Il ritorno del nome Multipla è uno dei temi più caldi in casa Fiat, e i piani industriali di Stellantis stanno delineando un quadro molto interessante per il 2028.

Se inizialmente si pensava che il nome “Multipla” potesse essere usato per un SUV medio (progetto poi evolutosi nella nuova Grande Panda e nei suoi derivati), le ultime novità indicano una direzione diversa, molto più fedele allo spirito originale del modello.

Ecco cosa sappiamo e come si prospetta la Fiat Multipla per il 2028:
1. Il ritorno alla filosofia originale: 6 posti e massima genialità
Il CEO di Fiat, Olivier François, ha espresso più volte la volontà di riportare in vita la Multipla, ma solo a patto di rispettare la sua vera essenza: un’auto compatta fuori ma enorme dentro.
- Due anime storiche come ispirazione: C’è un bivio tra il design della Multipla del 1998 (quella a due file da 3 sedili) e la mitica 600 Multipla del 1956.
- La suggestione “Quattrolino” e Citroën ELO: Nei piani Stellantis per la mobilità urbana si è iniziato a parlare di un progetto compatto (soprannominato temporaneamente Quattrolino o legato al concept Citroën ELO). L’idea è quella di un minivan/veicolo da città elettrico, lungo poco più di 4 metri, capace di ospitare fino a 6 persone ottimizzando lo spazio in modo quasi fantascientifico.

2. Piattaforma e Motorizzazioni
Dal punto di vista tecnico, l’auto sfrutterà le sinergie del gruppo Stellantis (molto probabilmente la piattaforma Smart Car, pensata per contenere i costi):
- 100% Elettrica (E-Car): Sarà il focus principale, ideale per la mobilità urbana e i brevi viaggi. Si ipotizzano batterie intorno ai 50-60 kWh per un’autonomia vicina ai 320-400 km WLTP.
- Ipotesi Ibrida (MHEV): Non è escluso che, a seconda dei mercati, possa arrivare anche una versione mild-hybrid a benzina per mantenere il prezzo d’attacco estremamente competitivo.
3. Produzione e Prezzo
- Dove sarà prodotta: Le indiscrezioni sul piano industriale Stellantis indicano lo stabilimento italiano di Pomigliano d’Arco come polo principale per la nuova “E-Car” accessibile attesa per il 2028.
- Il prezzo: L’obiettivo è l’accessibilità. Si parla di un prezzo di partenza che potrebbe aggirarsi intorno ai 15.000 – 20.000 € per le versioni base, per fare concorrenza diretta a marchi come Dacia.
Come sarà l’estetica?
I designer Fiat stanno lavorando per renderla “più bella che brutta” (parole del CEO), ma senza perdere quell’anticonformismo che l’ha resa celebre. I render attuali ipotizzano un look futuristico e squadrato, con fari a LED su due livelli (un richiamo alla versione del ’98) o un frontale molto bombato e simmetrico che ricorda la versione degli anni ’50. All’interno, la plancia sarà minimale e digitale, con l’assenza del tunnel centrale per garantire la massima libertà di movimento.