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Harry Potter: tra bufale e verità sul possibile nuovo film

Daniel Radcliffe - Harry Potter e l'Ordine della Fenice - Credits: Concessione Warner Bros

Continua l’incredibile successo di Harry Potter And The Cursed Child, lo spettacolo teatrale dedicato al mago creatura di J.K.Rowling, che ha debuttato quasi due anni fa a Londra e che sta spopolando anche a Brodway. Ma quanto di questo può realmente influenzare la scelta di tornare sul grande schermo per un adattamento cinematografico?

Ambientata ben 19 anni dopo l’ultimo film, la piece riprende le avventure di Harry e dei suoi amici ormai adulti e genitori, in un ipotetico proseguimento dell’epopea di Hogwarts. Ma, con i dovuti effetti speciali del caso, gli attori originali sarebbero disposti a tornare sul set?

Negli ultimi anni si sono susseguite una serie di voci, spesso infondate, sulla volontà della Warner Bros di riprendere il fortunato franchising. La concomitanza, quest’anno, tra la Pasqua e il Pesce d’Aprile, non ha poi aiutato a svelare la verità, con una serie di foto-bufala che ritraebbero Daniel Radcliffe di nuovo nei panni del mago.

A restare più scettica comunque sembra sempre la Rowling, che ha più volte smentito ogni possibile coinvolgimento in una nuova pellicola. Più aperte le frasi rilasciate dagli attori nelle varie interviste, che seppur entusiasti di essersi potuti calare in nuovi personaggi, slegandosi dai ruoli che li hanno resi celebri, sarebbero disposti a valutare eventuali script interessanti.

Impossibile dire adesso come si evolverà la storia, ma di sicuro più passa il tempo e più l’aspetto adulto dei protagonisti sembra adattarsi perfettamente al possibile seguito.

X Factor: Tommaso Paradiso possibile nuovo giudice

Tommaso Paradiso - Credits: Andrea Mete

Come sarà composta la giuria della dodicesima edizione di X Factor? Il talent musicale di Sky, condotto da Alessandro Cattelan, infatti, rinnoverà i suoi protagonisti. Da settimane è partito il toto-nomi per cercare di indovinare chi si siederà sulle delicate poltrone del programma; tra gli artisti più probabili si fà il nome di Tommaso Paradiso.

Il cantante dei Thegiornalisti, reduce da incredibili successi negli ultimi mesi, e tra i personaggi più in voga del momento, dovrebbe affiancare i restanti Mara Maionchi e Fedez, accompagnato da un altro artista di spessore del panorama musicale, Neffa.

Negli ultimi giorni oltre i nomi di Paradiso e Neffa, era stato fatto pure da quello di Coez, ma sembrerebbe esserci stato un rifiuto da parte sua.

Se le notizie dovessero essere confermate, sarebbe imminente l’annuncio dell’addio al programma dopo appena una edizione di Levante, e dopo due di Manuel Agnelli.

I dubbi saranno comunque smontati presto, e la giuria formata quando la produzione inziierà i casting per la prossima edizione, a cui è già possibile iscriversi per cercare di emulare il successo dell’ultimo vincitore, Lorenzo Licitra, e di altri artisti come i Maneskin e Enrico Nigiotti, che continuano a restare sulla cresta dell’onda anche dopo mesi dalla fine del programma.

Gomorra 4: il ritorno di Marco D’Amore (ma non come Ciro)

Marco D'Amore - Gomorra La Serie - Credits: Uff. Stampa Sky

Ciro Di Marzio tornerà in Gomorra 4? La domanda più gettonata e misteriosa sulla serie cult ispirata al romanzo di Saviano. Riguardo il personaggio, infatti, interpretato magistralmente da Marco D’Amore e uscito di scena nel commovente finale della terza stagione, resta solo una flebile speranza di rivederlo.

Ma D’Amore potrebbe tornare lo stesso sul set della serie, e farlo in un ruolo inedito, quello di regista di due episodi. Per l’attore l’occasione di mostrare le sue capacità anche dietro la macchina da presa, e di restare collegato al set e agli amici conosciuti in questi anni.

