Il settore delle midi e maxi enduro sta vivendo un momento interessante. Tra i modelli presentati fuori salone e quelli svelati a Eicma analizziamo le proposte per il 2022.

Sembra di rivivere gli anni d’oro della Dakar e dei rally su immensi sterrati, così la voglia di viaggiare in libertà si è trasformata in una miriade di offerte nel segmento moto. Mentre prima c’era una netta divisione tra le specialistiche fino a 500cc e le maxi da 1000cc oggi abbiamo le maxi che si sono spostate su cilindrate e potenze da SBK dei primi anni 2000 e un nuovo segmento con moto di media cilindrata. Queste ultime, che la fanno da padrone nel mercato, permettono anche a chi è meno smaliziato o che vuole più agilità di godere della comodità e poliedricità delle maxi enduro.

Partiamo con la novità che fa da spartiacque sia per cilindrata che per design che è la Ducati DesertX. Fedele al concept presentato due anni fa al salone di Milano si è presentata cone main event a chiusura della kermesse della casa bolognese che ha dichiarato: “la DesertX sposta il confine di quello che si può fare con una Ducati”.

Il motore è il bicilindrico Testastretta 11° da 937 cc e 110 cv di potenza già visto su altri modelli mentre la ciclistica è del tutto inedita. Sospensioni Kayaba a lunga escursione, abbinate ad un telaio a traliccio in acciaio, ruota da 21″ all’anteriore e da 18″ al posteriore. Completissima la dotazione elettronica che comprende ben sei riding mode, ABS Cornering, Traction Control, Anti Wheelie, cambio elettronico. Arriverà nei concessionari a primavera ma può già essere ordinata presso i Ducati Store.

A farle compagnia nel segmento delle 900cc c’è la Husqvarna Norden 901, stesso percorso della Desert X presentata volta ad Eicma 2019 sotto forma di concept e divenuta definitiva senza grossi stravolgimenti di linea. Imparentata alla Ktm Adventure 890 rispetto a quest’ultima si differenzia per un indole più turistica con un passo leggermente più lungo e settaggio più confrotevole. La moto è già disponibile ed in consegna presso i concessionari Husqvarna.

Scendendo leggermente di cilindrata non possiamo non menzionare l’Aprilia Tuareg 660 che  entra in diretto scontro con la Yamaha Tenerè 700, della quale si attende la versione rally. Concept presentato, nascosto tra il fogliame nella teca dello stand Piaggio,  anche in questo caso  ad Eicma 2019 finalmente Tuareg 660 è realtà.

 

L’endurona di Noale ha come base il riuscitissimo motore bicilindrico parallelo che già equipaggia RS 660 e Tuono 660 con una potenza limitata a 80 cv. L’indole da fuoristradista pura si nota già dalle forme affusolate e funzionali e viene confermata da sospensioni a lunga escursione, telaio a traliccio in tubi di acciaio e ruota da 21″ all’anteriore. Rispetto alla Yamaha offre un pacchetto di base più ricco (cerchi tubless, elettronica e sospensioni di miglior qualità) ad un prezzo leggermente superiore.  Anche in questo caso la moto è già disponibile presso le reti di vendita.

Salendo di cilindrata l’unica verà novità è la Triumph tiger 1200 in diverse salse. Ci sono configurazioni per ogni esigenza, dalla GT alle GT Pro e GT Explorer, fino alle Rally Pro e Rally Explorer. Le GT hanno la ruota anteriore da 19″, mentre le Rally vantano il 21″ e le sospensioni semi-attive a lunga escursione. L’inglese sarà presto disponibile presso i concessionari Triumph

Poi ci sono i concept che difficilmente vedremo in vendita per il 2022.

La Benelli TRK 800, maxi enduro cino-pesarese, è stata svelata nel corso dell’ultima edizione di Eicma. Rispetto alla piccola di casa, la  TRK 502, ha un nuovo design rivisto. Monta un motore bicilindrico da 76 cv di potenza e 67 Nm di coppia massima già montato sulla Benelli Leoncino 800 e sulla naked sportiva. Indole meno fuoristradistica con ruote da 19″ all’anteriore e da 17″ al posteriore, ha una generosa forcella Marzocchi da 50 mm e una dotazione di serie niente male.

La Mv si presenta con due proposte, la  Lucky Explorer Project 5.5 e la  sorellona 9.5, spinta dal 950 tre cilindri MV Agusta. Ispirate entrambe chiaramente alla mitica Cagiva Elefant, la 5.5 è basata sulla fortunatissima Benelli TRK 502. La cilindrata sale a 550 cc, mentre la potenza rimane entro i 35 kW, quindi, guidabile con la sola patente A2.  Mentre la 9.5 presenta l’evoluzione del tre cilindri di Schiranna e ha una dotazione e sospensioni da vera MV Augusta.

Chi ha voglia di avventura e di mettersi in garage una nuova moto non ha che l’imbarazzo della scelta.