Hollywood poteva rinunciare davvero a una saga fortunatissima come quella dedicata al misterioso ex sicario della CIA Jason Bourne? Evidentemente no, e così il personaggio di Matt Damon torna nelle sale per il quinto capitolo di un franchising che sembrava essere stato accantonato.

Continuo di “The Bourne Ultimatum- Il ritorno dello sciacallo” del 2007, “Jason Bourne” riprende in toto gli ingredienti di successo dei capitoli precedenti, con Damon alla disperata ricerca di risposte sul suo oscuro passato, tra effetti speciali e inseguimento spettacolari per fuggire al controllo della CIA.

A cercare di conferire un minimo di modernità e differenziare così dalle altre pellicole, il tentativo di spostare stavolta la storia su temi attualissimi, dall’hackeraggio informatico alla fuga di notizie, elementi che però sono solo sfiorati e mai approfonditi, con la sensazione che da questo punto di vista si sarebbe potuto fare molto di più.

Jason Bourne in sintesi è il classico film d’azione che non lesina spettacolarità e scene mozzafiato, che scorre liscio senza perdersi in troppi fronzoli. La recitazione di Damon e della sua nemesi (Vincent Cassel) ne risulta così sacrificata, e sono pochi i dialoghi da segnalare. Punto a favore la scelta della bella e emergente Alicia Vikander, dinamica spalla del protagonista, sulla quale già si vocifera di un possibile sequel.

E in questo il tocco di Greengrass dove si vede? Il regista che già aveva partecipato a due capitoli della saga svolge egregiamente ciò per cui è stato chiamato, ciò per rendere più realistiche possibili le tante sequenze d’azione, tra le quali spicca quella ambientata a Atene.

Difficile dire se questo basta per rendere Jason Bourne all’altezza delle aspettative, di sicuro c’è la sensazione che si tratti di una sorta di “ultima chiamata”, qualora si decidesse di mettere in atto altri sequel per modernizzarsi non soltanto dal punto di vista degli ineccepibili effetti speciali, ma anche in quello dello scavo psicologico del personaggio che ormai sembra prerogativa essenziale per i film d’azione moderni.

Credits Foto: Scena tratta da “Jason Bourne” di Paul Greengrass, fotografia pellicola di Barry Ackroyd.