La transizione ecologica che doveva passare dalle auto elettriche sta facendo fatica a completarsi. Le vendite di auto a batteria sono senza dubbi al di sotto delle aspettative. Inoltre l’impennata dei prezzi delle auto sta causando un invecchiamento del parco auto. Insomma anzichè diventare pulite, le auto in circolazione sembrano inquinare sempre di più.

Per ovviare a questo problema, l’idea del governo italiano è quella di introdurre vetture simili alle kei car giapponesi. Proprio il governo nazionale ha pubblicato un rapporto sui trasporti e l’industria automotive nazionale nel quale viene riportato (testo tratto da articolo di Quattroruote).
“una nuova categoria di piccole autovetture esclusivamente elettrificate dedicate agli spostamenti urbani, che consenta di sfruttare sia i vantaggi dei quadricicli elettrici (in termini di costo, peso e dimensione delle batterie), sia quelli delle citycar (in termini di versatilità d’uso e numero di passeggeri). L’esempio”, continua il governo, “potrebbe provenire da quanto fatto dal Giappone durante gli anni 50 con l’introduzione delle kei car, piccole auto limitate in termini di potenza e dimensione (non più lunghe di 3,40 metri e non più larghe di 1,48 metri) che hanno garantito un’iniziale protezione di mercato necessaria a un rapido sviluppo del settore nel Paese”.
Insomma se le elettriche di oggi non si vendono, bisogna pensare ad una nuova categoria di auto, sempre a batteria, che possano essere appetibili per prezzo e caratteristiche.
Tra questi nuovi modelli, se verrà approvata la legge, potrebbe arrivare una nuova generazione di Suzuki Ignis riprogettata come kei car. Le immagini a solo scopo illustrativo sono state prese dal video del canale Youtube di AUTOCARS-IDN. Inseriamo di seguito il link alla fonte:
Il ritorno della Suzuki Ignis come piccola auto di soli 350 cm ad oggi è pura utopia. Ne riparleremo negli anni a venire. Ovviamente attendiamo sviluppi sulla faccenda. Seguiteci per informazioni.