Purtroppo con l’insediarsi dell’emergenza sanitaria da Covid-19 il mondo dello spettacolo si è dovuto adeguare ai tempi, chiudendo cinema, teatri e annullando eventi live che erano in programma. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, infatti, grazie alle tecnologie digitali torna un nuovo appuntamento per la stagione di Teatro Digitale. L’evento è in programma questa sera 17 marzo alle ore 20.30. Protagonista sarà l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma che si esibirà in diretta radiofonica su ‘Radio3’ e per la prima volta interpreteranno ‘Notre-Dame de Paris’ (creazione ispirata all’omonimo romanzo del 1831 dello scrittore Victor Hugo) di Maurice Jarre. Per questo spettacolo digitale debutterà sul podio del Lirico romano il maestro Kevin Rhodes, direttore statunitense che ha maturato grande esperienza in passato con concerti, opere e balletti. Ci sarà inoltre la partecipazione del Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Roberto Gabbiani.

Roland Petit scrisse: “Per me lo spettacolo è una creazione totale: danza, scene, costumi, partitura musicale” ed è proprio da questa frase che il coreografo francese ha deciso di affidare lo spartito a Maurice Jarre. Lo spettacolo andrà in scena in due atti e tre quadri brevi e l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma si esibirà ad un ritmo frenetico delle note di Jarre. Il compositore transalpino è originario di Lione, dove nacque il 13 settembre 1924. Ha vinto tre premi Oscar per le musiche dei film ‘Lawrence d’Arabia del 1962’, ‘Il dottor Zivago del 1965’ e ‘Passaggio in India del 1984’. Petit e Jarre aveva già lavorato insieme nel 1952, per un balletto de ‘Les Chants de Maldoror’.

Come scrisse Jacques Longchamps su ‘Le Monde’ il giorno seguente alla prima di Parigi del balletto, Maurice Jarre ha composto vari brani prestandogli molta cura e strutturati secondo forme melodiche o ritmiche. Passacaglia, processione, festa popolare, aria folclorica con ritornello, marcia militare, ampio crescendo di percussioni, tutto ciò è in grado di regalare una salda base agli episodi coreografici. Si tratta, insomma, di uno spartito ricco e di potente efficacia.