Anche quest’anno tornano nel week end del 21 e 22 marzo 2015 (ad eccezione che per Napoli che saranno il 28 e 29 per non sovrapporsi alla visita papale) le Giornate Fai di Di Primavera, due giorni all’insegna della cultura, dell’arte, della riscoperta del territorio italiano. Sono molte le iniziate di quest’anno che si snoderanno lungo tutto lo Stivale, in primo luogo l’apertura di numerose zone artistiche da tempo interdette al pubblico come nel caso della Cattedrale di Matera, chiusa da 15 anni per restauro, e che invece per due giorni svelerà i suoi interni barocchi ai visitatori.

Andrea Carandini, Presidente del Fondo Ambiente Italiano, ha spiegato con orgoglio che “in 22 anni abbiamo mostrato 8.500 beni a quasi 8 milioni di persone: le Giornate Fai sono la maggiore manifestazione culturale del paese. Ora attendiamo un altro mezzo milione di visitatori, che insieme al milione e 600 mila votanti per i Luoghi del cuore costituiscono una Repubblica vivente che vuole riappropriarsi del patrimonio e dell’Art.9 della Costituzione.” Quest’anno infatti saranno aperti al pubblico gratuitamente (con offerta libera) oltre 780 beni del patrimonio artistico italiano in 340 località: 193 luoghi di culto, 243 palazzi e ville, 15 borghi e quartieri, 75 castelli, 65 musei e archivi e ancora 25 parchi, 13 aree archeologiche, 55 mostre e 18 teatri, persino 4 mulini, una distilleria e un birrificio artigianale.

Ad aprire le loro porte al pubblico in occasione delle Giornate Fai 2015 non solo gli enti statali e collezioni di privati ma anche le sedi del governo e quella della Rai. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi infatti, per il week end del 22 e 23 marzo, apre le porte di Palazzo Chigi, sede dell’esecutivo dal 1961, ma soprattutto un eccezionale esempio di palazzo romano cinquecentesco. Lo stesso vale per le sedi dell’emittenza radiotelevisiva italiana; la Rai apre al pubblico le sue cinque sedi storiche di Roma, Milano, Torino, Napoli e Palermo ma soprattutto ospita il Fai nel proprio palinsesto per una settimana (dal 16 al 22 marzo) all’insegna della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”.

La 23esima edizione delle Giornate Fai di Primavera sarà davvero un’occasione straordinaria per gli italiani, e non solo, di riscoprire i luoghi che rendono l’Italia un posto unico ed indimenticabile agli occhi del mondo. Un week end diverso, dedito alla storia e alla cultura ma anche al paesaggio, adatto a riscoprire ciò che siamo stati e ciò che abbiamo il dovere di custodire per le generazioni a venire. Sulla scia del successo dell’iniziativa del Ministero dei Beni Culturali, grazie al quale ogni prima domenica del mese gli ingressi ai musei e ai monumenti sono gratuiti, si prospetta per il 22 e il 23 marzo un altro fine settimana di affluenza, anche in luoghi più particolari e meno noti dei grandi musei statali.

[Cover Credits: Francesco Baiamonte]