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Nuova Alfa Romeo Giulia Codatronca: foto ed informazioni

Tra il 2025 ed il 2026 Alfa Romeo, successivamente alla Stelvio, lancerà la nuova Giulia. Si tratterà di una berlina con motorizzazioni termiche elettrificate e con versioni a batteria. Probabilmente l’auto non verrà proposta in versione station wagon. Potrebbero esserci altre varianti di carrozzeria? Difficile a dirlo. Per garantire enorme visibilità al brand sarebbe bello vedere una sportiva basata sulla nuova Giulia. A disegnarla ci ha pensato un noto designer italiano. Ecco il progetto Alfa Romeo Giulia Codatronca.

L’Alfa Romeo Giulia Codatronca è un lavoro del designer Salvatore Tommaseo. Un omaggio al design italiano ed al DNA Alfa Romeo reinterpretato in chiave moderna. Ringraziamo l’artista per la gentile concessione del materiale ed inseriamo il link al suo profilo Instagram per poterlo seguire personalmente:

https://www.instagram.com/p/DDxNlnso3Xt_ZwtmN8kM3EssCxHlnPRZrQKnmQ0/?hl=it&img_index=1

Questa coupé a due posti, ispirata allo stile Zagato ed alla leggendaria Alfa Romeo TZ, è costruita ipoteticamente sulla piattaforma STLA Large e unisce eleganza e potenza. Il suo propulsore eroga 950 CV tramite due motori elettrici con trazione integrale. L’accelerazione da 0 a 100 km/h viene bruciata in soli 2,7 secondi. Eccezionale per un’auto elettrica la velocità massima pari a ben 310 km/h.

Grazie al pacco batterie da 90 kWh l’autonomia raggiunge i 700 km nel ciclo omologato WLTP, estendibile tramite un generatore di estensione dell’autonomia.

Il design, caratterizzato dall’iconica “Coda Tronca” e dal tetto Double Bubble caratteristico di Zagato, fonde raffinatezza e funzionalità aerodinamica, mentre il telaio rinforzato da componenti in fibra di carbonio assicura prestazioni dinamiche. Il posteriore con la firma luminosa a forma di V richiama quello che potrebbe essere il design delle future Alfa Romeo, Stelvio in primis. Il muso prevede la classica losanga triangolare racchiusa in mezzo a due enormi prese d’aria che convogliano i flussi anteriori verso le ruote per raffreddare l’impianto frenante e diminuire la penetrazione aerodinamica. Speriamo davvero di vedere un’auto come questa su strada.

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