Sportività abbinata a un design accattivante. L’Alfa Romeo Giulia, ne siamo certi, farà parlare di sé per molto tempo grazie alla sua produzione attesa da tempo, forse troppo. La nuova berlina del “Biscione” intende ripercorrere le gesta della storica versione omonima che, dal 1962 al 1977, dettò legge ovunque, anche sui mercati, a dispetto delle altre concorrenti che non fecero altro che inchinarsi allo strapotere targato Arese. La berlina che, ricordiamolo sarà ufficialmente svelata per la prima volta nella giornata di domani, racchiude un lavoro di tanti tecnici, desiderosi di ammirare un’auto che può fare la storia anche per quanto concerne le vendite. Proprio su questo dato, Sergio Marchionne, Amministratore delegato del Gruppo FCA, vuole stravincere, ipotizzando una “distribuzione” di ben 400.000 esemplari dell’Alfa Romeo Giulia entro il 2018. Dai mercati, così, soprattutto dal settore automobilistico, arrivano le migliori risorse che, nei prossimi anni, potrebbero portare a un rilancio totale dello storico marchio in procinto di festeggiare il suo 105° anniversario.

Dunque, per un avvenimento così importante, Alfa Romeo non poteva presentarsi senza sorprese, appunto rappresentate dalla “Giulia” che, anche grazie al suo nome, ha richiamato l’attenzione di molti appassionati, in primis, nostalgici. Notando le caratteristiche tecniche, tuttavia non confermate in maniera ufficiale, si può notare come la casa automobilistica italiana abbia veramente fatto un lavoro straordinario che favorirebbe chi ama una guida sportiva e allo stesso tempo sicura. L’Alfa Romeo Giulia, così, dovrebbe nascere su un pianale posteriore, fattore da non sottovalutare nemmeno per quanto concerne le prossime creazioni dell’azienda. Novità sui propulsori che, stando alle ultime indiscrezioni, si divideranno in due tipi, benzina e diesel, con ovvie modifiche relative alla potenza. Il primo, prodotto a Termoli, sarà suddiviso in un 2.0 4 cilindri e un 2.9 V6, mentre il propulsore a gasolio, creato a Pratola Serra, sarà rappresentato da un 2.2 Multijet, utile per chi ama l’accelerazione sprintosa. Finita qui? Nemmeno per sogno. Le novità riguarderebbero anche il cambio, automatico, con doppia frizione a 8, e manuale, a 6 rapporti, oltre al design, compatto per un’auto del genere.

La compattezza, infatti, sarà visibile ammirando le dimensioni della berlina, con la lunghezza compresa tra i 4,65 e i 4,70 metri che faranno dell’Alfa Romeo Giulia una berlina sicura anche sotto questo aspetto. Chi ha visto l’auto creata nello stabilimento di Cassino, si è detta sorpresa positivamente per alcuni accorgimenti che sulle altre berline prodotte dalla “concorrenza”, composta da Audi, BMW e Mercedes, non sono presenti. Ma c’è di più: i colori dovrebbero essere triplicati, con la presenza del “rosso Alfa” – il fiore all’occhiello della produzione- del bianco e del nero, con quest’ultimo ideale per chi vuole far coniugare potenza e lusso, specialmente per la parte esterna dell’auto. Sul prezzo, non ci sono tantissime notizie, anche se dovrebbe essere compreso tra i 30.000 e 50.000 euro (per le versioni base) ovviamente a seconda del modello scelto dai clienti che sarebbero tentati, altresì, di attendere la produzione della più “cattiva” “Quadrifoglio Verde”. Infine, per quanto concerne la messa in vendita, l’Alfa Romeo Giulia si potrà vedere nei vari concessionari solo a febbraio-marzo del 2016, anche se qualche addetto ai lavori afferma come il lancio potrebbe avvenire prima, magari a fine 2015. Intanto, non ci resta che goderci la giornata evento nel rinnovato museo “Alfa Romeo” di Arese.