Stando alle ultime informazioni riportate dall’autorevole sito Quattroruote, sembra che il governo sia pronto a varare a breve un piano per incentivare la vendita delle auto. La base concettuale potrebbe essere quella andata in scena nel 2021, con le tre fasce di auto che potrebbero godere degli eco incentivi, in base alle loro emissioni di CO2 in grammi al km.

La decisione finale deve ancora essere presa. In ballo ci sono molti soldi e molti interessi di mezzo. La svolta si avrà comunque nelle prossime settimane. Al tavolo si siederanno anche i sindacati di categoria.

Le fasce di auto interessate saranno quelle elettriche (emissioni tra 0 e 20 g/km), quelle ibride plug-in (tra 21 e 60 g/km) e quelle con motorizzazioni tradizionali, poco inquinanti (tra 61 e 135 g/km), in quest’ultimo caso solo con rottamazione.

Potrebbe, però, scendere la soglia massima di prezzo per le vetture che potrebbero godere degli eco incentivi. Si parla di 35 mila euro per le auto meno inquinanti di fascia 0-60 (erano 50 mila) e di soli 25 mila euro per la fascia 61-135 (erano 40 mila). La cifra si intende senza IPT, IVA e messa su strada. Sono validi gli accessori

CO2202220232024
0-209.000 € con rottamazione8.000 € con rottamazione7.000 € con rottamazione
0-205.500 € senza rottamazione4.500 € con rottamazione3.500 € con rottamazione
21-605.500 € con rottamazione5.000 € con rottamazione4.000 € con rottamazione
21-603.000 € con rottamazione2.500 € con rottamazione2.000 € con rottamazione
61-1353.250 € con rottamazione//
61-135///
Il possibile schema dei prossimi incentivi auto

La legge riguardante gli incentivi potrebbe diventare strutturale con fondi che verranno ripartiti negli anni 2022, 2023 e 2024. Si parla di cifre piuttosto elevate, pari a circa 1-1,2 miliardi di euro all’anno.

Con un budget del genere gli incentivi potrebbero durare alcuni mesi e non esaurirsi nel giro di pochi giorni. Infine l’auto da rottamare dovrà avere un’età superiore ai 10 anni (vale la prima immatricolazione). La vettura dovrà essere intestata da almeno 12 mesi all’acquirente di quella nuova o a un suo familiare convivente risultante dallo stato di famiglia.