iPantellas, chi non li conosce? Sono Daniel e Jacopo, il duo comico più giovane, divertente e originale di tutto YouTube. Da Varese con furore ci fanno ridere con parodie, imitazioni e video di riflessione. Hanno deciso di raccontarsi, in esclusiva, per Il Giornale Digitale. A 360° all’interno del mondo iPantellas. Ecco le parole di Daniel, a tu per tu con i nostri lettori.

iPantellas, una presentazione di voi: chi siete e perché avete scelto questo nome?

Abbiamo iniziato facendo animazione in piscina a Varese nel 2009. Il nome è nato un po’ per caso, perché c’è un nostro amico in comune che ha un fratello che da piccolo chiamava Jacopo “Pantella”, un termine che vuol dire stupido, scemo nel nostro dialetto. Questo nome è rimasto in testa per molto tempo e appena ci siamo conosciuti Jacopo mi ha raccontato questa storia; abbiamo creato un duo e abbiamo utilizzato questo nome. Insomma, è tutto partito da uno sfottò.

Come vi siete conosciuti?

Abbiamo fatto fatto un corso di Teatro insieme nel 2009, anche se non ci parlavamo tantissimo, eravamo molto distaccati. Quando ho fatto quel corso mi avevano appena cacciato dalla mia vecchia compagnia teatrale, perché l’ultimo anno di scuola avevo fatto uno spettacolo da protagonista all’Itis di Gazzada perché volevo conquistare una ragazza che mi piaceva tantissimo, che si chiamava Alice e che non ricambiava il mio sentimento, allora mi hanno cacciato dicendomi che io avevo disubbidito agli ordini. Allora così ho ricominciato a recitare, un po’ per caso, e ho conosciuto J (Jacopo).

iPantellas: "È iniziato tutto un po' per caso, ma adesso non possiamo vivere senza Youtube" (INTERVISTA)

È cambiato qualcosa nel modo di fare video su YouTube?

Avevamo finito di lavorare nel gruppo di animazione e abbiamo subito provato su YouTube, anche se con qualche insicurezza. Siamo arrivati sul web partendo da delle vere proprie delusioni d’amore, poi i nostri video sono piaciuti sempre di più e abbiamo continuato a farli. Essere sullo schermo è un bellissimo modo di condividere con gli altri quello che ci fa stare bene, quello che ci piace. Adesso non riusciamo a viverne senza.

Quanto c’è di vita vera vita vissuta nei video e quanta invenzione?

Quando noi vediamo delle serie tv, dei programmi che ci rappresentano in un determinato personaggio, in un’azione, noi siamo contenti: secondo questa logica anche lo spettatore sarebbe contento se si sentisse rappresentato da uno dei nostri personaggi interpretati e quindi noi cerchiamo di capire quello che piace, quali sono le tipologie di persone all’interno dei gruppi sociali, e a volte li andiamo a valorizzare, estremizzandoli.

Qual è il video a cui siete più legati?

I video ai quali siamo più legati sono quelli della saga di Harry Potter: forse sono stati i video che ci hanno lanciato, quelli che hanno ufficializzato il nostro successo, ci hanno permesso di diventare popolari. Noi ci siamo molto divertiti perché è stato tutto un lavoro anche di trucco e parrucco, di studio vero e proprio. È stata la vera prima parodia, quella che ci ha lanciato sui social.

Come vivete la concorrenza con gli altri YouTube sul Web?

All’inizio volevamo “concorrere” con il mitico Wilwoosh: era ed è tutt’ora per noi il nostro idolo, il guru di Youtube. Per il resto noi preferiamo invece fare collaborazioni, creare qualcosa insieme e crescere insieme ad altri Youtubers sul web. Altri, invece, pensano di essere un po’ troppo dei “divi”, vogliono spingere se stessi per guardare tutti dall’alto: questo è quello che a noi non piace e per noi è sbagliatissimo.
A noi piace collaborare con gli altri non tanto per una questione di visualizzazioni, o di successo, ma perché, al contrario, è bello sapere e conoscere qualcosa in più, condividere, creare, far ridere la gente in questo modo e conoscersi attraverso un’unica passione.

