L’idea di una Dacia Sandero GT o di una vera versione sportiva “pepata” è un pallino fisso per molti appassionati, specialmente se si pensa al successo che ebbe a suo tempo la Sandero R.S. 2.0 (venduta però solo in Sud America con marchio Renault).
Ufficialmente Dacia non ha in programma una vera e propria versione “GT” da pista o con assetto rigidissimo, poiché il brand punta tutto sulla filosofia Value for Money e sull’approccio concreto e accessibile. Tuttavia, guardando alla gamma attuale e ai recenti aggiornamenti tecnici, una declinazione che strizza l’occhio alla sportività la si può già configurare sia sul piano estetico che meccanico.

Ecco come si compone e come potrebbe essere l’anima più dinamica della Sandero:
1. Il motore più “cattivo”: Il TCe 110
Se cerchi lo scatto e la massima brillantezza stradale, il punto di riferimento è il motore TCe 110.
- Si tratta di un 3 cilindri turbo benzina da 110 CV abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti.
- Considerando il peso ridotto della vettura (poco più di 1.100 kg), questo propulsore regala un’ottima reattività nei sorpassi e un brio sorprendente per il segmento, staccando lo 0-100 km/h in circa 10 secondi.
Foto di American Gearhead TV:
2. L’alternativa scattante a GPL: Eco-G 120
La vera novità meccanica è il debutto del motore Eco-G 120 (un 1.2 litri turbo 3 cilindri bi-fuel). Con i suoi 120 CV, diventa di fatto il motore più potente a listino. Per la prima volta, inoltre, viene abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti. Pur non essendo un cambio da competizione, la rapidità del doppia frizione e la coppia extra del 1.2 litri offrono una fluidità e una prontezza di risposta decisamente dinamiche.
3. Il Look: Allestimento Extreme o Journey
Per avere l’impatto visivo più aggressivo e moderno, l’estetica riprende i dettagli dei top di gamma:
- Esterni: Il frontale sfoggia la calandra nera lucida con la firma luminosa a LED con motivo geometrico a “monopixel”. Per un effetto visivo più piantato a terra e sportivo, la scelta ricade sulla Sandero Streetway (la versione standard, non rialzata), che rinuncia alle protezioni in plastica grezza e alle barre sul tetto della Stepway a favore di una silhouette da classica hatchback urbana, completata da cerchi in lega da 16″ dal disegno specifico.
- Interni: L’abitacolo si evolve con una forte impronta tecnologica. Troviamo il nuovo quadro strumenti digitale da 7″ dietro al volante (dall’ergonomia ottimizzata) e il display centrale touchscreen HD da 10″ orientato verso il conducente, che gestisce l’infotainment. I sedili presentano finiture dedicate con trame geometriche e cuciture a contrasto che aumentano la percezione di qualità.
In sintesi, sebbene una “Sandero GT” vecchio stile (assetto rasoterra, scarichi sdoppiati e 150 CV) non sia nei piani industriali per non far lievitare i prezzi di listino, la combinazione tra la reattività del telaio, la leggerezza della Streetway e la spinta dei motori TCe 110 o Eco-G 120 automatico rappresenta oggi la massima espressione di dinamismo firmata Dacia.