L’amore non ha colore, non ha età, non ha differenze e nemmeno misure. Un amore può essere grande, immenso, anche quando sei “bassino” come Bill e Jen, la giovane coppia di sposini protagonista del docu-reality “Il nostro piccolo grande amore” (titolo originale “The Little Couple”). Le loro vicende hanno appassionato il pubblico americano e ora, grazie a Real Time, anche quello italiano, registrando ascolti record e diventando un fenomeno mediatico senza precedenti. Ma cos’hanno di così speciale Bill e Jen? L’altezza. Sì perché lui è alto 122 centimetri, lei solo 96. Dopo The Undateables, che ha raccontato la ricerca dell’anima gemella da parte di ragazzi affetti da deformità e patologie psichiche, l’emittente del gruppo Discovery punta ancora sulla “diversità” come strumento di sensibilizzazione sociale, aprendoci una finestra su di un mondo che in pochi conoscono. Eppure Bill Klein e Jennifer Arnold, nonostante la displasia scheletrica (o nanismo) di cui sono affetti, sono una coppia normale, come tante altre.

Lei è un medico, anzi una neonatologa. Lui un uomo d’affari di successo che ha appena realizzato il sogno di aprire un negozio d’animali. Vivono a Houston in Texas, sono sposati da sei anni ma si conoscono praticamente da una vita. Litigano, fanno la pace, ridono insieme e si amano. “È stato il destino a far incontrare me e Bill. Abbiamo avuto così tanti incontri ravvicinati prima di quello ufficiale”, ha raccontato Jen. Avevano dieci anni la prima volta, in ospedale, a Baltimora, entrambi in attesa di uno dei tanti interventi chirurgici a cui sono stati sottoposti. Ma Cupido dovrà attendere oltre vent’anni per scoccare le sue frecce. Grazie ad un sito online di incontri tra nani le strade di Bill e Jen si incrociano di nuovo per non separarsi mai più. Al loro primo appuntamento, da Starbucks, già sapevano di aver trovato l’anima gemella. Tre anni dopo, nel 2008, le nozze. Da allora la loro vita è sotto i riflettori nel docu-drama targato TLC: oltre 120 episodi, in onda in più di 40 paesi al mondo, copertine prestigiose (come quella di People) e ospitate in diversi programmi tv, da Oprah alla CNN.

Lo show lungo sette stagioni ha seguito passo dopo passo le vicende di questa coppia a partire dal matrimonio fino al successivo trasferimento da New York a Houston, dove Bill e Jen mettono su casa insieme. Una villa bella e di classe, fatta su misura per loro, a cui manca solo una cosa per essere completa: il sorriso di un bambino. Il sogno più grande dei Klein infatti è diventare genitori. Proveranno a realizzarlo, con un utero in affitto. Ma l’aborto di Cindy, la loro mamma surrogata, spegnerà ogni speranza, fino alla decisione di ricorrere all’adozione. E così, dopo infinite vicissitudini, nella loro vita arriveranno due bambini meravigliosi, affetti da nanismo come loro: Will dalla Cina e Zoey in India.

Se da bambini ogni giorno in più era per loro un regalo conquistato con sacrificio, da adulti ogni giorno diventa una sfida gigantesca. Con le telecamere sempre puntate addosso, Bill e Jen raccontano al mondo quanto sia difficile per loro la vita quotidiana, dal fare la spesa al supermercato, a spingere il passeggino dei loro bambini o cambiare un pannolino, fino a guidare, andare al ristorante o trovare vestiti della propria taglia. Insomma tutte quelle cose che noi diamo per scontate, ma che per loro si trasformano in un ostacolo da superare. Insieme. Ed è questo in fondo che li rende davvero speciali e unici. Non l’essere dei “nanetti”, ma il loro spirito nell’affrontare le avversità e i problemi. Con entusiasmo, senza perdersi d’animo, col sorriso sulle labbra. Ma soprattutto potendo contare sempre l’uno sull’altro. Nella gioia e nel dolore. In salute e in malattia. Nulla li ha divisi. Nemmeno il raro tumore all’utero diagnosticato a Jennifer lo scorso anno, subito dopo aver adottato Zoey. Insieme Bill e Jen hanno lottato e vinto il cancro. Perché come ogni lieto fine che si rispetti, è sempre il bene a trionfare sul male.

La storia di Bill e Jen è una storia d’amore “diversa” ma che fa bene al cuore di chi la guarda. Una storia di speranza, di fiducia e di coraggio che celebra l’universalità di un sentimento che appartiene indistintamente a tutti. Una storia potente in grado di abbattere quel muro di indifferenza e pregiudizio, dietro cui a volte è più facile nascondersi, per non vedere ciò che la società non considera “normale”. Al grido di “Il vero amore può farti sentire un gigante”, Bill e Jen Klein ci insegnano quanto la vita sia un dono speciale che non va sprecato, anche se il mondo che ci circonda non è fatto a nostra misura. Ma da questa piccola coppia abbiamo imparato una lezione ancora più importante: e cioè che l’amore può davvero tutto e che la felicità non si misura certo in centimetri.