Per “Il Mattino” di Napoli, D’Amore dovrebbe dirigere gli ultimi due cruciali episodi della prossima stagione. Ruolo delicato, ma che conferma ancora una volta le sue enormi doti artistiche e la fiducia che la Cattleya e l’intera produzione di Gomorra ha nei suoi confronti.

Piccolo contentino però per chi sperava di rivedere il “suo” Ciro Di Marzio, ipotesi sempre più lontana dopo questi recenti sviluppi.

Un alone di mistero continua a veleggiare sull’intera serie e sugli sviluppi della trama, con Genny Savastano che dovrebbe essere contrapposto al crescente potere del giovane Enzo, “responsabile” della fine di Ciro, e pericoloso rivale per la scalata al potere.

Juventus – Real Madrid: ecco dove vederla in chiaro in tv

Logo Canale 20 - Credits: Uff. Stampa Mediaset

Si avvicina l’appuntamento con i quarti di finale di Champions League, e tra gli abbinamenti proposti dagli ultimi sorteggi uno dei più affascinanti è sicuramente quello tra Juventus e Real Madrid, già finaliste l’anno scorso.

Il match, che si preannuncia equilibrato e spettacolare, sarà visibile in chiaro sul digitale terrestre su un nuovo canale, il 20, acquistato recentemente da Mediaset, e che inaugurerà i suoi palinsesti proprio con la partita prevista per il 3 Aprile.

Ottima notizia dunque per tanti appassionati che potranno così vedere le gesta di Dybala e co. allo Stadium, in chiaro. Grande mossa da parte dell’emittente privata, che decide di lanciare un canale col botto, garantendosi da subito probabili grandi ascolti.

Non resta che attendere allora l’inizio del match, per vedere se i bianconeri anche stavolta riusciranno ad estromettere nelle fasi ad eliminazione le fortissime merengues di Zidane e Cristiano Ronaldo.

“Io c’è”, Edoardo Leo e Margherita Buy a Napoli per l’anteprima al Modernissimo

Il regista Alessandro Aronadio, con gli attori Edoardo Leo, Margherita Buy e Franco Pinelli hanno salutato il pubblico in sala al cinema Modernissimo di Napoli per l’anteprima del film “Io c’è”. Il cast ha giocato con gli spettatori prima della proiezione, salutando così: «Se vi piace consigliatelo, in caso contrario segnalatelo a chi vi sta antipatico». Presente anche il padrone di casa Luciano Stella che ha di recente conquistato due David di Donatello per il film “Gatta Cenerentola” (miglior produttore e miglior effetti digitali).

Nei cinema dal giovedì 29 marzo, distribuito da Vision, “Io c’è” parla di Massimo Alberti (Edoardo Leo) proprietario del “Miracolo Italiano”, un bed and breakfast ormai ridotto ad una fatiscente palazzina. Pochi clienti e troppe tasse. Massimo ha un’illuminazione: per sopravvivere deve trasformare il “Miracolo Italiano” in luogo di culto, dove ospitare i turisti in cambio di una donazione. Esentasse. E per farlo, deve fondare una sua religione, coinvolgendo la sorella Adriana (Margherita Buy), e l’ideologo Marco (Giuseppe Battiston). Qui nasce lo Ionismo, la prima religione nata per assolvere da tasse e contributi. Completano il cast Massimiliano Bruno e Giulia Michelini.

Avengers: Infinity War, la possibile uscita di scena di Loki

Marvel Studios' AVENGERS: INFINITY WAR..Thanos (Josh Brolin)..Photo: Film Frame..©Marvel Studios 2018

Loki è uno dei personaggi più complessi e riusciti del MCU: il temibile nemico dei fumetti, è in possesso infatti di una marcia in più al cinema grazie alla straordinaria interpretazione di Tom Hiddleston, ed è diventato un villain atipico, spesso prezioso alleato dei buoni.

E proprio in Thor: Ragnarok, Loki sembrerebbe finalmente essere riuscito a riappacificarsi con l’amato/odiato fratello, ma l’idillio potrebbe non durare molto.

Nell’ultimo trailer di Avengers: Infinity War, infatti, Loki appare circondato dall’Ordine Nero, gruppo di alieni al servizio di Thanos. Il Titano avrebbe dunque catturato il dio dell’inganno, col quale in passato aveva stretto un accordo che aveva portato all’invasione dei chitauri.

