Se state pensando alla Mazda MX-5 per il 2027, ci sono due risposte distinte: da un lato c’è la realtà commerciale immediata (l’aggiornamento dell’attuale generazione ND), dall’altro ci sono le proiezioni sul design e sulla tecnica della futura, attesissima generazione “NE”.
Mazda ha confermato la sua filosofia: Jinba Ittai (la perfetta unione tra cavallo e cavaliere), mantenendo la vettura leggera, analogica e pura.

La realtà attuale: Il Model Year 2027 (Generazione ND)
Mazda ha appena deliberato un aggiornamento mirato per la versione corrente che debutta proprio in vista del 2027. Non si tratta di una rivoluzione visiva, ma di un affinamento per puristi:
- Più brio per il 1.5 Skyactiv-G: Il motore d’ingresso guadagna una manciata di cavalli salendo a 136 CV e 155 Nm di coppia, ottimizzato nella gestione meccanica per ridurre gli attriti interni (grazie anche a nuovi oli a bassa viscosità).
- Nuova tinta “Zinc Green Metallic”: Una colorazione inedita (condivisa con la CX-30) ispirata ai primer industriali che esalta le superfici scolpite della vettura sotto la luce diretta.
- Dinamica da pista: Arriva l’allestimento Yakudo (con interni in Alcantara e dettagli argento) che si affianca alla sportiva Homura, la quale beneficia di cerchi RAYS da 16 pollici, pinze Brembo e ammortizzatori Bilstein. Per la sicurezza in pista debutta anche il DSC-Track, un controllo di stabilità tarato per lasciare ampi margini di sovrasterzo prima di intervenire.
Il futuro: Come sarà la prossima generazione “NE” (2028+)
La vera rivoluzione arriverà subito dopo. I vertici del design e R&D di Mazda hanno confermato che i primi prototipi della prossima generazione sono già in fase di test, anche se il debutto effettivo sul mercato non avverrà prima del 2028 (il nuovo motore termico Skyactiv-Z debutterà a fine 2027 su altri modelli).
Ecco come gli uffici stile e i tecnici stanno impostando la prossima icona:
1. Il Design Esterno: Ritorno alle origini con tocchi futuristici
L’ispirazione estetica attinge a piene mani dal concept Mazda Iconic SP. Dimentica le linee tese e spigolose di molte supercar moderne; la futura MX-5 punterà su superfici fluide, levigate e sensualità pura.
- Il frontale: Cofano estremamente basso, reso possibile da gruppi ottici a LED sottilissimi o a scomparsa moderna (stile pop-up reinterpretati), che richiamano la primissima generazione NA del 1989.
- Le proporzioni: Rimarrà cortissima (sotto i 4 metri). La silhouette manterrà la cabina arretrata, quasi appoggiata sull’asse posteriore, con i passaruota muscolosi a definire la presenza su strada.
2. Sotto il cofano: L’enigma dell’elettrificazione
La sfida più grande per gli ingegneri è non superare la soglia psicologica del peso (cercando di restare il più vicino possibile ai 1.050 kg). Mazda ha smentito categoricamente l’adozione di grossi motori (come un 2.5 litri) che appesantirebbero l’avantreno rovinando il bilanciamento 50:50.
- L’opzione termica pura/Mild-Hybrid: Il candidato principale è il nuovo quattro cilindri Skyactiv-Z, un motore a combustione ad altissima efficienza predisposto per i carburanti sintetici (e-fuels), supportato da un sistema mild-hybrid a 48V ridotto all’osso per non aggiungere peso.
- L’architettura EV a brevetto: Mazda ha depositato brevetti per una variante completamente elettrica che posiziona i moduli della batteria nel tunnel centrale e dietro i sedili, mantenendo intatta la seduta rasoterra e il baricentro basso tipico della roadster.
3. Abitacolo: Focus totale sulla guida
Gli interni della futura generazione seguiranno una direzione “minimalista-digitale”.
- Plancia pulita: Lo schermo centrale rimarrà compatto e non invasivo per non distrarre la visuale. Il quadro strumenti davanti al guidatore sarà incentrato sul contagiri.
- Materiali: Ampio uso di microfibra, Alcantara e materiali riciclati leggeri. La triangolazione tra sedile (rigorosamente contenitivo), volante verticale e leva del cambio corta rimarrà il fulcro dell’esperienza.
L’essenza rimarrà intatta: Che si tratti degli ultimi affinamenti della serie ND o della genesi della futura NE, Mazda ha ribadito una promessa fondamentale agli appassionati: la Miata non diventerà mai un pesante computer su ruote, ma rimarrà una vettura focalizzata sulla purezza di guida, sul cambio manuale e sulla leggerezza.