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Motogp, nel 2018 gare più corte

La stagione 2018 del Motomondiale , date le recenti novità tecniche nelle regolazioni e nelle limitazioni dei motori, si apre con una modifica al numero dei giri di sette gran premi. Una decisione presa al fine di garantire che le gare abbiano una durata simile, aiutando le emittenti televisive a strutturare meglio la programmazione delle giornate di gara.

Per la Motogp, le gare di Americhe, Francia, Catalogna, Repubblica Ceca e San Marino saranno ridotte di un giro, Jerez di due e Valencia di tre.

Anche le altri classi subiranno modifiche: Stati Uniti, Spagna, Catalogna, Brno, Aragon, Malesia e Valencia saranno accorciate di un giro mentre a Le Mans la riduzione sarà di due tornate per quanto concerne la Moto3. La classe mediana subirà modifiche di un giro in Texas, Francia, Montmeló, Germania, Repubblica Ceca, San Marino, Motegi e Sepang mente a Jerez e Valencia la corsa sarà di meno due tornate.

Cambia per la Motogp anche il regolamento in caso di bandiera rossa, Red Flag, che farà concludere la gara se la sospensione arriva al 75% o più della distanza totale della corsa. Per le altre classi resta il limite dei due terzi.

Sanremo 2018: il commovente monologo di Favino

Pierfrancesco Favino protagonista di uno dei momenti più commoventi del Festival di Sanremo nella finalissima di Sabato.

Il grande attore, ancora una volta dimostra le sue incredibili abilità artistiche incollando alla poltrona con un monologo scioccante che precede l’entrata in scena di Fiorella Mannoia che duetta con Baglioni.

Momento bellissimo e altissimo. Favino regala quello che il direttore artistico scherzosamente gli chiedeva da tante sere, quell’attimo dedicato alle “parole” che nelle altre occasioni era sfociato nelle risate e che stavolta invece ha scatenato emozioni fortissime, immedesimandosi in un immigrato, calandosi talmente nel ruolo da lacrimare, recitando le bellissime parole di “La notte prima della foresta” di Koltes.

Intenso poi il momento canoro tra la Mannoia e Baglioni con un omaggio al grande Fossati.

Il Festival sembra calato in un’altra realtà fino a quando ritorna la Hunziker, visibilmente commossa a presentare Noemi. Forse la parte più bella di questo Sanremo targato Baglioni.

Sanremo 2018, il backstage degli errori dei tre conduttori

Sanremo si appresta a determinare il suo vincitore ed è tempo di riassumere questa grande “avventura” per i tre conduttori. Michelle Hunziker così si vendica scherzosamente dei suoi colleghi mostrando delle foto del backstage tra le quali quella di un Baglioni addormentato (forse per la troppa stanchezza).

Momento molto simpatico, e video che mostra il backstage e le dure prove che si celano dietro uno spettacolo del genere. Ore sul palco per far sì che non appaia la minima titubanza. Favino prova l’imitazione di Rocco Papaleo, e insieme alla Hunziker progetta i finti battibecchi che tanto hanno divertito in queste sere.

Sanremo 2018, Nando Petrazzi il “sosia” di Baglioni

Simpatico siparietto a Sanremo durante la finalissima del Festival targato Baglioni. E proprio il cantautore è il protagonista, con Favino intento a scovare tra il pubblico un suo sosia.

Trova così tale Nando Petrazzi, presunta copia perfetta di Baglioni, che però si è fatto crescere i baffi per distinguersi dal conduttore, vergognandosi simpaticamente delle azioni compiute durante il Festival. L’ennesima prova dell’autoironia di Baglioni cresciuta col passare delle serate.

Sanremo 2018: salta il segnale video durante la finale

Finalissima di Sanremo 2018 “macchiata” da problemi tecnici al segnale che hanno disturbato parte dell’inizio della serata.

Le immagini, che sono andate via a tratti, hanno impedito la visione dell’entrata di Laura Pausini, col segnale che andava e tornava di continuo.

Non ancora chiari i motivi dell’accaduto, che è stato però subito ripreso dai tantissimi fan del Festival sui social.

Sanremo 2018: il super computer Watson prova a indovinare il vincitore

Non solo i bookmakers a dire la loro sul nome del vincitore del Festival di Sanremo targato Baglioni: a dire la sua è anche Watson, il super computer della IBM, che analizzando i dati raccolti in questi giorni sul web, cerca di indovinare il podio.

