Con l’avvento e l’ormai totale integrazione di internet sono centinaia le cose e le situazioni che si sono modificate ed evolute, così come la figura dell’artista musicale che ha portato, di conseguenza, a una trasfigurazione del proprio fandom: con un solo clic, infatti, possiamo accedere a una miriade di gruppi organizzati attorno alla figura del personaggio pubblico che abbiamo cercato. Prima di ampliare il discorso inerente alla nuova figura artistica, però, è fondamentale differenziare tra fanclub e fandom, diversità esplicata dettagliatamente su Linkiesta dal 36enne Marco Morini- fondatore di TeamWorld, nota piattaforma indipendente dedicata alle star di livello internazionale più in voga del momento- che sostiene: «Il fanclub è, per l’appunto, un club formato dai fan di un qualsivoglia artista, un vero e proprio microcosmo dove vige una gerarchia e ci sono delle regole precise da rispettare. Di solito si paga una modica cifra per ottenere l’iscrizione annuale a un fanclub, che sia di Ligabue o di Cremonini, nel caso però che questo fanclub sia ufficiale, ovvero gestito da persone molto vicine alla star, come un amico o un parente. L’iscrizione al fanclub, come giusto che sia, comporta diverse agevolazioni e vantaggi, quali il poter assistere alle prove di un concerto, possedere il merchandising ufficiale, acquistare prima i biglietti di un tour o godere di posti privilegiati, conoscendo inoltre nuove persone con le quali condividere lo stesso grande amore. Il fandom, invece, è una famiglia perfetta formata da persone accomunate dalla stessa passione nei confronti di un gruppo o di un cantante che, però, si definiscono più amiche che fan sia tra loro che con l’artista in questione. E solitamente è proprio il personaggio a dare il nome al fandom come le Directioners, che hanno acquisito il nome dalla boyband, le assolute protagoniste di Twitter». Semplicemente parlando, dunque, il fanclub è confinato dai margini dello stesso sito, mentre il fandom si amplia con una vasta socializzazione mediatica attraverso Facebook, Twitter o Tumblr, che per ora sono tra i social più gettonati.

[Fonte foto: dgmag.it]
[Fonte foto: dgmag.it]

Ma fandom e fanclub non sono di certo composti solo dai giovanissimi, come nel caso delle Directioners: ciò dipende esclusivamente dall’artista, dalla sua capacità di interagire con il mondo web. Internet per il musicista è indubbiamente un modo semplice di sponsorizzarsi, di comunicare in modo diretto con i propri fan, e lo sa bene Gianni Morandi, che sulla sua pagina Facebook cerca sempre di rispondere e di mandare un abbraccio a tutti, cosa che gli ha fatto conquistare il mondo social, portando a un ampio coinvolgimento di persone e a una crescita di like immediata e appagante per l’artista, che capisce così se sta seguendo una strategia corretta o meno. L’unica pecca per la nuova figura musicale a tutto social è che la concorrenza è di gran lunga maggiore: mentre prima bisognava convincere un produttore ad investire sulle proprie capacità, oggi puoi farti pubblicità da solo, anche se ciò potrebbe portare a una breve durata di successo per quanto riguarda, ad esempio, un nuovo singolo. Uno dei social preferiti dei cantanti resta sicuramente Instagram, tanto che artisti come Eros Ramazzotti, Laura Pausini e Biagio Antonacci postano di continuo foto e video per rendere partecipi i seguaci della loro quotidianità, un modo per sentirli davvero vicini. Le piattaforme online come Twitter, inoltre, consentono al fan di contattare in privato direttamente il personaggio pubblico fattore, però, che può creare dipendenza, portando la persona ad assorbire la propria esistenza in un mondo virtuale in attesa di una risposta che, per vari ed ovvi motivi, potrebbe anche non arrivare. Quindi, in qualche modo, bisogna tenere a bada la passione. Grazie ai social, comunque, i fan sanno tutto- ma proprio tutto- dei propri idoli: cosa mangiano, con chi sono andati al centro commerciale e, addirittura, Arisa ha recentemente reso partecipi i suoi fan dei propri bisogni fisiologici.

Ad ogni modo le pagine social dei musicisti che spopolano in rete non riguardano solamente i grandi artisti ormai affermati, sono anzi un punto di partenza per diversi talenti emergenti che hanno dato vita a un fenomeno piuttosto curioso: pur non riempiendo (ancora) gli stadi, aprendo un pagina online molti giovani artisti hanno ottenuto talmente tanti fan da fare invidia. Lo sanno bene i modenesi Benjamin Mascolo e Federico Rossi, meglio conosciuti come Benji e Fede, che contano 168mila like in continua crescita e che con il loro nuovo singolo “Tutta D’Un Fiato” stanno invadendo il web. Ai raduni del cantante Fede e del chitarrista e songwriter Benji c’è sempre il pienone, un successo nato forse in modo inaspettato ma dovuto alla loro bravura e ai numerosi video postati sulla loro pagina, dove si sono fatti conoscere cantando varie cover. Come loro anche i gemelli di Arezzo Marco e Alessio Bianchi, classe 1995, hanno conquistato il web. I Ciuffi Rossi, così si fanno chiamare, contano ben 1,4 milioni di fan (detti Ciuffiners) al seguito, che li hanno conosciuti sempre grazie alla loro fanpage e alle loro cover, spesso canzoni inglesi, e al loro ormai famoso singolo “Biancastella“. Qual è il segreto per accalappiare tutti questi fan? Evidentemente oltre all’aspetto fisico i due gemelli condividono tanta bravura, carisma, e voglia di arrivare lontano, fattori che probabilmente li hanno convinti a sponsorizzarsi e ad allargare la cerchia di seguaci.

Per diventare qualcuno nel panorama musicale, dunque, sembrerebbe bastare la bravura perché, grazie ai social network e a internet in generale, quel che un tempo era definito il “mondo dei raccomandati” si sta estinguendo del tutto. Ciò che conta, oggi, è essere bravi e avere una telecamera sempre a portata di mano, il futuro della musica è social.

[Fonte Cover: thisisadream.gportal.hu]