Settimane fa lo aveva fatto negli Stati Uniti, ma negli ultimi giorni se ne sta parlando tantissimo anche in Italia. Si tratta di Clubhouse, il nuovo social network completamente incentrato sulla comunicazione dei messaggi vocali. Infatti, anziché scrivere messaggi di testo o condividere immagini, si parla in live. Si tratta di una start up statunitense nata nel 2020 da parte della casa di sviluppo Alpha Exploration Co. e creata da Paul Davison e Rohan Seth (provenienti già da Pinterest e Google). Nel mese di dicembre scorso, è stata valutato quasi 100 milioni di dollari, ma la sua valutazione al 21 gennaio 2021 ha raggiunto già un miliardo di dollari.

Clubhouse è un nuovo social media che, per il momento è disponibile solo per iPhone o iPad con sistema operativo iOS 13.0 o versioni successive, e si basa esclusivamente sull’audio. Dunque non ci sono immagini, video, messaggi vocali o di teso, non si può scrivere nulla. L’app funziona in maniera molto semplice: le conversazioni hanno vita in chatroom che migliaia di utenti possono visitare.

Clubhouse: come funziona

Fonte video | AndroidWorld x SmartWorld

Ogni membro di Clubhouse ha a disposizione due inviti per far accedere altri utenti. Il modo migliore per creare un profilo sarebbe quello di farsi invitare da qualcuno (a noi conosciuto) che si è già registrato all’app. Occorre solo che il nostro numero di telefono sia nella sua rubrica.

Come hanno commentato sul blog del nuovo social network Clubhouse i suoi creatori, Davison e Seth, il loro obiettivo era quello di rendere possibile un’esperienza social che venisse percepita come più umana, dove invece di postare ci si riunisce con altre persone per parlare. Hanno voluto realizzare uno spazio tale per cui quando si chiude l’app ci si sente meglio rispetto a quando si è aperta, in quanto offre la possibilità di approfondire un’amicizia, incontrare persone nuove e imparare qualcosa.