La prossima generazione della BMW M3 (che debutterà a cavallo tra il 2027 e il 2028) segnerà la rivoluzione più profonda nella storia del reparto M. Per la prima volta, la super-wagon di Monaco si sdoppierà seguendo due filosofie tecniche completamente diverse, ma con un unico obiettivo: non far rimpiangere la dinamica di guida che ha reso iconico il brand.
Ecco tutto quello che sappiamo su come sarà la futura M3 Touring:
1. Il Doppio Binario: Elettrica (Neue Klasse) ed Endotermica
BMW ha deciso di non costringere gli appassionati a una scelta secca, portando avanti due piattaforme in parallelo:
- La versione elettrica (iM3 Touring): Sarà basata sulla nuovissima piattaforma Neue Klasse. Non sarà una normale EV adattata, ma un progetto nativo incentrato sulle massime prestazioni.
- La versione termica (M3 Touring ICE): Continuerà a esistere basandosi su un’evoluzione dell’attuale architettura CLAR. Sotto il cofano ci sarà ancora una versione evoluta del leggendario 6 cilindri in linea biturbo, ma quasi certamente abbinato a un sistema Mild Hybrid per superare i severissimi vincoli sulle emissioni.
2. iM3 Elettrica: Fino a 1.000 CV e il supercomputer “Heart of Joy”
I dettagli emersi sulla variante a batteria mostrano cifre e soluzioni ingegneristiche impressionanti:
- 4 Motori Elettrici: La vettura monterà un motore per ogni singola ruota. Questa configurazione permetterà una gestione del torque vectoring (la ripartizione della coppia) istantanea e millimetrica, potendo passare da una trazione integrale totale a una trazione 100% posteriore per i traversi.
- Potenza Monstre: Le indiscrezioni parlano di potenze che oscilleranno tra gli 800 e i 1.000 CV (con picchi teorici della piattaforma fino a 1.300 CV), stracciando i dati di output dell’attuale generazione a benzina.
- Il cervello “Heart of Joy”: È il supercomputer centrale sviluppato da BMW M che coordinerà dynamics, motori e assetto in un unico flusso, eliminando i minimi ritardi di calcolo dei sistemi attuali.
- Architettura a 800V: Garantirà ricariche ultra-rapide e, soprattutto, una gestione termica della batteria (da circa 100 kWh) studiata per evitare cali di performance anche dopo diversi giri tirati in pista.
Foto di Aksyonov Nikita
3. Sensazioni di Guida: Addio al cambio manuale, arrivano i simulatori
Se la versione termica dirà definitivamente addio alla trasmissione manuale in favore di un automatico ottimizzato, la vera sfida per gli ingegneri riguarderà il coinvolgimento emotivo della variante elettrica.
BMW sta infatti mettendo a punto un sistema di cambiate simulate abbinato a un sound artificiale dedicato (ispirato anche alle tonalità storiche dei vecchi V10 e sei cilindri del marchio) per restituire al pilota il feedback fisico del regime di rotazione e della progressione del motore.
4. Design: Come cambieranno le linee?
Esteticamente il look riprenderà i canoni stilistici anticipati dai recenti concept Neue Klasse, ma declinati in chiave ultra-aggressiva da reparti della Motorsport:
- Frontale: Si tornerà a uno sviluppo più orizzontale della griglia a doppio rene, integrando i gruppi ottici a LED direttamente nella calandra con una firma luminosa tridimensionale. Rispetto alla berlina elettrica pura, le varianti termiche e le Touring potrebbero mantenere un cofano leggermente più lungo e venato per ospitare il 6 cilindri e garantire sfoghi d’aria ottimali.
- Silhouette e posteriore: Carreggiate visibilmente allargate rispetto alle Serie 3 standard, passaruota bombati, estrattore aerodinamico pronunciato e l’immancabile spoiler sul lunotto per la Touring. L’uso di materiali compositi leggeri derivati dal motorsport aiuterà a mitigare il peso del pacco batteria strutturale posizionato sul fondo.
I prezzi rimarranno allineati alla fascia premium attuale, con BMW intenzionata a proporre la variante elettrica e quella termica a listini equivalenti per status e posizionamento.