Ma cos’è ‘sta storia di Magalli di qua, Magalli di là?” è una delle domande più gettonate in cui ci si imbatte in questi titoli di coda del 2014, almeno per ciò che concerne gli internauti di matrice social. Sì, perchè senza apparenti motivi logici, il 67enne conduttore televisivo romano, a metà degli ostili e frenetici anni ’10, è diventato l’idolo di centinaia di migliaia di utenti che gravitano in uno spazio a metà fra satira e trolling.

Un destino che ha accompagnato altri personaggi diventati poi vere e proprie icone del web nel (più o meno recente) passato: da Chuck Norris, e i suoi facts ante-Facebook, al calciatore Davide Moscardelli e alla sua barba, eletti sovrani dalla popolarissima pagina CalciatoriBrutti. Il segreto di questi piccoli grandi fenomeni sta in due elementi, strettamente correlati: un’idea bizzarra e grottesca che va a nozze col (più che mai vivo) principio di mimesi. Ed ecco dunque che un simbolo, in qualche modo, dell’immaginario dell’infanzia di buona parte di chi detta legge in campo meme – chi tra gli under 40 non associa a giovinezza la sigla di I Fatti vostri e il faccione di Giancarlo? – diventa un onnipresente contenuto virale.

E se adesso non possiamo girarci da nessuna parte senza vedere una pagina, un gruppo o un link dedicato a uno dei conduttori più simpatici della storia televisiva della Seconda Repubblica, dobbiamo ringraziare anche Lorenzo “Oznerol” De Angelis, lo youtuber che per primo ha intuito le potenzialità virali della figura di Magalli. Nel maggio del 2013, con il suo stile tipicamente psichedelico e nonsense, Oznerol pubblicava sul proprio canale il video We’re all up night to Magalli, facendo il verso a Get Lucky e creando una fusione tra i volti di Pippo Baudo e il conduttore romano. Lo status ufficiale di meme arriva pochi mesi dopo, quando sempre Oznerol rilascia una seconda versione, ancor più grottesca, della combo Baudo/Magalli, intitolata Esportazione.

Da allora, la figura di Magalli invade lo spazio virale per eccellenza, Facebook: è tutto un proliferare di pagine a tema, da Ma quanto ca**o è bello Magalli a Piovono Magalli, da Magallica a MAGALLY. In particolare, quest’ultima sfrutta il motivo magalliano per riportare in auge altri temi decisamente anni ’90, come il televideo, i vecchi sistemi operativi o i continui riferimenti ai calciatori di quel decennio, creando un divertente effetto straniante.

E il buon Magalli, o Magally se preferite, come l’ha presa? Bene, a quanto pare, se lui stesso, su Facebook, qualche giorno fa ha postato su una delle pagine a lui dedicate una foto che ritrae una pizza ispirata proprio alle sue fattezze. Al pari di Moscardelli dunque, Giancarlo sta al gioco, diverte e si diverte, come dimostra anche la partecipazione al video Face Off dei popolari youtuber The Pills, in cui il Turbofregna! da lui pronunciato è diventato in pochi giorni virale.

Togliendoci perciò il cappello e riconoscendo la momentanea supremazia social del signor Giancarlo, anticipiamo il sondaggio del nuovo anno: chi raccoglierà il suo scettro e diventerà il re dell’Internet 2015?