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Nuova Volkswagen Golf 9: tutte le ultime info e quando arriva

Il destino della Volkswagen Golf 9 è andato incontro a importanti cambiamenti strategici. Fino a poco tempo fa il debutto della nuova generazione era previsto per il 2028, ma i piani del colosso di Wolfsburg sono cambiati per rispondere all’andamento reale del mercato automobilistico e della transizione energetica.

Ecco la panoramica completa su come sarà e quando arriverà la nona generazione dell’auto simbolo di Wolfsburg.

1. Quando arriverà? Il rinvio ufficiale

Le ultime comunicazioni ufficiali della dirigenza Volkswagen (in particolare le dichiarazioni del CEO Thomas Schäfer) hanno rimescolato le carte: la Golf 9 non arriverà prima del 2029-2030.

Il CEO ha spiegato che l’attuale gamma è solida e che la Golf 8.5 (l’ultimo restyling introdotto) ha davanti a sé una carriera commerciale ancora lunga. Questo rinvio tattico permette a VW di non affrettare i tempi e di stabilizzare lo sviluppo dei software e delle piattaforme.

  • Cosa succede all’attuale Golf 8? Per liberare spazio e linee produttive nella storica fabbrica di Wolfsburg (dove nascerà la Golf 9), la produzione dell’attuale modello a motore termico verrà trasferita negli stabilimenti in Messico a partire dal 2027.

2. Doppia anima: Elettrica e (forse) Termica?

I primi bozzetti ufficiali rilasciati da Volkswagen confermano che la Golf 9 segnerà una svolta epocale, ma con un’importante transizione:

  • La versione 100% Elettrica (ID. Golf): Sarà il fulcro del progetto. Non sostituirà la ID.3, ma affiancherà e colmerà il segmento con il nome iconico “Golf”.
  • Le versioni Termiche/Ibride (ICE): Nonostante la spinta iniziale verso l’elettrico puro, i piani più recenti indicano che la Golf 9 potrebbe nascere con un approccio multi-energia. Accanto alla versione a batteria, potrebbero quindi coesistere varianti endotermiche dotate di tecnologia Mild Hybrid e Plug-in Hybrid di ultima generazione per assecondare la domanda globale.

3. Piattaforma e Meccanica: la rivoluzione SSP

La ID. Golf abbandonerà l’attuale piattaforma MEB (quella delle varie ID.3 e ID.4) per portare al debutto la nuovissima architettura SSP (Scalable Systems Platform).

Questa piattaforma di nuova generazione, sviluppata in sinergia anche con il software di derivazione Rivian (grazie alla joint venture miliardaria stretta da VW), garantirà balzi in avanti enormi:

  • Architettura a 800V: Significa tempi di ricarica fulminei (dal 10% all’80% in circa 10-12 minuti).
  • Autonomia e Potenza: Efficienza aerodinamica e nuove celle batteria permetteranno autonomie superiori ai 500-600 km anche sui modelli d’attacco.

4. Come sarà il Design e gli Interni

La silhouette emersa dai primi teaser ufficiali anticipa proporzioni molto interessanti.

Esterni evolutivi e filanti

La natura nativa elettrica della piattaforma ha permesso ai designer di spingere le ruote verso gli estremi della carrozzeria (sbalzi corti). La Golf 9 manterrà intatti i tratti storici inconfondibili (come il montante posteriore a forma di “C”), ma sposerà linee molto pulite, lisce e prive di prese d’aria superflue sul frontale. I fari saranno sottilissimi, uniti da una firma luminosa a LED continua. Un pronunciato spoiler posteriore aiuterà l’efficienza aerodinamica.

Interni e il ritorno dei tasti fisici

Dopo le forti critiche ricevute sui comandi touch della Golf 8, Volkswagen farà un netto dietrofront sull’ergonomia interna:

  • Torneranno i pulsanti fisici sul volante e sulla plancia per le funzioni principali (climatizzatore e volume).
  • L’abitacolo sarà estremamente spazioso, sfruttando il pavimento piatto delle auto elettriche per offrire l’abitabilità interna di una Passat nelle dimensioni esterne di una Golf.

Non si tocca il mito: Arriverà anche la GTI

Volkswagen ha già rassicurato gli appassionati: le sigle storiche rimarranno in vita. Anche la nona generazione avrà la sua declinazione sportiva GTI elettrica (e probabilmente la top di gamma R). I muletti di sviluppo della GTI sportiva a batteria sono già stati avvistati e promettono differenziali elettronici intelligenti e persino “cambi di marcia simulati” per non far rimpiangere il feeling di guida tradizionale.

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