Giovanni Burtone, Parlamentare nazionale ed autorevole esponente del Pd siciliano, è un riferimento per l’area cattolico- democratica del suo Partito. Racconta a “Il Giornale Digitale”, le sue riflessioni sulla tornata elettorale appena trascorsa, che non ha lesinato anche numerose sorprese, e sul momento politico attuale, concentrandosi in particolare sull’azione riformatrice dell’esecutivo Renzi.

La sua
esperienza, e la sua attività parlamentare (attualmente è componente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati), risultano poi utili per comprendere meglio l’attuale dramma dell’immigrazione, che va ad aggiungersi alle già numerose difficoltà del Sud, di cui Burtone da tempo si fa portavoce in Parlamento.

[Photo Credits: Profilo Facebook Giovanni Burtone]
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Come interpreta i recenti risultati alle Elezioni Regionali e alle Amministrative?

Il dato più preoccupante continua ad essere il disimpegno di larga fascia della popolazione dal voto; tutto ciò determina un significativo arretramento della vita democratica. Rispetto al risultato elettorale, bisogna tener conto dell’aspetto amministrativo e delle proposte di candidatura delle singole realtà territoriali. Il risultato comunque rimane chiaroscuro, con il Pd che registra da una parte la vittoria in realtà importanti, ma anche sconfitte che non devono essere sottovalutate.

L’azione del Governo Renzi ne esce indebolita?

Non direi indebolita, l’azione del Governo però deve essere rilanciata; in particolare bisogna proseguire e in parte rivedere la proposta di riforma della Scuola. Necessario poi portare avanti una più attenta politica per lo sviluppo e il lavoro.

[Photo Credits: Profilo Facebook Giovanni Burtone]
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L’Esecutivo sta pagando in termini di consensi l’azione riformatrice che tenta di portare avanti?

Per gli elettori la priorità è quella di ricevere risposte adeguate ai complessi problemi presenti nelle comunità; non credo dunque ci sia un giudizio negativo sulle riforme in quanto tali. Appare invece debole ed approssimativa, l’azione che riguarda la difficile e complessa vicenda dell’immigrazione, in particolare in rapporto all’UE.

On. Burtone, vede realmente segnali di ripresa economica ed occupazionale?

Il Paese ancora è preda ad una gravissima crisi, non c’è dubbio però che ripresa economica e svolta nel mercato del lavoro, hanno determinato un’iniziale crescita occupazionale in alcuni settori produttivi, in particolare in quello metalmeccanico e dell’auto.

Il tema del Sud è quanto mai attuale in questi mesi; ritiene che il Governo si stia muovendo adeguatamente

Senza voler enfatizzare, va riconosciuta al Governo un’attenzione maggiore rispetto ai precedenti esecutivi. La presenza del Presidente del Consiglio in determinate realtà non è stata episodica, ed è stata anzi caratterizzata da una serie di interventi riguardanti la soluzione di complesse vertenze occupazionali (ILVA, Eni Gela, Fiat Termini Imerese).

[Photo Credits: Profilo Facebook Giovanni Burtone]
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La sua azione parlamentare ha avuto sempre una forte impronta sulle questioni della sua Regione. Ritiene efficace l’azioni che porta avanti il Governo Crocetta?

Pur riconoscendo le obiettive difficoltà finanziare della Regione, derivanti dalle dissennate precedenti esperienze governative, temo che in questa fase Crocetta stia segnando il passo e stia dimostrando un’insufficiente azione di Governo. Sono tante le problematiche che non trovano risposte, e anzi si stanno aprendo tante piaghe sociali che potrebbero mettere ulteriormente in difficoltà la Sicilia.

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