L’accettiamo, una di noi! Gobbie gobbie, una di noi!“. Forse una delle battute più terrificanti dell’intera storia del cinema, proveniente da un’epoca così lontana, l’inizio degli anni ’30, e pronunciata da un essere più mostro che uomo. È la scena simbolo di Freaks, uno dei film più censurati e maltrattati di sempre, rimasto comunque pietra miliare del cinema horror. Girato nel 1932 da Tod Browning, che l’anno prima aveva diretto l’altrettanto terrificante Dracula con Bela Lugosi, Freaks deve la sua fama principalmente alla scelta estrema di Browning: raccontare le terribili vicende di un gruppo circense di uomini deformi utilizzando come attori veri esseri umani affetti dalle più disparate menomazioni e anomalie fisiche. Veri freaks, insomma. La violenza della pellicola, più psicologica che fisica a dir la verità, lasciò sgomenta la stessa produzione del film, che voltò le spalle a Browning, imponendo tagli per circa 30 minuti di materiale girato. A 84 anni di stanza dalla sua leggendaria realizzazione, il capolavoro horror torna al cinema, grazie a una versione restaurata curata dalla sempre attiva Cineteca di Bologna, per la rassegna Il cinema ritrovato: Freaks tornerà nelle sale italiane dal 24 ottobre, per pochi giorni.

51 sono invece gli anni che Freaks ha dovuto attendere prima di essere divulgato dalla nostra TV: il 6 settembre 1983 un’introduzione a cura di Enrico Ghezzi anticipò la prima messa in onda italiana del film. Dal 1932 alla fine del regime fascista, Freaks venne bandito su territorio italiano, come venne fatto nella Germania Nazista dal 1933 al 1945. Al giorno d’oggi, secondo alcune leggi oramai desuete, la sua proiezione sarebbe addirittura illegale anche in alcune zone degli Stati Uniti.

La realizzazione di Freaks è letteralmente ammantata di leggenda: si dice, per esempio, che Francis Scott Fitzgerald, all’epoca sceneggiatore per un breve periodo della Metro Goldwyn Mayer, incrociò negli studi della produzione Daisy e Violet Hilton, gemelle siamesi che presero parte al film. L’autore del Grande Gatsby dovette fuggire dalla stanza, in preda al terrore. Anche Harry e Daisy Earles erano fratelli (non siamesi) nella realtà: i due interpretano rispettivamente Hans e Frida, due nani, figure principali del film.

Detto della pesantissima censura a cui Freaks venne sottoposto, la più grave riguarda il finale: la glaciale e opportunista ballerina Cleopatra, scoperta dal gruppo dei freaks nei suoi intenti doppiogiochisti nei confronti del nano Hans, viene torturata e mutilata dai membri del gruppo, che la riducono a nuova attrazione del circo, la donna gallina. Una lacuna che comunque nulla toglie alla sublime e terrificante potenza di un film immortale.

[Photo Credits: Merritt B. Gerstad/Metro Goldwyn Mayer]