Presenziare ad uno spettacolo dal vivo ha un sapore del tutto diverso sia per quanto riguarda gli artisti che si esibiscono sia per il pubblico, ma con i tempi che corrono e con le avanzare delle innovazioni tecnologiche siamo sempre più consapevoli che il digitale sarà la chiave per il futuro. Questo è stato il tema discusso durante l’incontro che si è tenuto presso il Palazzo delle Stelline di Milano per Prix Italia 2021, ossia il concorso internazionale organizzato dalla RAI per programmi di qualità, radio, TV ed Internet e dove 87 enti radiotelevisivi pubblici e privati rappresentano 46 Paesi dei cinque continenti.

Si è trattata di una speciale edizione cui obiettivo di quest’anno è quello di portare speranza in uno dei settori più colpiti dalla pandemia da Covid, ossia quello dello spettacolo. Il titolo dell’edizione è il seguente: “Ripartire dalla cultura e dall’intrattenimento”. Il 73° International Media Competition per Radio, TV e Web del Prix Italia 2021, ha visto la coordinazione di Barbara Stefanelli, insieme alla presenza del vicedirettore vicario del ‘Corriere’ a cui hanno partecipato Marcello Foa, presidente Rai, Luigi Gubitosi, amministratore delegato Tim, Dominique Meyer, sovrintendente della Scala, e Vanessa O’ Connor, direttrice Comunicazione European Broadcasting Union.

Come sostiene Gubitosi, lo streaming rappresenta ormai il nostro futuro ed avremo una tv sempre più ibrida e questo risulta essere un processo inesorabile da cui l’arte trarrà vantaggi. Si tratta, inoltre, di una realtà sostenuta dal fattore ascolti, infatti, come sottolinea Stefanelli, il concerto pasquale di Andrea Bocelli nel Duomo di Milano è stato seguito da 2,5 milioni di spettatori in diretta su YouTube per poi raggiungere i 27 milioni di views on demand. Cifre che richiamano inevitabilmente l’attenzione degli sponsor. Anche secondo Meyer gli spettacoli live saranno sempre al primo posto, ma non dobbiamo dimenticare che proprio grazie alla tecnologia che si possono raggiungere quelle persone che non possono venire a teatro. A tal proposito stanno già organizzando degli allestimenti pensati per il digitale.