A trionfare, almeno per Watson, sarà il duo Meta-Moro, al centro di numerose polemiche per l’accusa di aver proposto un pezzo in parte già pubblicato. A seguire dovrebbe arrivare seconda Annalisa, giovane e raffina interprete che ha conquistato quest’anno la critica, e infine al terzo posto la band dei Lo Stato Sociale, vera e propria ventata di freschezza a Sanremo, autori anche della geniale trovata dell’anziana che balla sul palco.

I nomi in effetti coincidono con quelli che girano tra gli esperti di spettacolo, e Watson tra l’altro generalmente non sbaglia. Ieri, infatti, per la finale dei giovani, aveva beccato in pieno il testa a testa tra Ultimo (poi vincitore) e Mirkoilcane (secondo), e il terzo posto dell’esuberante Mudimbi.

Sanremo 2018: i robot Tim da Guinnes dei Primati

TIM Press Office

Continuano gli spot TIM con l’inconfondibile partecipazione di Mina durante le serate di Sanremo. E stavolta a tenere banco sono ben 1372 Robot, che hanno rallegrato la pubblicità, ballando contemporaneamente per 1 minuto e 30 secondi durante le riprese. Controllati da un unica fonte, grazie alla rete di TIM, hanno eseguito tutti insieme gli stessi passi di danza sulle note di “Another day of sun”.

Sui 1.372 Robot sono state infatti installate schede hardware realizzate da Olivetti per consentire il ballo in simultanea. I passi scelti per l’occasione dal coreografo Laccio, sono stati programmati e hanno registrato un vero e proprio record, certificato dal Guinnes dei Primati.

TIM supera così il record precedentemente detenuto dall’azienda cinese “WL Intelligent Technology Co.” che aveva fatto ballare simultaneamente 1.069 robot lo scorso Agosto.

RobotTIM, estremamente flessibile e dotato di 16 motori, è un Alpha 1S della Ubtech Robotics, parsonalizzato da Olivetti. Alto poco meno di 40 centimetri, ha un’autonomia di 60 minuti, connettività bluetooth ed una memoria espandibile fino a 32 giga.

Sanremo 2018: i favoriti per i bookmakers del Festival targato Baglioni

Si avvicina la finalissima di Sanremo 2018: il Festival diretto da Baglioni e condotto egregiamente da Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, sta infrangendo record d’ascolti, e si appresta a decretare il suo vincitore.

Anche stavolta arrivano gli immancabili bookmakers a cercare di indovinare chi salirà sul gradino più alto della classifica finale. Gli analisti, spesso hanno centrato il nome, ma non sono mancate negli anni passati le sorprese come quella di Gabbani sulla favoritissima Fiorella Mannoia.

Chi sono dunque i favoriti secondo le “quote” di questo Sanremo?

A comandare un’ipotetico podio i giovanissimi emiliano de “Lo Stato Sociale”, affiancati da Ron e dal suo bellissimo pezzo firmato Dalla. Subito sotto la splendida Annalisa e i duo Meta-Moro, protagonista di polemiche negli scorsi giorni. A scendere Max Gazzè e Noemi. Più difficile la vittoria di artisti comunque molto apprezzati dalla critica come Barbarossa e Ornella Vanoni. I Pooh “divisi” raccolgono quote altissime, e sembrano per i bookmakers fuori dal gioco così come i Decibel e Renzo Rubino.

Saranno riusciti a centrare il vincitore?

Sanremo 2018, Fiorello torna sabato?

Non si dissipano i dubbi sulla presenza o meno a Sanremo di Fiorello per la finalissima, dopo l’enorme successo della prima serata. Lo showman, ospite di Radio Deejay, ha scherzato a lungo sulla cosa tra un’imitazione e l’altra (tra le quali quella divertentissima dell’amica Laura Pausini).

Il pressing di Orfeo è forte, e una sua presenza nella serata della finalissima garantirebbe un successo di ascolti assicurato, in un Festival che sta infrangendo già parecchi record.

Fiorello intanto dribbla, ma le speranze di rivederlo sembrano sempre più concrete, con la Rai che spinge per averlo anche come conduttore di un one man show a Novembre.