Vi aspettavate questo successo?

Assolutamente no: io pensavo che avremmo smesso in pochi mesi. Spesso abbiamo combattuto, ci siamo veramente impegnati: da fuori sembra veramente tutto molto semplice, vedere i video di 5, 10 minuti, quando in realtà dietro c’è tutto un lavoro di creazione, filmato, riprese, montaggio, controllo, fino a notte fonda, perché montare video è molto difficile, è un processo molto lungo.

iPantellas: "È iniziato tutto un po' per caso, ma adesso non possiamo vivere senza Youtube" (INTERVISTA)

Avete avuto il vostro spazio su Italia 2, avete scritto anche un libro. Come sono state le due esperienze?

Scrivere un libro è stato qualcosa di molto bello: una dinamica diversa da tutte. Non devi avere un tempo preciso, una durata, un tempo molto veloce, non devi concentrare tutto in poco tempo per conquistare subito il pubblico.
Il libro, invece, ti dà la possibilità di creare con più calma, con più intelligenza, anche se abbiamo utilizzato la stessa comicità di sempre, quella che ci ha sempre caratterizzato.
È stato molto bello scrivere il libro, vorrei trascriverne un altro, sarebbe davvero un sogno. Ci abbiamo messo quasi un anno, abbiamo scritto un libro molto più lungo di quanto poi in realtà è stato il lavoro finale. È stata una bella esperienza. Anche lavorare per Italia 2 è stato parecchio bello anche se molto faticoso: passare dai 5 minuti di ogni singolo video ai 50 minuti di ogni singola puntata è stato parecchio faticoso. È stata un’esperienza per la quale non eravamo neanche molto pronti. Mi piacerebbe lavorare ancora per la televisione, magari MTV: è un canale che mi piace molto nei suoi contenuti.

Tua nonna è su YouTube: come vivi la concorrenza con lei (ironia)?

Mia nonna è la migliore di tutti: solo con un sorriso riesce a conquistare tutti. È molto dolce, molto tenera, ci tiene molto a partecipare ai nostri video: vuole sempre riguardarsi, controllare com’è venuta su YouTube, sapere che cosa pensano i miei amici.

Come vivete il successo nella vita quotidiana?

Quando la gente ci fermava per strada ci veniva un po’ l’ansia, non sapevamo mai cosa avrebbero detto, cose positive, se avrebbero chiesto una foto o ci avrebbero picchiato; adesso invece abbiamo davvero tanto orgoglio.
E quello ci fa stare bene è sapere che quello che noi facciamo piaccia alla gente. La nostra vita non è cambiata, non ci sentiamo più importanti o più famosi. Il nostro sogno è quello di diventare degli attori.

iPantellas: "È iniziato tutto un po' per caso, ma adesso non possiamo vivere senza Youtube" (INTERVISTA)

Quali saranno progetti futuri?

Volevamo realizzare una serie su dei viaggi che si chiama “iPantellasTrip”: la storia di tre amici che viaggiano per il mondo all’interno di un progetto che vede sempre protagonista l’utente. È un’idea ancora in stato embrionale, stiamo cercando degli sponsor che ci aiutino in questa cosa. Racconteremo le più importanti città in un’ottica diversa. Il nostro gruppo è composto da noi (me e Jacopo) e il nostro pupillo Alessio Della Santa oppure andare a conoscere altri YouTube internazionali: la prima stagione sarà di sette puntate e sarà in Europa, le mete principali saranno Parigi, Berlino, Londra, Madrid, Amsterdam, Praga, perché l’idea fondamentale è quella di unire la storia dell’amicizia legata al viaggio in un’ottica anche low cost; questo è un modo per essere una specie di guida anche per altri.