Dopo numerosi incontri e altrettanti scontri che hanno visto Alta Roma – la kermesse di alta moda – al centro di una crisi che sembrava diretta verso la liquidazione della società, ora sembra che le sfilate capitoline siano salve e pronte a essere nuovamente promosse. I soci di Alta Roma sono infatti giunti a un accordo, sollevando le sorti della moda dell’Urbe con un nuovo Consiglio di amministrazione ridotto ora a 5 membri. Silvia Venturini Fendi è stata riconfermata alla presidenza del Cda, mentre le nuove figure che entrano nel cerchio sono Fabiana Balestra, figlia dello stilista Renato Balestra, Sabria Florio, imprenditrice di Unindustria, Raffaello Napoletone di Pitti Immagine e Franca Sozzani, direttrice di Vogue ItalIa. Dal gruppo è scomparso invece il nome di Massimo Tabacchiera, proposto in precedenza dalla Camera di commercio, il quale aveva generato lo scontro con gli altri soci. Passata la bufera e fatto il passo in avanti, ora inizia una nuova sfida per Alta Roma che deve rilanciare le sfilate romane.

Un consiglio di spessore dunque, che grazie alla supervisione di Napoleone e Sozzani, rispettivamente da Firenze e Milano, sarà in grado di spingere la Capitale verso un processo di internazionalizzazione necessario alla sua crescita e un ampliamento delle opportunità. Marta Leonori, l’assessore alla Roma Produttiva ha dichiarato infatti che “il nuovo consiglio è di altissimo livello e di carattere internazionale“, proprio come richiesto dal viceministro dello Sviluppo Carlo Calenda. Si tratta di un elemento molto importante, che potrebbe favorire la decisione del governo di intervenire con fondi propri per rilanciare le sfilate romane. Il prossimo passo infatti è proprio quello di ottenere un importante appoggio finanziario, mentre il sindaco Marino parla già di una trasformazione dei Fori Imperiali nel boulevard all’interno della storia e una possibile copertura dell’arena del Colosseo, che potrebbe dunque ospitare in futuro anche sfilate di moda e spettacoli.

Fonte: Vogue.it Franca Sozzani, Vogue Italia
Fonte: Vogue.it Franca Sozzani, Vogue Italia

La moda rappresenta per Roma un punto di incontro tra tradizione e futuro, in cui la sartorialità si affaccia sul patrimonio culturale, ispirandosi e ispirando a sua volta. La città ha la necessità di riaccendere i riflettori sulla propria vetrina con lo scopo di promuovere il panorama della moda capitolina su una scala nazionale e internazionale e non più come singola entità. Se fino ad ora Alta Roma è sempre stato un evento di dimensioni ridotte rispetto a manifestazioni come la settimana della moda milanese o la Pitti Immagine fiorentina e vincolata alla città stessa, ora i connotati devono cambiare. Roma è da sempre un focolare di idee, acceso da un carico di cultura, storia, arte e bellezza che non ha eguali nel mondo.

Caotica e silenziosa nella sua eternità, la città deve entrare nella piazza internazionale della moda, promuovendo i nuovi talenti che si battono da sempre per ritagliarsi il proprio spazio in questo difficile panorama. Già durante l’ultima edizione tenutasi a gennaio l’annuncio della possibile chiusura di Alta Roma aveva sollevato le voci di designer, appassionati di moda e studenti del settore che avevano diffuso la propria indignazione sul web e sulle varie piattaforme social con il motto “Io sto con AltaRoma“. Ed è proprio sui nuovi talenti che Marta Leonori ha portato l’attenzione alla luce della nomina del nuovo Cda, chiedendo ai componenti di elaborare un piano industriale già delineato che si concentri sulla valorizzazione dei giovani e della creatività.

Fonte: Gattinoni.com Gattinoni Couture
Fonte: Gattinoni.com Gattinoni Couture

Gli auguri al nuovo Cda arrivano anche da parte delle griffe storiche. La stilita milanese Lella Curiel, rimasta negli anni fedele alla capitale nonostante il carico di polemiche si è complimentata con “un comitato un consiglio di assoluta eccellenza”, auguri condivisi anche dal direttore creativo della maison Gattinoni, Guillermo Mariotto. Il prossimo appuntamento con la fashion week capitolina è a luglio, ma gli obiettivi rimangono per ora astratti proprio come le parole che da sempre infondono speranza in un rilancio in grado di attirare l’attenzione del mondo. Alta Roma è un fiore all’occhiello, sia per la città stessa che per tutto il paese che potrebbe così contare su un altro grande nodo di un tessuto pregiato ma – come sempre – mal lavorato.

Credits Cover: AltaRoma