
Render non ufficiale — Volkswagen non ha ancora presentato il T-Cross 2027
Il Volkswagen T-Cross è il crossover compatto che ha permesso alla casa di Wolfsburg di presidiare il segmento B dei SUV urbani, uno dei più dinamici e redditizi del mercato europeo. Lanciato nel 2019 e sottoposto a un restyling nel 2024, il modello si avvia ora verso la seconda generazione, attesa per il 2027. La nuova T-Cross dovrà affrontare una concorrenza che si è fatta ancora più agguerrita, con rivali sempre più tecnologiche e l’ingresso di nuovi competitor dal mercato asiatico.
La prima generazione, basata sulla piattaforma MQB A0 condivisa con la Polo VI, ha conquistato il pubblico europeo grazie a un mix efficace di spazio interno, qualità costruttiva tipica Volkswagen e un listino competitivo che parte da 27.200 euro nella versione attuale con il 1.0 TSI da 95 CV. Con il restyling del 2024, il T-Cross ha ricevuto un frontale aggiornato e un sistema di infotainment di nuova generazione, ma la base tecnica è rimasta sostanzialmente invariata.
La seconda generazione rappresenterà un salto tecnologico significativo, con l’adozione di una piattaforma aggiornata, motorizzazioni ibride di nuova concezione e un livello di digitalizzazione degli interni che si avvicinerà a quello dei modelli di segmento superiore come il Tiguan.
Design
Il nuovo T-Cross adotterà il linguaggio stilistico che Volkswagen sta progressivamente introducendo su tutta la gamma, caratterizzato da superfici più tese, linee orizzontali e un frontale illuminato dalla firma luminosa a LED che collega i fari attraverso la calandra. Il logo Volkswagen retroilluminato, già visto su Tiguan e sulla nuova Golf, sarà di serie su tutta la gamma.
Le dimensioni cresceranno leggermente rispetto al modello attuale (4,24 metri): la nuova generazione dovrebbe raggiungere i 4,30-4,35 metri di lunghezza, guadagnando spazio soprattutto nel bagagliaio e per i passeggeri posteriori. La larghezza aumenterà a circa 1,80 metri, conferendo al T-Cross una presenza su strada più autorevole. L’altezza da terra resterà nell’ordine dei 18 centimetri, sufficiente per affrontare strade sterrate leggere senza pretese fuoristradistiche.
L’abitacolo subirà la trasformazione più evidente. Il Digital Cockpit con strumentazione completamente digitale da 10,25 pollici sarà di serie, affiancato da un display centrale da 12,9 pollici per il sistema di infotainment di ultima generazione. Volkswagen ha già annunciato il ritorno dei comandi fisici per climatizzatore e volume dopo le critiche ricevute per l’eccesso di touch nella generazione attuale — una scelta che migliorerà notevolmente l’ergonomia e la sicurezza d’uso in movimento.
Motori e prestazioni
La gamma motori del nuovo T-Cross segnerà l’addio al diesel e l’ingresso della tecnologia mild hybrid 48V su tutta la gamma. Il motore base sarà il tre cilindri 1.0 TSI evo2 mild hybrid con 115 CV, abbinato a un cambio manuale a 6 marce o al DSG a 7 rapporti. Questa motorizzazione, grazie al sistema a 48V che recupera energia in frenata e assiste il motore nelle ripartenze, offrirà consumi nell’ordine dei 5,0-5,5 litri per 100 km.
La versione intermedia monterà il quattro cilindri 1.5 TSI evo2 da 150 CV con sistema mild hybrid 48V, disponibile esclusivamente con il cambio DSG. Al vertice della gamma termica si posizionerà probabilmente una versione R-Line con il 1.5 TSI portato a 170 CV, con assetto sportivo ribassato e differenziale a slittamento limitato elettronico XDS.
