Ecco una classifica molto discussa tra appassionati e designer: le Alfa Romeo considerate più “brutte” o meno riuscite esteticamente. Alcune sono diventate cult proprio per quanto erano strane, altre invece sono state semplicemente viste come passi falsi per il marchio.
1. Alfa Romeo Arna

Probabilmente la risposta più comune.
Nata dalla collaborazione tra Alfa Romeo e Nissan, aveva meccanica Alfa e carrozzeria giapponese molto anonima.
Il problema non era solo l’estetica: sembrava qualunque compatta anni ’80, senza il carattere tipico Alfa.
Per molti alfisti era “un’Alfa senz’anima”.
Perché viene criticata
- Linee squadrate e banali
- Frontale poco aggressivo
- Nessuna eleganza italiana
- Interni tristissimi
Perché oggi è interessante
- È rarissima
- È diventata un meme automobilistico storico
2. Alfa Romeo SZ

La “Il Mostro”.
Disegnata da Zagato, è una delle Alfa più divisive di sempre.
C’è chi la considera un capolavoro brutalista e chi un incubo geometrico.
Aveva:
- fari tripli strani
- posteriore altissimo
- linee spigolose quasi da concept cyberpunk
Negli anni ’90 sembrava arrivata dal futuro. Oggi molti la rivalutano.
Paradosso: esteticamente contestata, ma dinamicamente eccezionale.
3. Alfa Romeo Milano

Negli USA la 75 venne venduta come “Milano”.
Il problema era soprattutto il look molto anni ’80:
- muso pesante
- paraurti enormi nelle versioni americane
- proporzioni goffe
La meccanica era ottima, ma visivamente non aveva la grazia delle Alfa classiche.
4. Alfa Romeo 90

Una delle berline meno amate del marchio.
Sembrava una Alfetta “gonfiata”, con:
- coda alta
- fiancate piatte
- frontale severissimo
Aveva anche dettagli curiosi come la valigetta sotto il cruscotto, ma il design non ha mai conquistato quasi nessuno.
5. Alfa Romeo 159 Sportwagon (solo secondo alcuni puristi)

Questa è controversa perché molti la adorano.
La berlina 159 è generalmente considerata splendida.
La Sportwagon invece venne criticata da alcuni per:
- posteriore pesante
- poca praticità
- linea più “massiccia” che sportiva
Per altri è una delle wagon più belle mai fatte.
6. Alfa Romeo MiTo

Commercialmente importante, ma stilisticamente divisiva.
Tentava di richiamare la 8C Competizione in formato city car, ma:
- fari bombati
- muso molto arrotondato
- proporzioni “tozze”
Molti la trovavano troppo “femminile” o poco aggressiva rispetto alla tradizione Alfa.
7. Alfa Romeo Junior Z

Un’altra Zagato stranissima.
Vista di lato è affascinante, ma il frontale e la coda tronca hanno sempre spaccato il pubblico.
Sembra quasi un prototipo aerodinamico più che una coupé elegante.
Oggi però è molto ricercata dai collezionisti.
8. Alfa Romeo Brera (critiche soprattutto tecniche)

Qui il discorso è curioso: quasi tutti la trovano bellissima da ferma.
Ma molti alfisti la inseriscono nelle “delusioni” perché:
- pesante
- meno sportiva del previsto
- design molto scenografico ma poco “puro”
Quindi non “brutta”, ma considerata da alcuni un’Alfa troppo da salone.
9. Alfa Romeo Spider

Il ritorno dello Spider basato su Mazda MX-5 divide ancora oggi.
Critiche principali:
- frontale molto elaborato
- posteriore anonimo
- look meno armonioso della MX-5 originale
Molti pensavano che un’Alfa scoperta dovesse avere più personalità italiana.
10. Alfa Romeo Tonale

Non unanimemente odiata, ma spesso criticata dagli alfisti tradizionali.
Motivi:
- SUV compatto percepito come poco “sportivo”
- dettagli estetici complessi
- proporzioni alte poco Alfa-classiche
Altri invece apprezzano il frontale aggressivo e i richiami alla SZ nei fari.
Le più controverse in assoluto
Se chiedeste a 100 alfisti, probabilmente i nomi che tornano più spesso sono:
- Arna
- Alfa 90
- SZ
- MiTo
- Tonale
Ma c’è una cosa interessante: molte Alfa considerate brutte all’epoca sono diventate iconiche col tempo.
È successo soprattutto con:
- SZ
- Junior Z
- Brera (rivalutata)
- alcune Alfa anni ’80 molto squadrate
Le Alfa “strane” spesso invecchiano meglio delle auto troppo normali.