Chris Pratt è senza ombra di dubbio uno degli attori più ricercati dello star system hollywoodiano; fisico scultoreo, sguardo accattivante, lo si è ammirato ultimamente nel quarto capitolo della fortunatissima saga di Jurassic Park, e le sue foto riempiono le copertine di giornali e rotocalchi. E se oggi si dovesse identificare l’attore statunitense con un genere, lo si farebbe senza dubbio con quello dei film d’azione. Ma fino a poco tempo fa in realtà le cose erano molto diverse.

Pratt, cresciuto nelle serie tv, una partecipazione importante da giovanissimo in “Everwood”, e un ruolo da comprimario in ” The O.C.”, deve la maggior parte della fama nella prima parte della carriera a ruoli leggeri, prestandosi spesso al ruolo di spalla comica, con una fisionomia piuttosto rotonda che gli precludeva di fatto l’accesso da protagonista alle grandi produzioni cinematografiche. Un provino non superato per il ruolo di Kirk nel reboot di Star Trek (poi andato a Chris Pine), uno per quello di Jake Sully nel kolossal di Cameron “Avatar”.

Da lì la svolta, un calo di peso vistoso, un allenamento ferreo lungo mesi che lo porta a poter ricoprire prima il ruolo di un giocatore di baseball in “L’arte di vincere”, poi quello di Peter Quill nel primo capitolo dei Guardiani della Galassia targato Marvel. La metamorfosi, documentata anche da numerose foto sui suoi profili social, è sorprendente, e Pratt si presenta alle prime riprese con un fisico scultoreo da “supereroe” fumettistico. Il resto in questo caso è storia cinematografica recente, con la chiamata nel franchising di Jurassic Park, e una fama salita alle stelle.

La storia di Pratt, per quanto storicamente tanti grandi interpreti abbiano subito grandi cambiamenti fisici per affrontare una pellicola (da DeNiro in “Toro Scatenato” fino al dimagrimento eccessivo di Chris Hemsworth in “Heart of Sea”), fa riflettere perchè non legato tanto al ruolo da ricoprire, quanto alla necessità di diventare un “belloccio” ad Hollywood per poter accedere a ruoli finalmente all’altezza del proprio talento. Chris Pratt oggi lavora al sequel di “Guardiani della Galassia” e ha più volte dichiarato di non voler più tornare quello di un tempo, ma la particolare vicenda che ha accompagnato gli ultimi due anni della sua carriera non può che continuare a avere un risalto.

Credits Foto: Andrew Macpherson (PRNewsFoto/The Hasty Pudding Institute of 1)