La grande novità sarà la versione plug-in hybrid, basata sul 1.5 TSI abbinato a un motore elettrico da 85 kW integrato nel cambio DSG. Con una batteria da circa 19 kWh, il T-Cross PHEV offrirà un’autonomia elettrica di 80-100 km — sufficiente per coprire gli spostamenti quotidiani della maggior parte degli automobilisti a zero emissioni. La potenza combinata del sistema dovrebbe attestarsi intorno ai 204 CV.
La piattaforma sarà la MQB A0 evo, versione aggiornata della base attuale con maggiore rigidità strutturale e predisposizione per le motorizzazioni elettrificate. Le sospensioni anteriori MacPherson e il retrotreno a ruote semiindipendenti verranno ricalibrati per gestire il peso aggiuntivo delle batterie mantenendo un comportamento dinamico vivace e sicuro.
Prezzo e allestimenti
Il T-Cross attuale parte da 27.200 euro per il 1.0 TSI da 95 CV nell’allestimento Life. La nuova generazione, con l’aumento dei contenuti di serie e l’adozione del sistema mild hybrid, dovrebbe posizionarsi a partire da circa 28.000-29.000 euro per la versione base con il 1.0 TSI da 115 CV. La versione 1.5 TSI da 150 CV partirà da circa 32.000-33.000 euro, mentre il plug-in hybrid si collocherà intorno ai 38.000-40.000 euro.
La gamma allestimenti seguirà la struttura Volkswagen consolidata: Life, Style e R-Line, più eventuali edizioni speciali al lancio. Tutti gli allestimenti includeranno di serie il Digital Cockpit, il sistema di infotainment con schermo da 12,9 pollici, il climatizzatore automatico, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e il pacchetto ADAS completo IQ.DRIVE con Travel Assist di seconda generazione, che include guida semi-autonoma di livello 2 in autostrada.
Quando arriva
La presentazione della seconda generazione del Volkswagen T-Cross è attesa per la primavera 2027, con un probabile debutto al Salone di Ginevra. La produzione avverrà nello stabilimento Volkswagen di Pamplona in Spagna, lo stesso che produce il modello attuale e la Polo. Le prime consegne in Europa sono previste per l’estate 2027, con la versione plug-in hybrid che potrebbe seguire nell’autunno dello stesso anno.
Il lancio del nuovo T-Cross sarà coordinato con quello della nuova Polo, che condivide la stessa piattaforma e dovrebbe debuttare nello stesso periodo. La Volkswagen Taigo, il crossover coupé basato sulla stessa base, potrebbe invece non avere un successore diretto, con Volkswagen che concentrerà le risorse sul T-Cross e sul T-Roc.
Confronto con i rivali
Il segmento dei B-SUV in Europa è uno dei più affollati e competitivi. La Renault Captur, rinnovata di recente, è la rivale storica con un listino che parte da circa 24.000 euro e una gamma che include versioni full hybrid e plug-in hybrid. La Peugeot 2008, con il suo design distintivo e la versione elettrica, offre un’alternativa più caratterizzata stilisticamente. La Škoda Kamiq, cugina del T-Cross all’interno del Gruppo Volkswagen, compete con un posizionamento prezzo leggermente inferiore e un bagagliaio più capiente.
Tra i rivali più recenti, la Toyota Yaris Cross ha conquistato rapidamente quote di mercato grazie al sistema full hybrid collaudato e ai bassi consumi. La Ford Puma, con il suo bagagliaio da record nella categoria (456 litri) e il motore EcoBoost Hybrid, rappresenta una scelta razionale per chi cerca praticità. La Hyundai Bayon e la Kia Stonic completano il quadro con un rapporto dotazione-prezzo aggressivo e la garanzia di 7 anni. Il T-Cross dovrà puntare sulla qualità costruttiva, sull’immagine del marchio Volkswagen e su un livello tecnologico superiore per giustificare il premium price rispetto a molti di questi concorrenti.
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