Immaginate una realtà distopica, una società controllata chiamata “Collective” dove vivono strani individui incapaci di provare sentimenti, caratteristica raggiunta dopo essere stati sottoposti a specifici esperimenti genetici al fine di creare un sistema stabile e totalmente privo di violenza. All’improvviso una strana malattia risveglia in queste persone le emozioni dimenticate, riaccendendo così sentimenti forti come l’amore; chi ne è contagiato è allontanato per sempre, e così anche il più semplice degli istinti come quello di innamorarsi diventa un tabù da nascondere a tutti i costi.

Questa è la trama di “Equals”, film fantascientifico con sfumature romantiche diretto da Drake Doremus e interpretato da Nicholas Hoult (“X-Men”), Kristen Stewart (“Twilight”) e Guy Pearce (“Memento”); il riferimento nemmeno tanto volutamente nascosto è diretto a “1984”, romanzo capolavoro di George Orwell, e ispirazione da oltre mezzo secolo per la gran parte dei libri e delle pellicole con sfumature distopiche. Così, come nel libro dello scrittore inglese si racconta dell’amore proibito tra il protagonista Winston Smith e Julia, in “Equals” si assiste al drammatico rapporto tra Nia e Silas, ostacolato da una realtà che non può accettare ciò che provano.

Il film, che non ha entusiasmato finora gran parte della critica, ha comunque numerosi punti di forza, a partire dalla regia volutamente sobria e pulita di Doremus, che conferisce all’intera pellicola un’atmosfera asettica perfetta per il contesto raccontato. D’altro canto, seppur il film abbia numerosi spunti fantascientifici, è indubbio che il fulcro della storia stia nella storia romantica dei due protagonisti, e talvolta a farne le spese è proprio il contorno che ne esce in parte trascurato.

Pellicola insomma che “si fa guardare”, ma che potrebbe deludere i fan più accaniti del genere, e soprendere invece chi di solito vi si avvicina con diffidenza. Particolare menzione infine merita la bella colonna sonora di Sascha Ring e Dustin O’Halloran, che regalano una sonorità particolarissima che si sposa perfettamente con la trama.

Credits Foto: Scena tratta da “Equals” di Drake Doremus, fotografia pellicola di John Guleserian.