Il presidente della Serbia, Vucic, ha affermato di recente che la nuova Fiat Panda verrà assemblata nello stabilimento di Kragujevac. La fabbrica ha visto ultimamente la fine della produzione della 500L ed è in fase di ristrutturazione per ospitare le nuove linee produttive della citycar italiana.

Una grande scommessa per il paese dell’ex Yugoslavia, visto che i presupposti per la nuova Panda sono ottimi. Si ipotizza, grazie anche ad un costo della manodopera inferiore all’Italia, di lanciare la nuova Fiat Panda a cifre davvero imbattibili. Tutto ciò potrebbe far arrivare la produzione della piccola vettura ad oltre 200-250 mila unità annue.

I dubbi, però, nascono tutti in Italia. Cosa avverrà nello stabilimento di Pomigliano d’Arco dove è assemblata oggi la Fiat Panda attuale? Ferdinando Uliano del sindacato FIM CISL ha così sentenziato.

Stellantis: comunichi nei prossimi incontri il modello che sostituirà il dopo Panda a Pomigliano. Il 23 novembre la direzione Stellantis in un incontro sindacale a Mirafiori ci ha confermato la produzione di Panda nelle attuali versioni fino al 2026. Sollecitata dalle nostri interrogativi rispetto al dopo, la direzione Stellantis ci ha ribadito ufficialmente che verrà assegnato un altro modello allo stabilimento campano senza menzionare quale tipologia di modello. Se le notizie che giungono dalla Serbia vengono confermate da Stellantis, diventa urgente e indispensabile conoscere quale modello di vettura sostituirà l’attuale Panda“.

CHI ARRIVA DOPO LA PANDA?

L’attuale Panda rimarrà a listino sino al 2026, cosa succederà dopo? Ad oggi non ci sono informazioni certe. Ovviamente sostituire la sua produzione con un altro modello sarà difficile. La Panda è l’auto più venduta in Italia, sono oltre 120-130 mila le unità annue prodotte mediamente.

Il suo rimpiazzo potrebbe avvenire con il futuro crossover Multipla atteso per il 2026. Certo è che, però, arrivare a toccare le oltre 100 mila unità prodotte sarà difficile. In Stellantis dovranno pensare quindi, probabilmente, alla produzione di un altro modello a Pomigliano. Altrimenti l’unica soluzione sarà la perdita di posti di lavoro nella fabbrica italiana. Vi terremo aggiornati.