Da alleati a nemici, e Loki sarebbe così la prima possibile vittima tra le tante che Thanos farà nei due capitoli degli Avengers a lui dedicati. Un Thor arrabbiato e in preda ad un dolore straziante appare nelle immagini successive del trailer, quasi a voler indicare come indizio nemmeno tanto velato, la perdita del fratellastro.

L’uscita di scena di Loki sarebbe una grande perdita per i film Marvel, ma andrebbe perfettamente ad indirizzarsi nell’atmosfera di incertezza e tragicità che i fratelli Russo vogliono comunicare con l’arrivo dell’Eterno in possesso del Guanto dell’Infinito. Sarà davvero così?

Gomorra 4: il mistero sul ritorno di Ciro

Marco D'Amore - Gomorra La Serie - Credits: Uff. Stampa Sky

Ciro Di Marzio tornerà nell’attesissima quarta stagione di Gomorra? Un interrogativo che circonda ormai da mesi la serie cult ispirata al romanzo di Saviano, e che per quanto poco plausibile continua a tenere banco.

Il personaggio di Ciro “L’Immortale”, ucciso da Genny nell’ultima straziante parte della terza stagione, sembra infatti essere definitivamente uscito di scena, gettato nelle fauci del mare in preda ad un destino triste ma inevitabile, che lui stesso ha voluto per salvare l’amico fraterno.

Immagini inequivocabili che in un altro contesto non lascerebbero dubbi, ma che, vista la straordinaria bravura dimostrata da D’Amore, e l’importanza enorme che il suo personaggio s’è ricamato nella trama, fanno sperare in un “miracolo”, ennesimo colpo di scena di una serie già ricca di momenti memorabili.

Ma come si sarebbe potuto salvare dai proiettili sparati così da vicino?

Ciro Di Marzio ha dimostrato più volte di essere il personaggio più intelligente e strategico dell’intera serie. L’appuntamento datogli sullo yatch da Enzo potrebbe aver fatto scattare in lui più di un allarme, e averlo preparato a recarsi adeguatamente riparato da un giubotto anti proiettile, come mostrato poco prima nella finta uccisione dei ragazzi della gang di Forcella.

Se questo dovesse dimostrarsi vero, Ciro sarebbe ancora una volta l’ultima speranza per Genny, in una stagione di Gomorra che inevitabilmente sarà incentrata sulla resa dei conti con Enzo e i suoi.

Game of Thrones 8: Jon Snow ucciderà Sansa?

Kit Harington - Game of Thrones - Credits: Uff. Stampa Sky

L’attesa per l’ottava e ultima stagione di Game of Thrones diventa spasmodica, e innumerevoli sono le teorie (talvolta strampalate) che cercano di indovinare la trama dei nuovi episodi, che porrà fine alla fatidica battaglia tra gli eroi di Westeros e gli Estranei. Ed una delle teorie più interessanti riguarda Jon Snow.

L’ormai ex bastardo degli Stark, legittimo erede Targaryen al Trono di Spade, sembrerebbe infatti sempre più vicino a ricoprire il ruolo di Azor Ahai e ad adempiere alla salvezza dei 7 Regni. Per fare ciò però, secondo la profezia scritta nei romanzi di George R.R. Martin, dovrà compiere un pesante sacrificio.

La leggenda narra infatti di come l’eroe per forgiare la sua spada, la mitica Lightbringer, sia costretto ad uccidere l’amata moglie Nissa Nissa. Da lì sembrerebbe scontato collegare il gesto alla bella Daenerys, con la quale ha stretto un forte legame sentimentale e destinata, almeno apparentemente, ad affiancarlo nella battaglia finale.

Ma se invece il grande sacrificio fosse quello di dover uccidere l’amata Sansa? I poteri di Bran hanno dimostrato che tra loro non c’è più un rapporto tra fratelli, ma il fortissimo affetto che Jon prova per lei potrebbe rappresentare il perfetto banco di prova per poter sconfiggere, finalmente, il temutissimo Re della Notte. Che questa teoria, per quanto molto azzardata, si riveli azzeccata?

È nato Leone, il figlio di Chiara Ferragni e Fedez

Credits: Campagna Swarovsky , Direttore Creativo Nathalie Colin

Arriva finalmente la notizia che i fan del gossip aspettavano da tempo: è nato Leone, figlio della blogger Chiara Ferragni e del rapper e giudice di X Factor Fedez.

