Federica Salsi è nota al grande pubblico per essere stata una delle prime “vittime” illustri espulse da Grillo dopo la sua partecipazione televisiva a “Ballarò”.

Esponente da subito tra i più attivi nel cuore dell’Emilia, dove anni prima delle luci della ribalta nasceva quello che oggi è il secondo partito del Paese, la Salsi con la sua storia ha dato il via a quella catena di dubbi sulla democraticità all’interno del Movimento che tutt’ora accompagnano le scelte di Grillo e Casaleggio. Oggi continua la sua attività da Consigliere Comunale a Bologna.

[ Credits photo: politica.nanopress.it ]
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Partiamo da una domanda abbastanza scontata ma che credo interessi i lettori. Abbiamo visto esponenti del Movimento 5 Stelle partecipare a decine di talk show durante la lunga e dura campagna elettorale per le Europee. Fenomeno che continua tutt’ora come a dire che è finita la fase del “non andate in televisione”. Come si è sentita nel constatare che ciò che aveva comportato la sua espulsione oggi è accettato?

La televisione è una valida alleata per ottenere consenso politico, Grillo lo ha sempre saputo tanto che nel 2010 mandò Favia, che all’epoca era il suo pupillo, ad Annozero ( Link Rai ) e ora, mandando i suoi accoliti debitamente istruiti, non ha fatto altro che darmi ragione: la rete da sola non basta, bisogna usare tutti i mezzi di comunicazione. Nel 2011 addirittura ci diceva di andare nei talk show ( Link ) , si proprio quelli, per farci conoscere e in diversi ci siamo andati senza che la cosa fosse uno scandalo. Ma all’epoca eravamo nelle grazie del capo ed eravamo pressochè insignificanti nel panorama politico italiano. Poi nel 2012 arrivano i primi sindaci 5 stelle, tra cui Pizzarotti a Parma, poi ci sono le regionali in Sicilia che hanno segnato un altro importante successo. Il M5S stava emergendo a livello nazionale e Grillo e Casaleggio hanno accentrato tutto su di loro, in vista delle elezioni politiche del 2013. Per semplicità la mia espulsione è stata collegata alla mia partecipazione a Ballarò, ma in reltà non è così. Non vi era nessun divieto all’epoca, vi fu successivamente per i parlamentari, ( Link ) e infatti nella mia lettera di espulsione ( Link alla lettera ) non viene citata alcuna norma precisa che avrei violato, non c’è nessun riferimento a partecipazioni a programmi televisivi, invece è ben chiaro come i miei “giudizi sulle modalità di gestione” del Movimento non siano stati tollerati.

[ Credits photo: rai.it ]
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Ritiene ancora valido il messaggio del Movimento? E lei si sente in qualche modo ancora legata a quel progetto nonostante il veleno e gli insulti che le sono stati rivolti nelle concitate fasi della sua espulsione?

​Il Movimento si è trasformato in una macchina per produrre consenso elettorale, o forse è sempre stato questo il progetto di Casaleggio fin dall’inizio e io lo ho capito solo quando ci ho sbattuto il naso contro ( Link ). Il messaggio che ora passa è pericoloso per tanti motivi, primo tra tutti la continua manipolazione che emerge dall’incongruenza di quello che fa seguita dalla continua giustificazione dei suoi seguaci. Grillo a febbraio 2014 decide che non ci si siede al tavolo con Renzi per la riforma sulla legge elettorale ed espelle i 4 senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana, che criticano questo diktat. Ora Grillo deicde di sedersi al tavolo con Renzi e l’unica giustificazione che da è che ora è possibile perchè Renzi è legittimato da voto europeo. E tutti a dirgli: bravo! Poi si sono perfino fatti andare bene Farage …

Io sono contenta di essere fuori dal Movimento, ora non lo riconosco più, non c’è più nulla di quello che mi ha fatto avvicinare nel ​​2008. La mia vicenda personale è solo un tassello insieme a tanti altri, è una testimonianza di un metodo ​sbagliato di fare politica dal quale mi sento lontana anni luce. La violenza che mi hanno riversato addosso è l’effetto, non la causa della mia disaffezione.

