La data è ufficiale, dunque, sarà un giorno importante, se non fondamentale, per tutti gli appassionati di veicoli storici. Il prossimo 20 settembre, a Roma e, contemporaneamente, a Napoli, si terranno due manifestazioni di protesta pacifica per dire no al bollo sui mezzi storici. La Legge di Stabilità, varata dal Governo Renzi lo scorso mese di dicembre, ha causato una grave perdita per il settore d’epoca che, fino a poco tempo fa, poteva contare su proventi di tutto rispetto, utili a mandare avanti tutto ciò che circondava un ramo sempre amato in Italia. Secondo la norma, i proprietari di auto, moto, o altri mezzi di interesse storico, prodotti meno di 30 anni fa, saranno costretti a pagare la tassa in tutto e per tutto, senza esenzioni. Niente agevolazioni, dunque, come accadeva fino a pochi mesi fa, ma altro denaro da destinare allo Stato. A distanza di tempo, così, la situazione si è capovolta totalmente, con tanti veicoli storici di un certo valore finiti nel calderone delle aziende di autodemolizione o in viaggio verso le città dell’Est Europa.

Insomma, una bel problema per il premier Matteo Renzi che, molto probabilmente, non si attendeva una presa di posizione così forte da parte dei tanti appassionati residenti nel “BelPaese”, inferociti, usando un eufemismo, per questa legge che, a meno di sorprese, non sarà modificata. Indipendentemente dal corteo di protesta organizzato per il mese prossimo, quello che balza all’occhio è una certa indifferenza da parte di enti e istituzioni, ferme alle decisioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che con la sua Risoluzione Ministeriale del 1° aprile ha confermato come il bollo deve essere saldato da tutti i proprietari di veicoli storici. Il solo RIVS (Registro Italiano Veicoli Storici)si è schierato apertamente da parte dei cittadini, affermando che le dichiarazioni governative non rappresentano una legge vera e propria. Tuttavia, il caos per questa decisione che riguarda i veicoli d’epoca, specialmente le cosiddette “ventennali”, potrebbe portare, secondo indiscrezioni, anche all’adeguamento da parte delle compagnie assicurative che, seguendo alla lettera quello che prevede la norma introdotta nella Legge di Stabilità, inserirebbero esenzioni o agevolazioni per tutti gli appassionati possessori solo di veicoli denominati “trentennali”.

Un altro grattacapo per tutti i cittadini che speravano in una scelta diversa per quanto concerne l’assicurazione da pagare che, così, aumenta andando a gravare sempre sugli stipendi, ormai diventati fonte di prelievo a causa di tasse da ottemperare continuamente. La protesta in piazza, comunque, potrebbe essere una sorta di ultima spiaggia per risolvere definitivamente questo fardello e avere maggiori chiarimenti sul bollo da addebitare ai veicoli “ventennali”, anche perché la confusione è all’ordine del giorno, con i tanti proprietari che non sanno come muoversi proprio per evitare altri problemi. Al momento, non ci sono buone nuove che farebbero pensare a un ripensamento da parte del Governo, ma la speranza, si sa, è l’ultima a morire. Confermare ancora una volta quello che prevede la Legge di Stabilità, sarebbe come la mazzata immutabile nei confronti di chi ama veramente il settore storico dei motori, una delle forze trainanti dell’economia italiana.

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