Il parto, al centro dell’attenzione mediatica da mesi, è stato anticipato da un anomalo silenzio nei social dei due, e è arrivato con quasi tre settimane di anticipo in una nota clinica di Los Angeles, dove tra gli altri era nato anche il bebè di Beyoncè.

Anche se su Instagram e sugli altri (seguitissimi) canali ancora il lieto evento non è stata data da nessuno dei due interessati, a causa dell’esclusiva giornalistica rilasciata a un settimanale, i fan già festeggiano quello che è stato un parto seguito passo dopo passo con foto e dichiarazioni d’amore della coppia più ammirata del momento.

Edoardo De Angelis torna sul set, ecco “Il vizio della speranza”

Edoardo De Angelis e Pina Turco sul set di "Il vizio della speranza (foto Paolo Ciriello)

Sarà ancora una volta il litorale “dark” di Castel Volturno al centro delle scene di Edoardo De Angelis. Il talentoso regista torna sul set a distanza di due anni da “Indivisibili”, pellicola che l’ha lanciata nell’Olimpo dei registi d’autore, per raccontare una storia che ruota intorno ad una donna, un soggetto dello stesso De Angelis sviluppato a quattro mani con Umberto Contarello.

Si intitola “Il vizio della speranza” e vedrà protagonista Pina Turco nei panni di Maria, e al suo fianco Massimiliano Rossi (apprezzato già in altri lavori di De Angelis), Marina Confalone, Cristina Donadio e con Marcello Romolo.

Prodotto da Attilio De Razza e Pierpaolo Verga (Tramp Limited e O’ Groove) in collaborazione con Medusa Film (che lo distribuirà in Italia) con il contributo di Regione Campania con la collaborazione di Film Commission Regione Campania.e sarà distribuito in Italia da Medusa Film.

“Se devo morire, voglio morire come dico io”. Recita l’unica battuta resa nota. E in uno scatto di scena (le riprese dureranno 6 settimane) c’è Pina Turco avvolta in un felpone con lo sguardo mesto ed il mare alle spalle.

La storia. Un’esistenza trascorsa un giorno alla volta, senza sogni né desideri, a prendersi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata. Insieme al suo pitbull dagli occhi coraggiosi Maria traghetta sul fiume donne incinte, in quello che sembra un purgatorio senza fine. È proprio a questa donna che la speranza un giorno tornerà a far visita, nella sua forma più ancestrale e potente, miracolosa come la vita stessa. Perché restare umani è da sempre la più grande delle rivoluzioni.

“Oltre la notte”: Diane Kruger e la strada per la vendetta

Un fatto realmente accaduto. Una attrice meravigliosa e di talento. Un regista geniale. Sono questi gli ingredienti che fanno di “Oltre la notte” un film da vedere assolutamente al cinema.

LA TRAMA. La vita di Katja (Diane Kruger) viene improvvisamente sconvolta dalla morte del marito Nuri e del figlioletto Rocco, rimasti uccisi nell’esplosione di una bomba. Grazie al sostegno di amici e familiari, Katja riesce ad affrontare il funerale e ad andare avanti. Ma la ricerca ossessiva degli assassini e delle ragioni di quelle morti insensate la tormenta, riaprendo ferite e sollevando dubbi. Danilo, avvocato e miglior amico di Nuri, rappresenta Katja nel processo finale contro i due sospetti: una giovane coppia appartenente a un’organizzazione neonazista. Il processo è un’esperienza durissima per Katja, che però non si arrende. Vuole giustizia.

IL REGISTA. Classe 1973, Fatih Akin è un regista molto vincente. È suo l’Orso d’Oro al festival di Berlino 2004 per “La sposa turca”. Nel 2006 “Ai confini del paradiso” è miglior sceneggiatura al Festival di Cannes. “Soul Kitchen” ottiene il Leone d’argento – Gran premio della giuria al Festival di Venezia 2009. Nel 2002 ha raccontato una storia di immigrati italiani in Germania in “Solino”.

