limitatore di velocità ISA
limitatore di velocità ISA

Dal 7 luglio, tutte le auto nuove in Europa devono avere il sistema Isa. È legge: niente limitatore, niente targa. Ma non è tutto: arrivano anche i sistemi Adas per una guida più sicura e confortevole.

Novità principali:

  • Dal 7 luglio 2024, l’Unione Europea richiede che tutte le auto di nuova omologazione siano equipaggiate con Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (Adas).
  • Se i dispositivi Isa o Adas non funzionano o mancano, si rischiano multe da 967 a 3.867 euro.

Dettagli rilevanti:

Il regolamento UE 2019/2144 impone il sistema Isa, che riduce automaticamente la velocità usando Gps e videocamere di bordo. Questo dispositivo è progettato per adattare la velocità del veicolo ai limiti imposti sul tratto stradale che si sta percorrendo. Se il conducente supera il limite, l’Isa avverte con allarmi sonori e visivi e rallenta l’auto. Anche se l’autista può decidere di superare il limite per validi motivi legali, il sistema deve comunque segnalare il superamento e ripristinarsi a ogni accensione del veicolo. L’Isa non impedisce di superare il limite, ma mette in guardia l’automobilista e tenta di far rispettare i limiti di velocità.

A partire dal 7 luglio 2024, tutte le auto di nuova omologazione dovranno anche essere dotate di Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida (Adas). Questi sistemi includono tecnologie come la Frenata Automatica di Emergenza (AEB), l’Assistenza al Mantenimento della Corsia (LKA), il Rilevamento dell’Angolo Cieco (BSD), il Controllo Adattivo della Velocità di Crociera (ACC) e il Riconoscimento dei Segnali Stradali (TSR). Questi sistemi, utilizzando sensori, telecamere e radar, aiutano a prevenire incidenti e migliorano il comfort di guida.

Problemi per chi non si adegua:

Chi guida un’auto di nuova immatricolazione senza Isa o con Isa non funzionante rischia multe salatissime. Stando all’Articolo 179 Comma 2 bis del Codice della strada, le sanzioni vanno da 967 a 3.867 euro. Se si manomette il sistema, la cifra raddoppia. Anche le case automobilistiche che non rispettano i nuovi obblighi rischiano pesanti sanzioni amministrative e richiami dei veicoli già prodotti, con ripercussioni economiche e reputazionali. Le aziende devono inoltre avere coperture assicurative adeguate per risarcire eventuali danni derivanti dal malfunzionamento del dispositivo.

Vecchie auto: cosa succede?

Per le auto già in circolazione, non c’è obbligo immediato di aggiornamento ai nuovi standard Isa o Adas. Tuttavia, i proprietari di veicoli più vecchi potrebbero affrontare crescenti difficoltà nel superare le ispezioni periodiche di sicurezza e potrebbero vedere aumenti nei premi assicurativi. Inoltre, le normative future potrebbero rendere obbligatori questi aggiornamenti, quindi è prudente tenersi informati e considerare l’adozione volontaria di questi sistemi per una maggiore sicurezza e conformità.

Niente scuse: adeguarsi è d’obbligo

Dal 7 luglio, l’adeguamento è obbligatorio per tutti. Le multe non sono uno scherzo, e le case automobilistiche devono mettersi in regola per evitare problemi seri. Il nuovo dispositivo Isa e i sistemi Adas sono qui per restare, e chi non si adegua rischia grosso. Le case automobilistiche devono investire in ricerca e sviluppo per integrare queste tecnologie, ma i benefici a lungo termine in termini di sicurezza stradale e riduzione dei costi superano ampiamente gli investimenti iniziali. Non ci sono scuse: il futuro della guida sicura è adesso.