È ormai trascorso un anno e mezzo dall’insediarsi della pandemia da Covid-19 e, più precisamente, nei primi mesi del 2021, il mondo della musica si è presentato e si dimostra tutt’ora in grande forma. Questo risultato è stato rilevato in seguito ad un rapporto eseguito dalla Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), secondo cui nel primi mesi dell’anno in corso ha registrato un aumento del 34,27%, pari ad un incremento di 128,6 milioni di euro. Questi dati sono stati registrati grazie alla ripresa delle vendite dei supporti fisici, di cui oltre 106% del vinile e più 52% dei CD. C’è da dire, inoltre, che oggi giorno ormai l’intero mercato musicale riguarda il digitale registrando più di 100 milioni di euro e comandato dallo streaming con 97,5 milioni di euro.

I dati del digitale parlano chiaro e sono indubbiamente al top, ma è d’obbligo citare anche il fisico che ha avuto e continua ad avere (rispetto al 2020) un buon responso con le vendite dei vinili e dei CD. Dal rapporto della Federazione Industria Musicale Italiana è emerso, infatti, che il fisico raccoglie 24,1 milioni di appassionati di musica, si tratta di un numero davvero importante se pensiamo che nel primo semestre del 2020 erano stati registrati solo 11,6 milioni. Un ruolo fondamentale lo sta riscontrando il vinile, che continua a salire del 189,3% per un valore di 12,5 milioni di euro, e anche il CD che tende a salire del 52,5%.

Lo stesso vale per lo streaming a pagamento, che sta avanzando a gonfie vele e che, sempre secondi i dati registrati dalla FIMI, tende a superare i 67 milioni di euro (ovvero il 41% in più). Anche lo streaming video ha raggiunto i 14 milioni di euro, ovvero più del 47,7%, mentre lo streaming gratuito supportato dalle pubblicità tende a calare del 17,6% per un valore che si aggira intorno ai 15 milioni di euro. Un crollo importante, invece, lo sta riscontrando il download. Parliamo di un ribasso del 25,6% e di una soppressione del giro di affari pari a 2,6 milioni di euro.