CURIOSITÀ. Il film è stato presentato in anteprima e in concorso al Festival di Cannes 2017, nel quale Diane Kruger ha vinto.il prix come miglior attrice. Ha già vinto il Golden Globe come miglior film straniero.

GENERE: Thriller – USCITA: 15 marzo (Bim) – DURATA: 107 minuti

ESCONO ANCHE “Metti la nonna in freezer”, “Rachel”, “Tomb Raider”, “Maria Maddalena”, “Un Amore Sopra Le Righe”, “Rudolf alla ricerca della felicità”, “Il Mio Uomo Perfetto”, “Fiore Ribelle”.

“Loro”, ecco le prime immagini del film di Sorrentino su Berlusconi

Toni Servillo è Silvio Berlusconi in "Loro" di Paolo Sorrentino (frame teaser Universal Pictures International Italy)

“Ma che ti aspettavi? Di poter essere l’uomo più ricco del paese, fare il Premier, e che anche tutti ti amassero alla follia?». Chiede un uomo dall’accento del Nord. «Sì, io mi aspettavo proprio questo». Risponde Berlusconi. Sono online le prime immagini del nuovo attesissimo film “Loro” di Paolo Sorrentino.

Il film, che molto probabilmente verrà proiettato in anteprima mondiale al festival di Cannes, vede come protagonista Toni Servillo nei panni dell’ex Premier. Nei primi frame si ammirano i party a bordo piscina, il sesso, una riunione istituzionale, le coppe sportive in bella vista in salotto, una Veronica triste e persino il cagnolino.

In Italia “Loro” sarà distribuito da Universal Pictures International Italy per Focus Features, mentre Pathé curerà le vendite internazionali. Nel cast figurano anche Riccardo Scamarcio, Chiara Iezzi, Fabrizio Bentivoglio, Elena Sofia Ricci, Roberto Herlitzka, Ricky Memphis, Roberto De Francesco, Dario Cantarelli, Alessia Fabiani.

“Il giustiziere della notte”: dolore, rabbia e vendetta tornano al cinema con Bruce Willis

Bruce Willis stars as Paul Kersey in DEATH WISH, a Metro-Goldwyn-Mayer Pictures film

Charles Bronson fu protagonista negli anni 70 di uno dei thriller più potenti della storia del cinema, ricco di ingiustizia, di rabbia, di desiderio di vendetta. Nonostante l’azione del suo personaggio era illegale, non si poteva non fare il tifo per lui. Oggi quel “Giustiziere della notte” torna sul grande schermo nel riadattamento di Eli Roth con Bruce Willis.

LA TRAMA. La vita di Paul Kersey (Bruce Willis), medico del pronto soccorso di Chicago, viene distrutta dall’omicidio della moglie e dalle violenze che riducono sua figlia in coma. Da quel momento Kersey cesserà di esistere e al suo posto subentrerà “Il giustiziere” che, con il suo desiderio di vendetta, andrà a caccia dei criminali che hanno massacrato la sua famiglia. La città comincerà presto a domandarsi se questo vigilante sia un angelo custode o un inquietante mietitore in preda al desiderio di uccidere.

IL REGISTA. Classe 1972, Eli Roth è al suo sesto film, tutti dall’accento splatter (tra i più noti i due “Hostel”). Come attore si è distinto per il suo Orso Ebreo in “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino. Ha da sempre amato il cinema nostrato, soprattutto quello di Fellini e gli horror di Lucio Fulci, Dario Argento, Umberto Lenzi e Ruggero Deodato, tanto da aver imparato a partlare italiano.

CURIOSITÀ. Il film originale era basato sull’omonimo romanzo del 1972 di Brian Garfield. Vennero poi girati ben 4 sequel.

GENERE: Thriller – USCITA: 8 marzo (Eagle Pictures) – DURATA: 107 minuti

ESCONO ANCHE “Eterno Femminile”, “Nico, 1988”, “Vengo Anch’io”, “Anche Senza Di Te”, “Benvenuti A Casa Mia”, “The Lodgers – Non Infrangere Le Regole”, “Nome Di Donna”, “Ricomincio Da Noi”.