[ Credits video: ilfattoquotidiano.it ]

Come sta andando l’esperienza da Consigliere Comunale a Bologna? Quali sono le problematiche che più l’hanno tenuta occupata in questi mesi?

​Fare il Consigliere Comunale da soli in una città gra​nde come Bologna è complicato e impegnativo. Ci sono tantissime cose da seguire e uno da solo non riesce a parare dappertutto. Ora mi sto occupando dei finanziamenti che il Comune ha chiesto alle banche, in alcuni casi ci sono addirittura tassi usurari che possiamo recuperare, ma il Comune ha bocciato la mia proposta ( Link ).

Poi mi sto occupando di TARSU, sembra che il Comune abbia fatto pagare ai cittadini più del dovuto ( Link ).
Poi c’è l’infrastruttura People Mover, una costruenda monorotaia costosissima al centro di indagini giudiziarie, che collegherebbe la stazione dei treni con l’aeroporto. Con un buon Servizio Metropolitano Ferroviario si potrebbe collegare meglio la città a costi più sostenibili sia di realizzazione sia di utilizzo ( Link ). E poi il nuovo passante autostradale nord che nemmeno autostrade vuole costruire ma si sa … bisogna fare girare l’economia a scapito della reale utilità dell’opera e del nefasto impatto ambientale ( Link ).

E poi … e poi …

[ Credits photo: bologna.repubblica.it ]
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A posteriori vive serenamente la sua scelta? Entrata in politica come comune cittadina, oggi si sente una “politica” ?

​Sono contenta di avere scelto di entrare in politica e rifarei le stesse cose che ahimè hanno portato alla mia espulsione, anzi non sottovaluterei tutta una serie di altri fatti che, con il senno di poi, erano già campanelli d’allarme che qualcosa non andava. Oggi sono anche una “politica” oltre ad essere una cittadina, una donna, una lavoratrice, una moglie, una madre … sono tante cose e tutte insieme sono la mia persona.

Cos’è la politica allora per lei?

​La politica è uno strumento per occuparsi del luogo in cui viviamo e delle persone che ci circondano, è un impegno importante per il quale nutro profondo rispetto. Pensare che tante persone hanno scelto me per rappresentarli nelle istituzioni ​è un onore.

IL suo sito www.federicasalsi.it è una sorta di “isola felice” nel panorama delle tante pagine web di politici trascurate o gestite da terzi. Lei costantemente l’aggiorna, tiene informati i lettori del suo operato in Consiglio Comunale. Ritiene che sia questo, nonostante non per sua volontà sia diventata famosa attraverso la televisione, lo strumento migliore col quale raggiungere gli elettori?

​Il mio sito è un utile strumento che ho a disposizione a 360°, ​24 ore su 24. Ma da solo non basta, uno deve sapere che esiste e avere voglia di andarselo a leggere, la televisione invece entra direttamente nella casa delle persone, basta accenderla e raggiunge anche i “pigri”. Purtroppo tante cose meriterebbero un’attenzione ben più ampia, ad esempio la faccenda dei finaziamenti e del rifiuto del Comune di recuperare quelle somme, i cittadini devono sapere che le persone che hanno votato per governare questa città non solo non sono oculate nella gestione del denaro pubblico, ma non vogliono nemmeno recuperare gli errori fatti, già perchè recuperarli significherebbe ammetterli … e di tutto questo la stampa e i media tradizionali non hanno detto nulla.

Non mi interessa la visibilità fine a se stessa, la visibilità è uno strumento per divulgare quello che faccio nella misura in cui cui ritengo che abbia un interesse pubblico. Purtroppo tante persone mi dicono “ti ho vista in TV” e io chiedo “e di cosa parlavo?” e loro “ah non ricordo, però ti ho visto ed eri vestita così”. Ecco, siamo succubi della cultura dell’apparire.

[ Credits foto in evidenza: politica.excite.it ]