Uno dei principali problemi che stanno mettendo particolarmente in ansia le case automobilistiche, riguarda l’assenza dei chip, ritenuti ormai indispensabili. Difatti, oltre alle difficoltà causate dalla pandemia da Covid-19, vi è anche la mancanza di queste componenti che stanno appunto recando apprensioni alle varie aziende di automobili, special modo quelle americane.

Sappiamo che i chip sono componenti (che vengono adottati nelle vetture più moderne) utili per fare in modo che le case automobilistiche possano condurre al termine i loro piani di costruzione. Una loro mancanza fa sì che le aziende debbano rivedere le strategie e, in determinate situazioni, è opportuno perfino chiudere fino a nuovo ordine alcune delle linee produttive oppure rimandare l’uscita sul mercato di alcuni modelli di auto.

Ecco che Harald Kroeger, membro della dirigenza Bosch, ha parlato di ciò che pensa il gran numero di esperti di automobili circa l’attuale mancanza di materiali. A quanto pare tutto il sistema produttivo relativo ai chip non è più funzionante (come si pensava all’inizio del progetto) ed il Covid non è la sola causa. Sappiamo che Bosch è uno dei principali fornitori di questa componentistica per automobili e quindi ha voluto spiegare il motivo dell’insorgenza di queste problematiche e quale potrebbe essere la soluzione a tutto ciò, malgrado i tempi saranno abbastanza lunghi.

Stando alle dichiarazioni rilasciate da Kroeger a CNBC, tutto il settore automotive non si è mai trovato dinanzi ad una situazione simile come questa della pandemia (tra le principali cause), ma anche di altri fattori, e quindi non si è mai preparato a dovere. Ad esempio, mesi fa, in seguito alla forte nevicata avvenuta in Texas, diverse fabbriche sono rimaste bloccate, così come lo scoppio di incendi. Ed ecco che la produzione di chip si è di botto bloccata per la mancanza di scorte e questo ha causato un vero e proprio effetto domino che va avanti ancora oggi.

Così Bosch, dato che la maggior parte della produzione è situata in Asia (come Taiwan e compagnie TSMC), ha deciso di realizzare l’apertura di nuove fabbriche, aprendo nuovi impianti di Dresda, malgrado questi non riusciranno comunque a sopperire alla grande mole di problemi esistenti.