🔔 Aggiornato 3 luglio 2026: Smart ha svelato ad aprile la Concept #2, l’anteprima ufficiale dell’erede della Fortwo — piattaforma dedicata ECA, circa 300 km di autonomia, ricarica 10-80% in meno di 20 minuti e funzione V2L. La versione di serie debutta al Salone di Parigi a ottobre 2026.

Render non ufficiale — la Smart Concept #2 ufficiale è stata svelata ad aprile 2026 a Pechino
La Smart Fortwo è stata per oltre vent’anni il simbolo della mobilità urbana europea: una due posti compatta, agile e immediatamente riconoscibile, capace di parcheggiare in spazi impossibili per qualsiasi altra automobile. La produzione dell’ultima generazione si è interrotta nel 2024, lasciando un vuoto nel listino Smart che il marchio intende colmare con un modello completamente nuovo, questa volta esclusivamente elettrico.
La Smart di oggi è un’azienda profondamente diversa da quella che ha lanciato la prima Fortwo nel 1998. La joint venture tra Mercedes-Benz (ora tramite la casa madre Mercedes-Benz Group) e il colosso cinese Geely ha ridefinito il marchio, spostando il baricentro produttivo in Cina e ampliando la gamma verso l’alto con i SUV Smart #1 e Smart #3. Ma il ritorno a una citycar compatta a due posti è considerato essenziale per mantenere l’identità del marchio e la sua ragion d’essere nel panorama automobilistico europeo.
Il progetto è ora ufficiale: ad aprile 2026 Smart ha svelato a Pechino la Concept #2, l’anteprima diretta della nuova citycar. Diversamente dai SUV #1 e #3, la #2 nasce sulla Electric Compact Architecture (ECA), una piattaforma sviluppata appositamente per le elettriche urbane compatte, con il contributo di Mercedes su design e dinamica di guida. Due posti, due porte, trazione posteriore e dimensioni sotto i 3 metri: la formula Fortwo è confermata in pieno.
Design
La Concept #2 conferma il concetto di base che ha reso celebre il modello: due posti, motore elettrico posteriore, dimensioni ultracompatte. Il design riprende il linguaggio stilistico inaugurato dalla Smart #1, con superfici morbide, fari a LED dalla firma luminosa moderna e le ruote spinte agli angoli della carrozzeria per massimizzare lo spazio interno.
La concept misura poco meno di 2,8 metri di lunghezza, mantenendo la capacità della Fortwo di parcheggiare perpendicolarmente ai marciapiedi, con un diametro di sterzata di circa 7 metri. Il passo corto, reso possibile dall’architettura a motore posteriore, resta il vantaggio inestimabile nel traffico urbano.
Gli interni saranno completamente ripensati in chiave moderna, con un cruscotto digitale minimalista dominato da un display centrale da 9 pollici. Lo spazio bagagliaio, storicamente il punto debole della Fortwo, dovrebbe beneficiare di un layout più razionale consentito dalla piattaforma elettrica dedicata, raggiungendo una capacità di circa 200 litri — sufficiente per la spesa quotidiana e un trolley.
Motori e prestazioni
La nuova Smart Fortwo sarà offerta esclusivamente in versione elettrica, coerentemente con la strategia del marchio che ha abbandonato i motori termici. Il powertrain sarà costituito da un motore elettrico posteriore con potenza compresa tra 80 e 100 CV, più che sufficiente per una vettura destinata all’uso urbano e suburbano. La coppia istantanea del motore elettrico — stimata in circa 160 Nm — renderà la Fortwo scattante ai semafori e nei sorpassi in città.
La velocità massima sarà limitata elettronicamente a 130-135 km/h, un valore adeguato per gli spostamenti urbani e i brevi tratti autostradali. Lo 0-50 km/h, parametro più significativo dello 0-100 per una citycar, dovrebbe attestarsi sotto i 4 secondi.
Il pacco batteria, secondo le prime indiscrezioni, avrà una capacità intorno ai 30 kWh, per un’autonomia dichiarata fino a circa 300 km. La ricarica rapida in corrente continua permette di passare dal 10% all’80% in meno di 20 minuti. Confermata anche la funzione Vehicle-to-Load (V2L): la #2 può alimentare dispositivi esterni sfruttando la propria batteria.
Prezzo e allestimenti
Il posizionamento prezzo sarà determinante per il successo della nuova citycar. L’ultima generazione termica partiva da circa 16.000 euro, ma la versione elettrica EQ aveva un prezzo d’attacco di circa 27.000 euro — un livello che aveva scoraggiato molti potenziali acquirenti. Smart definisce la #2 una “citycar accessibile”: il prezzo ufficiale non è stato comunicato, ma le stime della stampa collocano l’attacco tra i 20.000 e i 25.000 euro, grazie a batterie meno costose e alla scala produttiva degli impianti Geely in Cina.
La gamma allestimenti prevederà tre livelli: Pure, Pulse e Prime, riprendendo la nomenclatura tradizionale Smart. La versione Pure includerà di serie il climatizzatore, il sistema multimediale con schermo da 9 pollici, la frenata automatica d’emergenza e i sensori di parcheggio. La Pulse aggiungerà la telecamera posteriore, i cerchi in lega da 16 pollici e il caricatore di bordo da 11 kW per la wallbox domestica. La Prime completerà la dotazione con interni in pelle vegana, tetto in vetro e sistema audio premium.
Quando arriva
Il calendario ora è ufficiale: dopo la Concept #2 svelata a Pechino ad aprile 2026, la versione di serie debutta al Salone di Parigi di ottobre 2026. La commercializzazione in Europa è attesa nel corso del 2027, con le prime consegne in Italia nella prima metà dell’anno.
La produzione è prevista in Cina negli stabilimenti della joint venture Smart Automobile, gli stessi che producono la Smart #1 e la Smart #3. I tempi di consegna dalla fabbrica ai concessionari europei sono di circa 8-10 settimane, incluso il trasporto via nave.
Confronto con i rivali
Il segmento delle citycar elettriche si sta popolando rapidamente. La Fiat 500 Elettrica è la rivale più diretta per immagine e posizionamento, con prezzi a partire da circa 30.000 euro e un’autonomia di 190-320 km a seconda della batteria. La Citroën ë-C3 e la Dacia Spring giocano sulla carta del prezzo basso, rispettivamente a circa 23.000 e 17.000 euro, ma con dimensioni maggiori e un posizionamento meno premium.
La vera minaccia arriva dalla Cina: modelli come la BYD Seagull (attesa in Europa come Dolphin Mini) promettono autonomie di 300 km a prezzi sotto i 20.000 euro. La nuova Fortwo dovrà puntare su elementi che i costruttori cinesi faticano a replicare: il brand heritage, le dimensioni uniche da vera citycar, la rete di assistenza europea e quell’identità inconfondibile che solo la Fortwo può vantare nel segmento.
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