Se Fiat decidesse di far rinascere oggi la mitica Fiat 600 Multipla del 1956 (la prima vera monovolume della storia, come quella splendida d’epoca che vediamo nell’immagine watermarked_img_13245382692824357196.png), il progetto dovrebbe bilanciare un’operazione nostalgia millimetrica con le esigenze delle piattaforme elettriche attuali di Stellantis.

Immaginiamo una Nuova Multipla nata per l’era della mobilità sostenibile e dei viaggi in famiglia. Ecco come potrebbe essere:
Il Design Esterno: Tra Retrò e Futurismo
L’obiettivo sarebbe mantenere quell’inconfondibile silhouette “tutto avanti”, ma adattata agli standard di sicurezza moderni.
- Il Frontale Verticale: Proprio come nell’originale di watermarked_img_13245382692824357196.png, il muso scenderebbe quasi a picco. I fari tondi proposti nell’immagine d’epoca verrebbero reinterpretati con la tecnologia Full LED a pixel (stile Fiat Grande Panda), magari uniti da un inserto in nero lucido che simula la vecchia calandra.
- Proporzioni e Abitacolo Avanzato: Sfruttando la reintroduzione del concetto di “cab-forward” permesso dall’assenza di un ingombrante motore termico anteriore, il parabrezza sarebbe immenso e avanzatissimo, quasi sopra le ruote anteriori, offrendo una visibilità panoramica pazzesca.
- Verniciatura Bicolore: Immancabile la carrozzeria “Dual Tone” tipica degli anni ’50 e ’60. Una combinazione perfetta sarebbe un tetto e montanti in bianco panna o avorio, abbinati a tinte pastello iconiche come il Verde Avventura o l’azzurro cielo visibile nell’immagine d’epoca.
- Porte Posteriori “Controvento”: Per omaggiare il modello storico e facilitare l’accesso alla terza fila, la carrozzeria potrebbe adottare porte posteriori ad armadio (suicide doors), prive di montante centrale.
Interni e Modularità: Lo Spazio Prima di Tutto
La vera magia della Multipla originale era lo spazio: sei posti in meno di 4 metri. Oggi, per ovvie ragioni di omologazione e sicurezza, le geometrie cambiano, ma la filosofia resta.
- Configurazione 3+3 (o 2+3+2): La vera sfida sarebbe riproporre i 3 posti anteriori e 3 posteriori (stile Multipla anni ’90, ma su una pianta compatta) oppure disporre tre file di sedili super sottili e leggeri su una lunghezza complessiva di circa 4,20 metri.
- Sedili a Scomparsa Totale: Tutti i sedili posteriori sarebbero indipendenti, scorrevoli, ripiegabili e “affogabili” perfettamente nel pavimento piatto dell’auto, trasformandola in pochissimi secondi in un piccolo furgone da carico a emissioni zero.
- Materiali Sostenibili e Minimalismo: Plancia ridotta all’essenziale per massimizzare lo spazio per le gambe, rivestimenti in plastica riciclata dagli oceani e tessuti con trame geometriche ispirate agli anni ’60. Il portapacchi vintage in tubolare cromato sul tetto, simile a quello in watermarked_img_13245382692824357196.png, rimarrebbe come accessorio ufficiale per i viaggi estivi.
Meccanica e Configurazione E-Car
Sotto il vestito vintage batterebbe un cuore nativo elettrico, perfetto per questa architettura.
- Piattaforma: Sviluppata sulla piattaforma STLA Smart (o Small), architettura flessibile che permette di posizionare il pacco batterie (da circa 44 a 54 kWh) piatto sotto il pavimento.
- Trazione Posteriore: Per liberare spazio sterzata all’anteriore e per un romantico ritorno alle origini (la 600 originale aveva motore e trazione posteriore), il motore elettrico da circa 113 CV o 136 CV verrebbe posizionato sull’asse posteriore.
- Autonomia: Circa 320-400 km nel ciclo WLTP, ideale per il commuting urbano delle famiglie numerose e per le gite fuori porta del weekend.
Questa reinterpretazione non sarebbe un SUV e non sarebbe una classica berlina: sarebbe un manifesto di funzionalità intelligente, un vero e proprio “salotto viaggiante” pop e accessibile.

Se dovessi scegliere un dettaglio della Multipla classica da mantenere assolutamente a tutti i costi su una versione moderna, quale sarebbe per te l’elemento davvero irrinunciabile?