
Render non ufficiale — Fiat non ha ancora presentato la Multipla 2026
Il nome Multipla torna a far parlare di sé. Dopo la produzione della storica monovolume terminata nel 2010, Fiat sta lavorando a un nuovo modello che riprenderà questo nome iconico, inserendolo però in un contesto completamente diverso. La nuova Fiat Multipla 2026 non sarà una monovolume nel senso tradizionale del termine, ma un crossover di segmento C che si posizionerà sopra la Panda nella gerarchia del marchio, andando a occupare lo spazio lasciato vuoto dalla Tipo.
Il progetto rientra nel piano strategico di Stellantis per il rilancio di Fiat in Europa. Il marchio torinese ha impostato la sua strategia futura sulla “famiglia Panda” — una serie di modelli che condividono un linguaggio stilistico comune ispirato alla nuova Panda, ma declinato su segmenti e tipologie differenti. La Multipla sarà il modello di taglia media, pensato per le famiglie che hanno bisogno di spazio e versatilità senza rinunciare a un prezzo accessibile.
L’originale Multipla del 1998 aveva diviso il pubblico con il suo design audace — tanto da essere esposta al Museum of Modern Art di New York — ma aveva conquistato una nicchia fedele grazie ai sei posti individuali in meno di quattro metri di lunghezza. La nuova generazione dovrà raccogliere questa eredità di intelligenza progettuale, traducendola nel linguaggio dei crossover moderni.
Design
La nuova Fiat Multipla adotterà il linguaggio stilistico inaugurato dalla nuova Panda, con forme squadrate, superfici piatte e un aspetto robusto e simpatico che richiama la tradizione Fiat degli anni Ottanta. Il frontale presenterà la stessa firma luminosa a barra LED della Panda, ma su scala maggiore, con un cofano più alto e una presenza su strada più imponente.
Le dimensioni saranno quelle di un crossover di segmento C: circa 4,40 metri di lunghezza, 1,80 metri di larghezza e 1,65 metri di altezza. Queste proporzioni permetteranno di offrire un abitacolo spazioso, potenzialmente configurabile a 5 o 7 posti come la Multipla originale nelle versioni più equipaggiate. Il passo lungo garantirà ampio spazio per le gambe dei passeggeri posteriori.
La piattaforma sarà la STLA Medium di Stellantis, condivisa con modelli come la Peugeot 3008 e la Opel Grandland, adattata alle esigenze specifiche di Fiat in termini di posizionamento prezzo. Lo stile degli interni proseguirà la filosofia della Panda con un design essenziale ma curato, materiali riciclati e un approccio “less is more” che privilegia la funzionalità. Il sistema multimediale sarà basato sulla piattaforma STLA SmartCockpit con display centrale da 10,25 pollici.
Motori e prestazioni
La gamma motori della nuova Multipla si articolerà su tre tipologie di alimentazione, seguendo la strategia multi-energia di Stellantis. La versione d’accesso sarà equipaggiata con il motore 1.2 turbo tre cilindri mild hybrid da 100 e 136 CV, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti. Questa motorizzazione garantirà consumi contenuti nell’ordine dei 5,5-6,0 litri per 100 km.
Il cuore della gamma sarà la versione ibrida con il sistema e-DCS da 136 CV, lo stesso già visto sulla nuova Citroën C3 Aircross e sulla Peugeot 2008, che abbina il tre cilindri turbo a un motore elettrico da 28 CV integrato nel cambio a doppia frizione. Questo sistema permette di percorrere fino al 50% dei chilometri in città in modalità elettrica pura, senza la necessità di ricaricare da una presa esterna.
La versione elettrica pura, basata sulla tecnologia STLA Medium, dovrebbe offrire un pacco batteria da 73 kWh con un’autonomia di circa 400 km nel ciclo WLTP e una potenza di 156 CV. La ricarica rapida in corrente continua fino a 100 kW permetterà di recuperare l’80% della carica in circa 30 minuti.
Prezzo e allestimenti
Fiat ha sempre fatto del prezzo accessibile un punto di forza, e la Multipla non farà eccezione. La versione mild hybrid d’attacco dovrebbe partire da circa 24.000-25.000 euro, posizionandosi in modo aggressivo rispetto alla concorrenza nel segmento C. La versione ibrida e-DCS si collocherà intorno ai 27.000-29.000 euro, mentre l’elettrica pura partirà da circa 33.000-35.000 euro.
La gamma allestimenti riprenderà la nomenclatura Fiat già utilizzata sulla Panda e sulla 600, con i livelli Pop, Icon e La Prima. La dotazione di serie includerà il climatizzatore automatico, il sistema multimediale con Apple CarPlay e Android Auto wireless, e un pacchetto ADAS completo con frenata automatica, mantenimento della corsia e riconoscimento dei segnali stradali. La versione La Prima aggiungerà interni in materiali pregiati, sedili riscaldati, tetto panoramico e sistema audio premium.
Quando arriva
La presentazione ufficiale della nuova Fiat Multipla è prevista per la seconda metà del 2026, probabilmente al Salone di Parigi in ottobre. La produzione dovrebbe avvenire nello stabilimento Stellantis di Kenitra in Marocco, lo stesso che produce la Citroën C3 Aircross, oppure a Melfi, che sta attraversando una fase di riconversione per i nuovi modelli Stellantis.
Le prime consegne in Italia sono attese per i primi mesi del 2027, con la versione elettrica che potrebbe arrivare qualche mese dopo. Il lancio commerciale sarà accompagnato da una campagna che farà leva sulla nostalgia per il nome Multipla e sulla promessa di spazio e versatilità a un prezzo Fiat.
Confronto con i rivali
La nuova Multipla si inserirà in un segmento molto competitivo. La Dacia Jogger rappresenta la rivale più diretta in termini di filosofia — spazio e prezzo accessibile — ma con un posizionamento più economico e finiture meno curate. La Citroën C3 Aircross, che condivide la stessa piattaforma, sarà un concorrente interno al gruppo Stellantis ma con un target leggermente diverso.
Sul fronte dei marchi generalisti, la Volkswagen T-Roc e la Ford Puma offrono un’esperienza più premium ma a prezzi superiori. La Hyundai Tucson e la Kia Sportage, pur essendo di segmento superiore, potrebbero essere considerate alternative da chi cerca spazio e tecnologia. La carta vincente della Multipla sarà il prezzo: Fiat punta a offrire il crossover più spazioso del segmento al prezzo più basso, una formula che ha già funzionato con la Panda e con la Tipo.
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