Isola dei Famosi 13, accuse per Franco Terlizzi

Franco Terlizzi - Isola dei Famosi 13 - Credits: Ufficio Stampa Mediaset

Ennesimo colpo di scena per l’Isola dei Famosi giunta alla sua tredicesima edizione; il programma condotto da Alessia Marcuzzi infatti è stato protagonista nella serata di ieri di un’accesa polemica tra Craig Warwick, concorrente già eliminato, e Franco Terlizzi, ancora in corsa nel reality.

Durante la diretta, infatti, la Marcuzzi ha informato il naufrago delle accuse di omofobia mosse dal suo ex compagno di Isola. L’ex pugile ha reagito duramente e la lite è andata avanti per un po’ con Terlizzi impegnato a difendersi, e pronto, a suo dire, anche a denunciare il sensitivo qualora non ritirasse le pesanti accuse.

Dall’altra parte Warwick descrive il rapporto di convivenza sull’Isola con Terlizzi come per nulla idilliaco, pieno di rancore e litigi. La produzione, nell’intento di chiarire la vicenda, ha però rivisto le immagini in questione, e Terlizzi si sarebbe arrabbiato per un gesto poco corretto del compagno di avventura, senza averlo apostrofato con insulti omofobi.

Oscar 2018: trionfa Guillermo del Toro, un premio per “Chiamami col tuo nome”

Guillermo del Toro poses with the Oscar® for achievement in directing for work on “The Shape of Water” during the live ABC Telecast of The 90th Oscars® at the Dolby® Theatre in Hollywood, CA on Sunday, March 4, 2018.

Pronostici rispettati. A trionfare nella notte degli Oscar 2018 è “La Forma dell’acqua” di Guillermo del Toro che ha portato a casa ben quattro statuette tra le quali quella per il miglior film e per la migliore regia. Un risultato che vede ancora una volta vincente agli Academy un regista messicano negli ultimi 5 anni dopo le affermazioni di Alfonso Cuaron (“Gravity” nel 2014) e Alejandro Gonzales Inarritu (“Birdman” nel 2015 e “Revenant” nel 2016).

«Io sono un immigrato come molti di voi – ha commentato con commozione alzando l’Oscar – e negli ultimi 25 anni ho vissuto in un Paese tutto nostro. La cosa più importante che fa il nostro settore è cancellare le linee di confine, quando il resto del mondo vorrebbe renderle più profonde. Dovremmo continuare a sentirci così invece di costruire muri». «Non pensavo che mai mi sarebbe successo tutto questo – ha proseguito del Toro – ma ci sono persone che sognano e con questi sogni si può parlare anche di cose reali se si ha immaginazione. Quest’ultima è una porta: apritela ed entrate». Il film, già vincitore alla Mostra del cinema di Venezia nel 2017, racconta la storia d’amore impossibile tra una donna, Sally Hawkins (candidata come miglior attrice), e un essere anfibio, in Usa in piena guerra fredda.

Una statuetta la porta a casa anche il film di Luca Guadagnino, “Chiamami col tuo nome”, racconto della nascita di un amore gay che vince per la migliore sceneggiatura non originale firmata da James Ivory. «È una bella sensazione tenere in mano un Oscar – ha esordito il 90enne, il più anziano vincitore della storia – Ho amato l’idea di fare un film in Italia. Per me si trattava di raccontare una storia che aveva una rilevanza anche personale. Con Luca Guadagnino abbiamo avuto poi molti incontri per discutere del copione e lui è stato molto ragionevole. È stato davvero bello lavorare con lui e alcune delle sue idee sono entrate nella sceneggiatura».

Grande traguardo per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” che ha vinto per il migliore attore non protagonista (Sam Rockwell) e la migliore attrice protagonista (Frances McDormand). Miglior attore è Gary Oldman per il suo Winston Churchill in “L’ora più buia”, battendo il recordman Daniel Day-Lewis che di certo avrebbe voluto concludere la sua carriera (ha annunciato l’addio alla scena) con il quarto trionfo. Tre Oscar minori a “Dunkirk” di Christopher Nolan, due per “Blade Runner 2049”. Soddisfazione anche per “Coco”, il film animato della Pixar ambientato in Messico, vincitore di categoria e per la migliore canzone originale. Vince anche l’horror “Scappa – Get Out” come migliore sceneggiatura originale. A mani vuote Steven Spielberg e Maryl Streep, regista e protagonista di “The Post”, film sulla libertà di stampa negli anni ’70.