Quando il caldo in città aumenta e le sale cinematografiche rappresentano una sosta refrigerante, è a quel punto che si forma un binomio ormai pressoché inscindibile: estate/sequel. Si attesta infatti che oltre la metà dei film rilasciati in Italia (ma è un discorso valido anche per gli USA) rappresenti un seguito, un reboot, un remake, comunque una produzione non originale. Nella grande invasione dei sequel nell’estate 2016, da Star Trek: Beyond a Now you see me 2, passando per Independence Day: Resurgence, ne spicca uno con tutte le carte in regola per far riempire le sale di grandi e piccini: Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra.

Out of the shadows rappresenta il secondo capitolo – in ordine narrativo – di TMNT, il live-action firmato dallo specialista dell’action Jonathan Liebesman, che nel 2014 aveva totalizzato buoni incassi ai botteghini, nonostante il parere della critica non proprio positivo e qualche nomination ricevuta per i Razzie Awards di quell’anno. Qui Liebesman viene sostituito dal semi-esordiente classe 1983 Dave Green, fortemente voluto dal produttore esecutivo Michael Bay, che già si era occupato della produzione del film uscito due estati fa. In Fuori dall’ombra, i simpaticissimi Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello dovranno affrontare il ritorno del perfido Shredder, leader del Clan del Piede: ad aiutare il villain in un nuovo diabolico piano saranno due pericolose new-entry, Bebop e Rocksteady. A dare filo da torcere alle tartarughe sarà soprattutto il dottor Baxter Stockman, nuovo capo del Clan.

Girato tra USA e Brasile e uscito nelle sale statunitensi lo scorso 3 giugno, Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra ha incassato poco più della metà di quanto era stato capace di totalizzare il predecessore. Il responso della critica statunitense si è mantenuto infatti in linea con i giudizi ricevuti dal primo TMNT e sarà stata proprio l’assenza dell’effetto curiosità – unita probabilmente alla crescente insofferenza generale verso i sequel – a determinare il risultato deludente al box-office d’Oltreoceano. Non è detto tuttavia che tale risultato deludente si ripeta dalle nostre parti.

Anche perché in Fuori dall’ombra, a interpretare la giornalista April O’Neil, aiutante contro le forze del male delle tartarughe nate dalla fantasia di Kevin Eastman e Peter Laird, sarà ancora una volta Megan Fox, non esattamente Katharine Hepburn come bravura ma pur sempre un bel vedere. Ci sono poi gli effetti speciali in CGI, che del primo film costituivano senz’altro il punto di forza, ancora prodotti dalla Industrial Light & Magic. A prescindere dall’andamento del film ai botteghini, pare comunque che Fuori dall’ombra non sarà l’ultimo capitolo del nuovo franchise incentrato sulle tartarughe: William Fitchner, che nel film del 2014 interpretava lo scienziato Eric Sacks, ha dichiarato infatti che i quattro attori rappresentanti le sagome in motion-capture delle tartarughe avevano firmato un contratto valido per tre film totali. Purtroppo o per fortuna, con le Tartarughe Ninja non abbiamo ancora finito.

[Photo Credits: Paramount Pictures]