Sanremo 2018, chi è Rita Marcotulli, che si esibisce al fianco di Gazzè

Serata di duetti al Festival di Sanremo, e Max Gazzè con la sua stupenda “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” sarà affiancato da Gatto, raffinato batterista, e da Rita Marcotulli, musicista tra le più apprezzate nel panorama jazz italiano.

La Marcotulli, allieva del “Conservatorio Santa Cecilia” e del “Conservatorio Licinio Refice”, è sorella della cantante jazz Carla Marcotulli. Una carriera lunga e ricca di soddisfazioni, cominciata suonando negli anni settanta e collaborando con artisti internazionali del calibro di Chet Baker, Jon Christensen, Kenny Wheeler,
e Norma Winstone.

Dopo un’esperienza in Svezia, torna nel suo Paese collaborando col grande Pino Daniele, e nel 1996 accompagnando Pat Metheny in un’esibizione al Festival di Sanremo.

Più recentemente ha pertecipato alla colonna sonora di “Basilicata coast to coast”, per la quale ha ricevuto il Ciak d’oro, il Nastro d’argento e il David di Donatello. In quella pellicola partecipava anche Max Gazzè, al fianco del quale tornerà sul palco dell’Ariston, dov’era stata anche giurata di qualità nel Sanremo Targato Fazio-Littizzetto.

Sanremo 2018: chi è Lodovico Guenzi, cantante dei “Lo Stato Sociale”

Lo stato sociale - Credits: Giuseppe Palmisano

Lo Stato Sociale sono la grande sorpresa di questo Festival di Sanremo 2018 targato Baglioni. Il gruppo emiliano, senza rinunciare al sound indie-elettro pop che l’ha reso uno dei fenomeni più originali del panorama musicale attuale, è riuscito a raccogliere consensi di critica e pubblico e si pone tra i favoriti per il trionfo. Ad attirare l’attenzione in particolare il cantante, Lodovico Guenzi.

Look estroso, riccioli rossi e occhiali da sole, per quello che è diventato quasi non volendo un idolo per buona parte del pubblico femminile.

Trentenne, un passato all’Accademia di arte drammatica “Nico Pepe”, coniuga la tenerezza tipica dei “bravi ragazzi” alla passione per ideali che non nasconde nemmeno in un contesto delicato come quello sanremese.

Mentre canta insieme agli altri componenti della band, infatti, non rinuncia a lanciare messaggi, come quando è salito sul palco con il nome di uno degli operai licenziati di Pomigliano.

Un carattere istrionico, una voce particolare, ingredienti che pongono lui e i Lo Stato Sociale tra gli artisti più interessanti di questo Festival.

Sanremo 2018: Meta e Moro non saranno esclusi

Durante la terza conferenza stampa di Sanremo 2018 è stato dichiarato che per regolamento il duo composto da Ermal Meta e Fabrizio Moro non sarà escluso dal Festival.

Le polemiche che andavano avanti da giorni per la somiglianza con un pezzo dello stesso autore, sono state finalmente spente. Apprezzamento dei giornalisti in sala per la decisione.

Tecnicamente infatti “Non mi avete fatto niente” presenta sì uno stralcio di una canzone già edita, ma solo per un 1 minuto e 3 secondi su 3 minuti e 24 secondi totali del brano. Una durata inferiore ad un terzo che permette di restare così in gara. I pezzi presentano analogie ma non sono la stessa canzone.

Mentre i bookmakers continuano a dare il pezzo come uno dei favoriti, e le visualizzazioni su Yotube salgono alle stelle, Ermal Meta e Fabrizio Moro si preparano a tornare sul palco dell’Ariston.

Sanremo 2018: chi è Danilo Rea?

Boom d’ascolti anche per la seconda serata del Sanremo 2018 targato Baglioni, share che supera il già importante risultato dello scorso anno seppur con un piccolo calo di ascolti. E anche stasera si attendono ospiti d’eccezione ad impreziosire la gara canora. Tra questi Gino Paoli; il cantautore ligure sarà accompagnato sul palco dell’Ariston da Danilo Rea, nome importante del jazz italiano, e pianista tra i più apprezzati del suo genere.

Un diploma al prestigioso Conservatorio di Santa Cecilia, e un debutto nel lontano 1975 segnano l’inizio di una carriera lunga e ricca di successi.

