Tutto iniziò lo scorso mese di dicembre quando, a causa dell’approvazione della Legge di Stabilità voluta dal Governo, venne di fatto eliminata l’agevolazione sul bollo per quanto concerne i veicoli storici. La norma, infatti, prevede attualmente il pagamento della tassa di circolazione per tutti quei veicoli con età compresa tra i 20 e i 29 anni di età. Una decisione che ha mandato su tutte le furie molti cittadini italiani, in possesso di mezzi con meno di 30 anni di vita. Gli stessi cittadini sempre più vessati da leggi che non fanno altro che impoverire le loro tasche. Nel corso di questi mesi, si sono susseguite notizie e indiscrezioni, senza trovare certezza. Per fare chiarezza su questa querelle, così, abbiamo intervistato Gianfranco Persi, Presidente del Fiat 500 Club Roma, un tantino stizzito per il provvedimento citato poc’anzi.

Com’è attualmente la situazione riguardo il bollo sui veicoli d’epoca?

La posizione, al giorno d’oggi, è quella che tutti conoscono. Secondo le istituzioni la tassa deve essere pagata totalmente e nessuno può dire il contrario perché le leggi le decide il Parlamento. I veicoli dai 20 ai 29 anni di età, purtroppo, sono oggetto di pagamento, anche se in questo mese di giugno potrebbe cambiare il tutto.

Gianfranco Persi (Fiat 500 Club Roma): “Bollo mezzi storici? Ecco come stanno le cose” (INTERVISTA)

Secondo il RIVS (Registro Italiano Veicoli Storici), infatti, ci sono ancora speranze. Cosa può dirci a riguardo?

Le speranze, come ho già affermato in precedenza, ci sono, anche per la presenza dell’Onorevole Daniele Capezzone, Presidente della Commissione Finanze della Camera (che nei mesi scorsi aveva proposto una legge per l’esenzione triennale del bollo per chi acquista una nuova auto ndr) Il 30 giugno, così, capiremo realmente se la legge potrà essere oggetto di modifiche, ma al momento nulla di certo. Però, c’è da dire che sono moderatamente fiducioso su questo punto e vi dirò di più..

Prego

Molte regioni italiane, che non si sono battute per mantenere le agevolazioni, hanno fatto registrare un enorme buco di bilancio e, con i soldi provenienti dal pagamento del bollo sui veicoli storici vogliono recuperare qualcosa. Si tratta, tuttavia, di guadagni minimi che non cambieranno più di tanto la loro situazione.

Gianfranco Persi (Fiat 500 Club Roma): “Bollo mezzi storici? Ecco come stanno le cose” (INTERVISTA)

Cosa consiglia agli appassionati?

Consiglio di non vendere le autovetture, o altri mezzi d’epoca, fino al prossimo 30 giugno e di non pagare nulla al momento. Difatti, se la legge non dovesse subire variazioni si pagherebbe una piccola mora (il 3.75% in più sulla somma dovuta ndr). Il mio appello è quello di salvaguardare i veicoli e di fare attenzione a chi fa disinformazione, gettando in confusione i veri appassionati.

Gianfranco Persi (Fiat 500 Club Roma): “Bollo mezzi storici? Ecco come stanno le cose” (INTERVISTA)

Cosa si rischia approvando questa legge?

Si andrebbe a fermare il settore storico dei veicoli in Italia. Penso alle officine, ai tappezzieri, a tutte quelle persone che perderebbero il lavoro in base a questo provvedimento. Oltre a tutto ciò, si rischia anche una diaspora di auto, moto o altri mezzi storici, che i proprietari potrebbero demolire o vendere all’estero. Penso che se tutti, negli anni scorsi, avessero pagato il bollo “agevolato”, non si sarebbe presentata questa situazione. Gli appassionati, inoltre, in questi giorni hanno lanciato un appello alle compagnie assicurative, affinché quest’ultime abbiano un corretto comportamento con associazioni e club che nel corso degli anni sono al fianco degli appassionati. Infatti, troppi club sono nati per fare business e non aiutare chi possiede un veicolo d’epoca. A tal proposito vorrei ricordare che, il Fiat 500 Club Roma aiuta tutti i suoi iscritti sul disbrigo pratiche non chiedendo nemmeno un centesimo in più, oltre la quota di tesseramento.

Foto gentilmente concesse da Gianfranco Persi