La notizia è ormai vecchia, ma le polemiche, riguardanti il provvedimento introdotto dal Governo per i cosiddetti “mezzi storici”, non accennano a placarsi. Fino a poco tempo fa, bastava che un veicolo avesse almeno 20 anni di età per definirsi “d’epoca”, con tanti saluti al pagamento del bollo auto-moto in tutta la sua totalità. Dopo il periodo estivo, però, qualcosa è cambiato, anche a causa delle casse statali che, giorno dopo giorno, si svuotano come non mai.

Potete farvi un’idea su tutto ciò che ha provocato questo impoverimento, anche perché in questi articolo non andremo a discutere dei comportamenti della politica e tutto ciò che ne consegue. Tralasciando tutto questo, possiamo affermare che la cancellazione del bollo agevolato per i mezzi con meno di 30 anni di età porterà all’apertura della crisi per il settore storico dei veicoli. La mossa del Governo è chiara: introdurre questo nuova disposizione per recuperare circa 20 milioni di euro, che equivalgono allo 0,05% del valore dell’intera operazione finanziaria.

Tutto semplice, a parole, ma se si vanno a notare i fatti, le cose sostanzialmente cambiano. I proprietari, che sono tanti, di auto o moto di qualche anno fa, non potendo adempiere agli obblighi introdotti con la nuova norma, andranno a demolire i mezzi, aprendo una crepa che in futuro si allargherà a dismisura anche a causa di probabili “trasferimenti” degli stessi veicoli verso l’estero, nella quale sia bollo che assicurazioni sono sempre meno “salate”.

Ma non solo, tutto questo provocherà altresì un repentino abbandono di questi veicoli, ammassati come degli oggetti qualsiasi, in attesa di essere dimenticati. Il Governo italiano, poi, percepirà meno della somma citata poc’anzi, con altri grattacapi che, molto probabilmente, aumenteranno col passare dei giorni.La Legge di stabilità, voluta fortemente dallo Stato, rischia di colpire, ancora una volta le tasche dei cittadini, sempre più in difficoltà anche per la crisi economica che sta attanagliando il Paese tricolore, malgrado le parole di circostanza.

Foto: ottoetrenta.it