Una parte dell’importante carriera della Fiat Panda si è basata sulla versione a trazione integrale 4×4. Ricordiamo sin dagli anni ’80 del secolo scorso questa variante, ritenuta da molti un’instancabile e prezioso mezzo da lavoro. Negli ultimi anni si è persa quella vena di spartanità per la versione integrale, a tutto vantaggio del comfort di guida.

Ciò non toglie che chi è interessato ad un’auto a trazione integrale dalle dimensioni altamente contenute, trova ancora nella Fiat Panda quel prodotto che soddisfa le proprie esigenze. Ad oggi la Panda 4×4 viene venduta con la sola motorizzazione a due cilindri da 900 cc.

Continuerà ad esserci a listino una Fiat Panda 4×4 anche con la quarta generazione della piccola italiana? Le immagini utilizzate nell’articolo sono state prese dal filmato Youtube del canale del designer Tommaso D’Amico. Inseriamo di seguito il link alla pagina ed al suo profilo Instagram (tda_automotive). Ovviamente si tratta di un render e non di foto ufficiali:

La nuova Fiat Panda è attesa per il 2024. L’auto farà segnare un deciso cambio di passo rispetto al modello odierno. Avremo un’auto più grande che sarà lanciata anche in varianti elettriche. Ci sarà a listino anche la versione dotata di trazione integrale?

La scelta di Stellantis sarà molto difficile. Sacrificare o meno una tecnologia che, su auto così piccole, comporta prezzi di listino e costi progettuali elevati. D’altro canto, però, rinunciare ad un vero pezzo di storia della Fiat Panda sarebbe difficile.

La verità potrebbe stare nel mezzo. Quindi in Fiat potrebbero pensare a lanciare una versione a trazione integrale della Panda con tecnologia semplificata. Questa potrebbe essere permessa da un doppio motore elettrico, uno per asse, comandato da centralina e sprovvisto di albero di trasmissione. In questo caso la trazione sulle ruote posteriori potrebbe entrare solo in caso di necessità.

Si potrebbe avere una doppia motorizzazione con una potenza totale attorno ai 130 CV con un’unità anteriore più potente da circa 90-100 Cv ed una posteriore meno potente.

Ovviamente si tratta ancora di supposizioni. Sarà da capire in che direzione andranno i piani di Stellantis nei prossimi anni. Seguiteci per aggiornamenti.