Una grande attenzione da parte di tutti in questo particolare periodo, ma non solo, è rivolta sempre di più sull’ecosostenibilità e a favore dell’ambiente sia da parte delle aziende che dei privati. Ecco che scende in campo Kuno, un frigorifero green di argilla che per funzionare non necessità di corrente elettrica e che funge anche da vaso per le piante.

Kuno il frigo green – Foto | Sito Uff. jamesdysonaward

Cos’è e come funziona il frigo green Kuno

Il frigo intelligente Kuno potrebbe rappresentare un vero e proprio complice ideale per il 16 % della popolazione di tutto il mondo che non dispone di energia elettrica. Il progetto nasce da Kuan Weiking e Theodore Garvindeo Seah, due studenti dell’Asia Pacific Institute of Information Technology che hanno pensato di chiamare il piccolo ed utile frigo ecologico Kuno. Malgrado questa bellissima idea possa rappresentare il futuro, possiamo comunque dire che qualcosa di simile è già stato messo a frutto in passato quando l’elettricità non era presente ovunque come oggi giorno e quindi per conservare il cibo si pensava a soluzioni che si avvicinavano molto a questa di Kuno.

Fonte Video | James Dyson Foundation

Il frigo green Kuno è stato anche vincitore del premio ‘James Dyson Award’ in Malesia. I studenti che l’hanno ideato lo hanno disegnato cercando di ispirarsi ad un metodo molto antico utilizzato dalle popolazioni remote che ricavavano brocche d’argilla per raffreddare l’acqua in maniera del tutto naturale.  

Kuno è un vero e proprio vaso di argilla dotato di doppia parete. Lo spazio vuoto presente tra le due pareti, viene riempito di sabbia su cui viene poi versata dell’acqua a temperatura ambiente. Ed è proprio grazie alla caratteristica porosa dell’argilla, l’acqua evapora e attira il calore dall’interno per poi rilasciarlo all’esterno.

Il processo di raffreddamento – Foto | Sito Uff. jamesdysonaward

La particolarità di Kuno, oltre a refrigerare il cibo in maniera corretta al suo interno, offre la possibilità di far crescere anche una pianta al vertice del vaso. Non occorre altro che bagnarla così che l’acqua raggiunga la sabbia (che si trova tra le due pareti) e, grazie all’evaporazione, innescare il semplice processo di raffreddamento in modo naturale.