La campagna acquisti non vale solo per il calciomercato. Anche in TV si scopre che dietro la partecipazione ad un talk si nasconde la proposta in denaro, magari anche gonfiata ulteriormente dopo un primo diniego dell’interessato. Se ad essere corteggiato attraverso la proposta di un generoso cachet è un personaggio dello show-biz che poco si concede e tanta luce attira su di sé nessuna meraviglia, banale routine. Ma così non è.

Stando alle 250 pagine d’informativa depositate dalla Procura di Ragusa sul caso Loris Stival, il bambino trovato morto il 29 Novembre 2014 a Santa Croce Camerina, con la richiesta di rinvio a giudizio della madre Veronica Panarello per omicidio aggravato a cura del procuratore Carmelo Petralia, la tragedia sarebbe stata offesa da un ‘business economico’ cresciuto nel giardino di casa Mediaset.
Si legge, infatti, nelle citazioni riportate dal Fatto Quotidiano sulle pagine dell’informativa: “Carmela Anguzza e Antonella Panarello (madre e sorella di Veronica Panarello, ndr.) hanno trovato un’ottima risorsa economica nei proventi derivanti dalle loro partecipazioni ai programmi televisivi, nei giorni a seguire, mutando totalmente il contenuto delle loro dichiarazioni rese innanzi agli organi inquirenti, in presenza delle telecamere, fanno dichiarazioni totalmente contrastanti rispetto a quanto riferito”.

Credits: Mediaset - Domenica Live
Credits: Mediaset – Domenica Live

A quali trasmissioni si fa riferimento? Domenica Live e Segreti e Delitti. La prima, in onda la domenica pomeriggio su canale 5 con la conduzione di Barbara D’Urso, pare abbia chiamato il 21 gennaio 2015 Carmela Anguzza, che avrebbe “successivamente interloquito direttamente con la conduttrice del programma Barbara D’Urso” – come annotano gli inquirenti, che continuano – “La D’Urso insiste sul fatto che in questo momento devono rimanere sul pezzo perché altrimenti l’opinione pubblica si convince sempre più che Veronica è colpevole”. Per farlo pare che la conduttrice abbia promesso piccoli regali e visite mediche per il figlio minore per poi – di fronte al tentennamento della madre di Veronica Panarello, intimidita dal possibile sciacallaggio che l’operazione mediatica avrebbe costituito – offrire duemila euro, come risulta dalle registrazioni telefoniche in mano agli inquirenti e riportate dal Fatto Quotidiano il 16 Ottobre scorso.

Si legge di ‘esiguità del compenso‘ che avrebbe portato la madre della Panarello a consultarsi col figlio, informarsi con la stessa addetta della trasmissione di canale 5 se il compenso “è solo per questa domenica” e, alla risposta affermativa, chiedere un’anticipazione del pagamento a 30 giorni invece dei canonici 60 perché ‘ha bisogno di soldi‘. Le microspie piazzate in carcere conoscono già la tariffa fissata: 3.500, come si evince dal colloquio fra Veronica Panarello e Antonella Panarello del 24 gennaio. In un’altra telefonata con Mediaset, l’accordo “ufficiale”: “Contratto di 500 euro, a nome del figlio Ignazio, per l’intervista di lunedì“. Poi ci sono le prestazioni ‘di sponda’. Come la diretta dal carcere, subito dopo il colloquio con Veronica. Graziana Alessandrello chiama per conto di Mattino Cinque e concorda con Carmela le domande per la “nostra esclusiva” e che “poi faranno un unico conteggio“, si legge sul quotidiano La Sicilia. Ai giornalisti all’uscita del carcere Carmela dirà: “Ho l’esclusiva, quello che ci siamo dette lo ascoltate in televisione“.

Credits: Mediaset - Segreti e Delitti
Credits: Mediaset – Segreti e Delitti

Con Segreti e Delitti l’iter è analogo e anche il patetico epilogo. La donna, Carmela Anguzza, va in TV stavolta per tremila euro ed è il produttore della trasmissione che glieli offre. Si legge nell’informativa che lo stesso: “la informa del fatto che lei era venuta in trasmissione a Domenica Live e avevano percepito la prima volta 3.500 euro e la seconda volta 2 mila euro. Lui le farà direttamente 3 mila euro”. Sul quotidiano La Sicilia un articolo di Mario Barresi riporta che il 23 giugno Alberto Viggiani, produttore esecutivo di Segreti e Delitti, invita l’ospite, Carmela Anguzza, in trasmissione: volo, soggiorno, e “contratto a nome di un’altra persona“, della figlia. La tariffa pattuita è duemila euro, il doppio di quanto prende la stessa Antonella per partecipare alla medesima trasmissione. Il 23 luglio Marzia Volpi di Segreti e Delitti promette alla Anguzza che “i soldi arriveranno a fine agosto“. Anche Antonella Stival, la zia innocentista, è stata molto corteggiata dalle TV. Anche lei invitata dietro compenso.

Peccato non si senta il rumore di un ciak. Peccato non si tratti di finzione, bensì di una triste realtà dove la mercificazione del dolore sotteso ad una tragedia familiare giunge sul tavolo di un tribunale, dopo aver lasciato le poltrone dei salotti televisivi.
L’ospite più quotata, Carmela Anguzza, è stata accolta da Barbara D’Urso in diverse occasioni, prima a Pomeriggio Cinque poi a Domenica Live. La volontà della D’Urso di cavalcare l’onda, snocciolando in diretta ora aneddoti drammatici ora appelli dal sentimentalismo artificioso, ha reso l’ospitata TV un’asta al rialzo, dimenticando la cronaca. Nella puntata incriminata di Domenica Live, quella del 25 gennaio 2015, accanto alla Anguzza sedevano Angela Favolosa Cubista, la senatrice Pezzopane insieme al fidanzato ex spogliarellista, e le sorelle Carrisi, Crystel e Romina Jr. Una puntata dai grandi ascolti per il contenitore di canale 5, con il 13.36% di media e oltre 2.800.000 spettatori nell’ultima parte della trasmissione, battendo Rai1. Ma Rai1 la Anguzza in studio non ce l’aveva.

Fortuna che Mediaset non è la TV di Stato. Non paghiamo un canone per guardarla. Se questo fosse accaduto nel salotto di Giletti, L’Arena, o da Bruno Vespa a Porta a Porta probabilmente sarebbe valso una insurrezione dell’abbonato medio. Ma Mediaset ragiona con spirito privatistico. La produzione si sente in casa propria e in casa propria si decide chi invitare al proprio tavolo, avendo facoltà di offrirgli anche un omaggio pur di avvalersi della sua presenza.

Non puntiamo quindi il dito contro la D’Urso, né contro Videonews, produzione di Segreti e Delitti. Hanno il compito di fare ascolti prima di fare informazione. L’intraprendenza di entrambi è, quindi, innegabile e commercialmente ammirevole. Anche la resilienza della D’Urso dopo lo scandalo del falso scoop del cacciatore intervistato sempre sul caso Loris o la denuncia di Enzo Iacopino all’Ordine dei Giornalisti per abuso della professione da parte della D’Urso per la ‘TV del dolore’ ancora sotto accusa con le intercettazioni di cui sopra.
Imbarazziamoci, invece, di fronte a chi mercifica il proprio dolore per pochi spiccioli di notorietà invece di custodirlo dentro le proprie mura, scevro da riflettori e inquinamenti mediatici.
Lo show lasciamolo agli artisti. Di artistico in questa vicenda rimane solo il make-up della protagonista, Carmela Anguzza, per mascherare l’imbarazzo.