Quella dell’inquinamento ambientale è un problema che deve essere risolto in tempi brevi, puntando sui fatti e non sulle parole che vanno via col passare dei giorni. Seguendo questa sorta di consiglio, l’Audi ha deciso di fare sul serio e sperimentare un prodotto che potrebbe aiutare l’ambiente nei prossimi anni. L’importante casa automobilistica tedesca, infatti, nei giorni scorsi, ha testato il primo carburante ecologico, ovvero senza la presenza del petrolio all’interno del liquido. Una svolta epocale, se così possiamo definirla, che certamente farà piacere a tutti i cittadini del mondo e anche agli ambientalisti che, ogni minuto che passa, si battono per eliminare, o quantomeno far diminuire, la percentuale di inquinamento che colpisce l’aria che respiriamo, anche se permangono seri dubbi. Il test per questa nuova “scoperta” innovativa si è resa possibile grazie alla collaborazione tra la stessa Audi e la Global Bioenergy Partnership (GBEP), l’importante fondazione che sostiene l’uso efficiente e sostenibile delle biomasse e approfondisce progetti nel campo delle bioenergie.

[Fonte: motori-24.com]
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“L’e-benzina” è il primo combustibile sintetico a 100 ottani non conseguito dal greggio che, stando agli addetti ai lavori, non influenzerà in maniera negativa sulla potenza dell’auto. Tuttavia, l’Audi non si è fermata alla sola sperimentazione della benzina ecologia, anche perché il settore motoristico si baserà sempre più su veicoli a diesel e GPL. Proprio su questi due tipi di carburanti, l’azienda facente parte del Gruppo Volkswagen ha già concentrato la produzione incentrata sull’“e-diesel”, sull’“e-gas” e sull’“e-etanolo”. Se si va ad approfondire la questione relativa al diesel ecologico, si può notare come Audi abbia creato il combustibile grazie ad anidride carbonica e idrogeno sprigionato per processo di elettrolisi dell’acqua a temperature elevate. Soddisfazione per i test, come riporta Quattroruote.it, è stata espressa da Rener Mangold, responsabile dello sviluppo prodotto sostenibile di Audi: “La conferma della compatibilità dell’isobutene rinnovabile con quello fossile è un passaggio chiave verso l’e-gasoline. Continueremo a lavorare con Global Bioenergies –afferma- su una tecnologia che ci permetta di produrre isoottano rinnovabile senza utilizzare biomasse”.

[Fonte: Corrieredellosport.it]
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Insomma, tutti felici per una “scoperta” importante, anche perché la casa teutonica avvierà altri esperimenti sui carburanti “naturali” prima in laboratorio e poi sui propulsori di collaudo proprio per produrre, in futuro, “e-benzina” solo con anidride carbonica (CO2), idrogeno, luce del sole e acqua, senza alcuna biomassa. Ma siamo sicuri che sia tutto oro quello che luccica? Siamo sicuri che non ci saranno conseguenze per l’ambiente? I bio-carburanti, infatti, graverebbero sui terreni fertili e colture di tutto il mondo che, specialmente in questi anni di crisi economica, potrebbero essere “sfruttati” per diminuire la percentuale della fame del mondo. Un altro particolare, poi, che riguarda sempre i carburanti ottenute da sostanze vegetali, sta facendo discutere. Se Audi, da una parte, ha voluto dimostrare come l’isobutene ottenuto dal mais significa benzina senza petrolio, dall’altra il quesito di automobilisti e addetti ai lavori nasce dall’ipotetica produzione dei carburanti ecologici senza usare biomasse agricole. Sarà possibile tutto questo? Lo scopriremo solo vivendo, come cantava Lucio Battisti, anche se è sempre più difficile convivere con un sistema dove l’ecologicità è sempre più a rischio.

[Fonte Cover: motorage.it]