Ecobonus

Potrebbe partire già nel mese di maggio la seconda tornata di incentivi statali per l’acquisto di auto nuove e poco inquinanti. La data in cui dovrebbe riaprire il sito del ministero dovrebbe essere quella del 20 maggio.

Ricordiamo che il contributo ha dei paletti importanti e non è valido su tutte le auto nemmeno le elettriche. Intanto la vettura dovrà essere acquistata ed intestata a persone fisiche. Quindi intestazione a codice fiscale e non a partita IVA. Sarà poi la concessionaria a richiedere il contributo, disponibile sino ad esaurimento fondi.

Le cifre stanziate sono di 240 milioni di euro per l’acquisto di vetture che rientrano nella fascia di emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km. Sono 150 i milioni destinati alle ibride plug-in, tra 21 e 60 g/km di emissioni. Infine la somma disponibile è di 283 milioni per la fascia di vetture che emettono tra 61 e 135 g/km, ovvero le ibride o quelle motore tradizionale a basso consumo.

L’ulteriore vincolo sono i 270 giorni di consegna dal momento dell’ordine, a cui deve seguire un pagamento tracciabile. Infine c’è un paletto riguardante il prezzo massimo delle auto che beneficiano di incentivi. Parliamo di 35 mila euro (cifra esente IVA)  per le fasce 0-20 g/km e 61-135 g/km di CO2 e di 45 mila euro per la fascia 21-60 g/km di CO2. Tutti gli optional concorrono alla determinazione del prezzo.

Infine ecco riportate le somme a cui gli acquirenti potranno avere diritto. Senza rottamazione c’è un contributo di 6 mila euro nella fascia emissioni 0-20 e di 4mila nella fascia 21-60. Gli importi variano se si rottama un veicolo e in base alle sue caratteristiche, tra cui età e inquinamento. Rottamando una vettura Euro 4 si potrà beneficiare di ben 9 mila euro nella fascia 0-20, 5.500 nella 21-60 e 1.500 nella 61-135. Con un’auto Euro 3 si passa a 10 mila euro, 6 mila e 2 mila euro. Con un Euro 0, 1 o 2 c’è un salto, rispettivamente, a 11 mila euro, 8 mila e 3 mila euro.