Il mortorio televisivo dei mesi estivi, principalmente di luglio e agosto, è ormai una prassi tacitamente accettata e annunciata dagli stessi che augurano “Buone vacanze, ci rivediamo a settembre” con estrema non calanche. Estate sinonimo di repliche, insomma. Se da un lato la televisione a pagamento sopperisce alle mancanze di quella tradizionale, è anche vero che gli italiani d’estate si dedicano ad altro e una delle manifestazioni più in auge negli ultimi anni è il Collisioni Festival. In generale fra letture (più o meno imposte nel caso dei giovani studenti alle prese con i compiti e lo studio), cinema e concerti all’aperto, lo stivale pullula di momenti di condivisione culturale. Alcuni di questi sono appuntamenti nuovi, altri invece si protraggono da anni tanto da aver creato un seguito decisamente degno di nota.

Il Collisioni è arrivato alla sua settima edizione e pare che quest’anno dimostri ancora come coniare la cultura al territorio, richiamando nelle Langhe piemontesi, patrimonio UNESCO, numerosi partecipanti ad una manifestazione di portata internazionale. A Barolo, patria di uno dei vini più amati e conosciuti, da venerdì 17 a martedì 21 luglio, andrà in scena un vero e proprio agri-rock festival di musica e letteratura, nel quale si alterneranno nomi d’eccezione e volti noti della cultura tra i quali i Deep Purple, Neil Young insieme alla band The Crazy Horse, Suzanne Vega, Elisa, Caparezza, Piero Pelù, Francesco Guccini, Mauro Corona, Francesco De Gregori, Art Spiegelman, Fedez, Gad Lerner, Marco Travaglio, Mario Biondi, Carlo Lucarelli, Gianni Riotta, Fausto Bertinotti, Dario Brunori, Milo Manara, Federico Rampini, Morgan, Michele Serra, Valeria Parrella, Rita Pavone, Vasco Brondi, Alberto Bertoli, Carlo Petrini, Ferzan Ozpetek, Dario Fo, Herta Müller, Sergio Chiamparino, Debora Serracchiani e a chiudere Sting.

credits foto: Collisioni Festival
credits foto: Collisioni Festival

Il programma del Collisioni è tutto da sfogliare e appuntare, sia per gli amanti della musica sia per gli amanti della letteratura contemporanea. In piena estate insomma, in un luogo non proprio turistico o comunque insolito per questa estate decisamente afosa, il successo di una manifestazione del genere si può compiere persino in tempi non sospetti. Ma il festival non è fatto solo di incontri e concerti, è fatto di estrema organizzazione anche in un’ottica internazionale. A prescindere o in vista di essa, a seconda di come lo si voglia leggere, gli organizzatori hanno deciso di creare una serie di servizi collaterali come il wi-fi gratuito e un sito internet decisamente degno di una grande manifestazione, segno positivo visto le condizioni in cui spesso versa la cultura italiana.

Se Collisioni fa parlare di sé, non sono da meno altri festival che trovano il loro palcoscenico estivo in splendide location. Sfruttare la bellezza del territorio e legarla ad altre eccellenze come appunto la cultura, sembra proprio una formula vincente anche per il Lucca Summer Festival che ha aperto con un duo di tutto rispetto, con due grandi protagonisti come Francesco De Gregori e Bob Dylan, ed è proseguito con il re del soul moderno John Legend, senza contare che proseguirà con Robbie Williams, Lenny Kravitz, Snoop Dogg. Si sono già esibiti altri nomi d’eccezione come Paolo Nutini, Billy Idol e Elton John. Anche qui la musica internazionale viene decisamente accolta, più che ospitata, servita e riverita e in un luogo come Lucca, inserito in una delle regioni più amate dagli stranieri viaggiatori e non solo.

credits foto: Collisioni Festival
credits foto: Collisioni Festival

Gli altri festival che vale la pena nominare sono il Locus Festival in Puglia, tra il 24 luglio ed il 10 agosto, che ospita musica jazz, hip-hop, d’autore e funk; e poi lo Spilla Festival ad Ancona dove potrà essere apprezzata musica un po’ di nicchia ma di qualità come nel caso di Badly Drawn Boy, famoso per la sua “Born Again” che ha fatto da colonna sonora al film Trainspotting. Ma a colorare questa estate caldissima non si possono non menzionare altri appuntamenti che stanno registrando tutto esaurito e un riscontro di pubblico che sui social puntualmente offre il modo di tastare l’indice di gradimento reale: si tratta di Tiziano Ferro, Vasco Rossi e soprattutto di Jovanotti. Stadi pieni, attesa, qualità. Altro esempio di come la musica d’estate possa essere davvero considerata come un motivo di aggregazione si, ma anche di movimento, spesa, viaggi.

E che dire dell’Umbria Jazz Festival? Un’istituzione per il luogo e per gli amanti, appassionati del genere che non mancano di attivarsi ogni anno per seguire la manifestazione must della stagione. Quest’anno al fianco del crooner Tony Bennet ci sarà anche Lady Gaga che non manca di scatenare polemiche, aggiungendo di fatto carne al fuoco. Insomma d’estate la cultura non va in vacanza. Ma la domanda che forse ingenuamente e utopisticamente ci si pone è: ma non sarà che la cultura va in vacanza quasi per tutto il resto dell’anno? Trovare metodi alternativi per sfruttare il panorama del territorio italiano e sposarlo con quello culturale come nel caso del Collisioni, può essere un’alternativa per raccogliere maggior successo anche all’estero? L’Italia potrebbe essere uno scenario ospitante mettendo interamente a disposizione le bellezze che da anni ormai stanno deperendo inesorabilmente. Potrebbe.

[Credits cover foto: Collisioni Festival]