Tutto inizia nella nostra testa, prima che nel nostro cuore. Sarà per questo che prende sempre più corpo l’infedeltà emotiva, il tradimento non consumato ma solo immaginato. Per alcuni si tratta di una trasgressione mentale, per altri è addirittura più grave del tradimento vero e proprio, fatto sta che l’infedeltà esiste ed assume forme svariate, pronte ad alimentare gelosie e tormenti anche se è solo presunta.
Non dovrebbe essere così difficile essere fedeli. In fondo, se si ama totalmente e pienamente, non tradire il proprio partner è una condizione naturale e non un limite.
Un argomento che appassiona, fa discutere anche se “no questa non è la mia storia, parlo solo di un’amica” e intanto tutti siamo pronti a dire la nostra.
Ma tra l’infedeltà emotiva e quella fisica qual è la più temuta da uomini e donne?

A svelarlo è uno studio scientifico, il più grande mai realizzato fino ad ora per il campione intervistato: gli psicologi della Chapman University (Usa) hanno coinvolto circa 64.000 americani, di età compresa tra i 18 e i 65 anni. I risultati pubblicati su Archives of sexual behavior fotografano le differenze di genere e di orientamento sessuale in risposta a due tipologie di infedeltà: quella fisica e quelle emotiva.

Secondo la ricerca gli uomini eterosessuali sono maggiormente colpiti dall’infedeltà fisica rispetto alle donne. Il 54% afferma infatti di non riuscire a superare l’idea che la propria compagna/moglie/fidanzata abbia tradito effettivamente. L’infedeltà emotiva – quella pensata, fantasticata – non spaventa più di tanto gli uomini intervistati: la percentuale di quelli che la temono è del 46%.

Come immaginabile, per le donne invece il dato è capovolto. Le rappresentanti femminili hanno infatti dichiarato che non perdonerebbero casi di infedeltà emotiva e proprio non ci starebbero ad accettare che il proprio uomo fantastichi su un’altra donna. E così per il 65% delle intervistate l’infedeltà emotiva batte quella reale che solo per il 35% è imperdonabile.

Testa contro cuore, attrazione contro sentimento: tutto si gioca nello strano equilibrio tra questi due poli. Come mai questa differenza di genere nella percezione dell’infedeltà? Secondo gli esperti è la prospettiva evolutiva a dettare le regole: gli uomini temono l’infedeltà fisica perché vedono a rischio la certezza della paternità, per le donne è diverso, tutto ruota attorno alle emozioni, alle sensazioni. Non si tratta di essere visionarie, o semplicemente gelose: le donne lo sanno che il tradimento è un altro da sé che si consuma non necessariamente fisicamente. Sanno che chiudere gli occhi e fantasticare con un profumo, un’immagine, un suono può essere molto più pericoloso di un tradimento fisico. Perché è un pensiero che non ha limiti di tempo, spazio, sonno, luce ed è destinato a condurre per mano il nostro (ex) partner in un altrove lontano da noi.

[Fonte Photo Cover: wabinvestigations.com]