Numerosissime le collaborazioni con artisti del calibro di Domenico Modugno, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, e Adriano Celentano. Danilo Rea ha collaborato più volte anche con l’attuale direttore artistico del Festival, Baglioni.

Adesso sale sul palco più importante della tv con Gino Paoli. I due regaleranno emozioni con un omaggio ad Umberto Bindi, prima di partire per una tournée che li vedrà impegnati questa Primavera.

Sanremo 2018: Meta e Moro non si esibiranno stasera

L’eco del caso Meta-Moro sembra non essere passato, e l’accusa che una parte del loro pezzo fosse già stata pubblicata in passato non è stata ancora dissolta. Così al loro posto si esibirà stasera Renzo Rubino, con il duo in attesa di accertamenti legali.

Notizie discordanti si sono susseguite nella giornata di oggi, tra la paura per una possibile e cocente squalifica, a quelle di una momentanea sospensione. I vertici Rai invece hanno precisato che il duo Meta-Moro non è stato sospeso, ma “rinviato”.

I due artisti, che ieri avevano portato sul palco dell’Ariston la loro “Non mi avete fatto niente”, avevano convinto la critica e tutt’ora sono indicati come tra i possibili vincitori del Festival.

La polemica, nata dalla presunta somiglianza del pezzo con un altro, “Silenzio”, creata dallo stesso autore e scartata due anni fa a Sanremo Giovani, è ora al vaglio e deciderà il destino dei due.

Sanremo 2018, chi è l’anziana che balla de Lo Stato Sociale

Dopo la scimmia di Gabbani, che aveva entusiasmato il pubblico dell’Ariston nel 2017, arriva la nonna acrobatica de Lo Stato Sociale a monopolizzare l’attenzione al Festival di Sanremo 2018. La “vecchia che balla” come ormai è stata soprannominata dal pubblico italiano, si chiama Paddy Jones, è nata nel 1934 ed è già diventata il mito indiscusso della 68esima edizione del Festival. Sul palco dell’Ariston, l’arzilla vecchietta si è esibita con tanto di spaccate e giravolte insieme al fido compagno di ballo Nico, dando vita ad una performance scatenata e coinvolgente.

Ottantatre anni, inglese, Sarah Patricia Jones (questo il suo vero nome) è una ballerina di salsa, già nota al pubblico per aver vinto nel 2009 il talent spagnolo Tú sí que vales. Detentrice del Guinness dei Primati come ballerina di salsa acrobatica più anziana al mondo, nel 2014 Paddy e il suo partner, il ballerino professionista Nico Espinosa, hanno anche partecipato all’ottava edizione di Britain’s Got Talent, lasciando tutti i giudici a bocca aperta. Nata a Stourbridge, in Inghilterra, Paddy Jones ha iniziato a studiare danza classica quando aveva appena due anni. A 22 l’addio a malincuore al ballo, per mettere su famiglia col marito David. Rimasta vedova e trasferitasi in Spagna, a 69 anni suonati, la nonnina con la passione del ballo ha iniziato a prendere lezioni di flamenco e di salsa formando assieme al suo insegnante, Nicolás “Nico” Espinosa (40 anni più giovane di lei), il duo “Son del Timbal”. Sulla loro partecipazione a Britain’s Got Talent c’è un simpatico retroscena: alla fine della loro audizione, il giudice Amanda Holde rimase così colpita dalla loro esibizione da decidere di usare il suo “Golden Buzzer” per mandarli direttamente in semi-finale. Alla finale, nonostante una costola rotta, Paddy ha ballato come sempre, conquistando tutti con le sue evoluzioni acrobatiche e arrivando al nono posto.

A volerla sul palco di Sanremo, durante la loro esibizione, i cinque de Lo Stato Sociale: «Una vita in vacanza, una vecchia che balla, niente nuovo che avanza…», il ritornello del brano “Una vita in vacanza”, mentre in scena entra una vecchietta in abito da ballo che dopo poco viene raggiunta dal suo partner che la fa volteggiare in figure di ballo acrobatico, infiammando il pubblico dell’Ariston. “Un applauso alle articolazioni della signora”, chiosa un divertito Pierfrancesco Favino al termine della canzone mentre i social già hanno decretato il vincitore di quest’anno!