Ha il buon umore quando ci incontra, Leonardo Decarli, più del solito: “Twitter mi ha mandato la verifica dell’account, che figata!”. La verifica dell’account è la spia di una svolta, che si accende quando hai assunto di diritto lo status di celebrità. E non è un caso se questa qualifica si riferisce ancora una volta ad un prodotto di un universo dinamico per definizione: Youtube. O il tubetto, come lo chiama Leo Decarli.

Il 23enne castorino di Civitavecchia, attivo dal 2006 sulla piattaforma (iniziai con video sulle arti marziali), gestisce un canale che ha superato i 250 mila iscritti, in cui spazia dalle parodie musicali alle scene di vita quotidiana completamente estremizzate (o quasi).

Il Giornale Digitale ha scambiato quattro chiacchiere con Leonardo Decarli, che ci ha raccontato dei suoi esordi, del lavoro che c’è dietro ogni video e dei progetti al’orizzonte. Con un’anticipazione: lo vedremo presto come inviato a X Factor, in qualità di rompiscatole che punzecchierà giuria e aspiranti concorrenti.

– Leo, com’è che è nato il personaggio del castoro?

Leonardo: “Perché ho i denti del castoro. Anzi, adesso non si vede più di tanto perché ho portato l’apparecchio per quattro anni ma da piccolo era palese. L’ho sempre avuta la faccia da castorino: poi una volta ho completato l’opera cadendo sulla moquette proprio sui denti, mentre giocavo.”

– Raccontaci tuo percorso: a parte Youtube qual è stata la tua formazione?

Leonardo: “Ho iniziato a studiare recitazione a 12 anni, mi madre mi iscrisse ad un corso di recitazione a scuola. A fine anno fui protagonista di uno spettacolo anche abbastanza importante, intitolato L’Africa. Fu un grande successo e da lì scoprii che la mia passione era quella. Poi l’anno dopo lavorai come comparsa in un film di Paolo Virzì, Caterina va in città: quell’esperienza a Montalto di Castro mi ha fatto capire che quello del cinema doveva essere il mio mondo.”

– E quindi dopo Frank Matano e Willwoosh, vedremo anche Leonardo Decarli sul grande schermo?

Leonardo: “Al momento direi di no. Di casting ne ho fatti parecchi, per film, fiction e spot e non mi hanno mai preso. Credo di non essere in grado di recitare e se devo fare un lavoro voglio essere sicuro di esserne all’altezza. Ecco anche perchè ho iniziato con Youtube.”

– Che lavoro c’è dietro ogni video? Idea, produzione e parte grafica?

Leonardo: “C’è un grande lavoro dietro. Ci vuole mezz’ora di postproduzione anche per un video di sette secondi. Consideriamo poi che non amo fare collaborazioni sul mio canale, più che altro per non rompere le scatole alle persone: le riprese me le faccio fare sempre dai miei amici, senza coinvolgere professionisti. Poi l’attrezzatura è un’altra cosa a cui pensare: grazie ai risparmi e guadagnando qualcosa con Youtube mi sono attrezzato di una reflex e un buon microfono. Diciamo anche che in generale non sono un perfezionista, faccio le cose come vengono e forse è pure questo che la gente apprezza dei miei lavori.”

– Quanto sono importanti per te i fan?

Leonardo: “In realtà il termine fan mi sembra esagerato. Ho iniziato a fare Youtube perché ho sempre adorato far ridere la gente. In classe ero il tipico giullare che faceva il cretino, prendeva le note e veniva cacciato fuori dalla classe. Quindi più che avere fan, mi piace pensare di avere tantissimi amici da far ridere. E se non fosse per loro non sarei di certo qui.”

– Con gli altri youtuber in generale quale rapporto prevale? Amicizia o rivalità?

Leonardo: “Personalmente adoro il contatto con gli altri ragazzi. So però che purtroppo ce ne sono tanti tra questi – parlo anche di utenti con più iscritti – che vivono Youtube come una rivalità. Per me non può esistere questo su Youtube, perché capita spesso che abbiamo tutti gli stessi iscritti: Frank Matano ha gli stessi iscritti miei, io gli stessi dei Fancazzisti Anonimi. E poi Youtube è diverso dalla televisione: se guardo un video di un utente subito dopo posso vederne uno di un altro.
Quindi la rivalità per me non esiste: anzi, adoro incontrare altre persone che hanno la mia stessa passione, con loro c’è uno scambio sia tecnico che di idee. É una cosa bellissima.
Mi piacerebbe che da noi un giorno si possa fare come in America, dove gli youtuber fanno tutti insieme il video di fine anno.”

[Ph. Credits: youtube.com]
[Ph. Credits: youtube.com]

– Nuovi progetti all’orizzonte? Ci anticipi qualcosa?

Leonardo: “Di progetti ce ne sono tanti. Posso dire che da un mese sto lavorando per X Factor insieme a Federico Clapis: facciamo gli inviati speciali, intervistando gli aspiranti concorrenti e i giudici, siamo l’occhio indiscreto che rompe un po’ le scatole, sempre con ironia. Stuzzicheremo un po’ tutti insomma. Un progetto che mi terrà impegnato un anno, questo di X Factor.
Un altro già portato a termine è il libro (L’ennesimo stupidissimo libro, Mondadori Electa) uscito ad aprile. Mi avevano già proposto di scriverlo l’anno scorso ma avevo rifiutato. Cosa potrei scrivere in una biografia a 23 anni? Poi nell’ultimo anno sono successe tantissime cose, nel bene e nel male, e il rapporto con le persone che mi seguono mi ha convinto a scriverlo: loro volevano sapere tante cose su di me e allora ho deciso di provarci. E sono molto contento.”

– Dovessi dare consiglio ad uno youtuber in erba, cosa diresti?

Leonardo: “L’unico che mi sento di dare è di non smettere di divertirsi. È questo l’unico segreto dello youtuber , oltre al rimanere sempre coi piedi per terra. La gente si diverte se vede che tu ti diverti. Se invece arrivi a un certo livello, vedi che c’è un pubblico che ti segue ma viene a mancare l’entusiasmo degli inizi, lì è finita. Ad esempio, io credo di essere l’unico utente web italiano a girare video solo quando mi sento di farlo: non faccio video da un mese e mezzo, perché non mi piace agire in maniera meccanica o forzata.
Divertirsi, questo è il vero segreto. Per vivere meccanicamente, c’è ancora tempo.”

[Credits Cover: Youtube.com]