Stanca, sfatta e coi capelli sfibrati. Grazie, siamo su un’isola deserta. Fa però ugualmente specie vedere una Simona Ventura in questo stato, sconsolata e in preda a una crisi di pianto, mentre guarda il sottile tronco di un albero che sembra una faccia, un po’ come Tom Hanks in Cast Away vedeva su un pallone il viso del suo unico amico sull’isola, Wilson. Non è poi nemmeno questo a impressionare maggiormente; perché anche ai più cinici sarà diventato il cuore piccolo piccolo quando l’ex regina incontrastata della televisione italiana, con voce rotta, si lascia andare a un’amara considerazione: “Capisco da questo televoto che la gente non mi vuole bene“. Un tempo amata e temuta al tempo stesso, ora maltrattata dai suoi avversari, indiscutibilmente meno popolari di lei, e persino fatta fuori dal pubblico: una parabola discendente di imbarazzante velocità.

Esplicazione doverosa per i profani dell’isola: nella scorsa puntata del survival-show in onda su Canale 5, il 64% del pubblico votante ha decretato l’eliminazione (poi condonata nel trasferimento a Playa Soledad) della Ventura nella sfida al televoto con il rivale Jonas Berami. I rapporti tra i due erano stati sin dai primi giorni semplicemente disastrosi: nella trasmissione in diretta del 28 marzo scorso, il concorrente andaluso aveva addirittura dato della “razzista” a Simona, che gli aveva consigliato, dal canto suo, di tornarsene in Spagna dal momento che stava prendendo parte a un reality italiano, deciso e giudicato dal pubblico italiano. La maniera in cui Simona è stata nettamente battuta da un ex tronista e già star di una soap latina (Il Segreto) sul proprio campo da gioco – il feedback senza filtri della gente – è una spia più che allarmante per chi, fino a quattro anni fa, quello show lo conduceva, e che in generale è stata per oltre dieci anni signora indiscussa dell’etere nazionalpopolare nostrano.

Photo Credits: ANSA
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Annunciata gli scorsi mesi, la sua partecipazione all’Isola, resort dove solitamente vanno a godersi gli ultimi barlumi di popolarità gli ex vip o gli aspiranti tali cercano visibilità (a volte riuscendoci, vedi alla voce Belen), aveva fatto storcere il naso non solo a numerosi fan di Simona, ma in generale a chi la televisione la guarda quotidianamente, per hobby o per lavoro. Il passaggio da un capo all’altro dell’isola, guidata a partire dal 2003 per nove stagioni, potrebbe essere letto in maniera romantica, come volontà di tornare alle origini, rimettendosi in gioco e sporcandosi le mani; potrebbe tuttavia anche costituire – ed è questa forse la chiave di lettura più utilizzata, ma non per questo innegabilmente vera – il punto più basso di una caduta di immagine prima, di popolarità poi, che ha portato Simona Ventura in pochi anni dall’essere conduttrice di punta della televisione pubblica (insignita della guida di Sanremo 2004) al venire bistrattata in diretta dai primi Jonas Berami o Gracia de Torres che passano.

I primi segnali di crisi del personaggio pubblico rappresentato da Simona Ventura si riscontrano tra il 2010 e il 2011, quando avviene il divorzio da Quelli che…il calcio, programma che, anche grazie al format vincente e collaudato, l’aveva resa macchina di ascolti. I dissidi con la dirigenza Rai danno il via al suo pellegrinaggio, che la porta inizialmente a Sky, nella giuria di X Factor, in cui era già apparsa nel periodo Rai, dal 2008. La seconda esperienza come giurata del talent si ricorderà soprattutto per la veemente polemica con Arisa, che regalerà alla storia del trash televisivo italiano il proverbiale ‘Sei falsa Simona, ca**o!‘. Successivamente, dopo il flop di Cielo che gol! (vano tentativo di ripetere il successo di Quelli che…) e l’inutile sforzo per passare a Canale 5 tramite il proprio agente Lucio Presta, prende il via una serie di collaborazioni a progetto con la Rai, proprio nel periodo in cui esce lo spot di Pittarosso che la vede protagonista. Pochi secondi di balletto cantato che procurano alla Ventura una valanga di critiche che si protrarranno per mesi.

Il periodo difficile tarda a passare, nonostante i mille sforzi di Simona, che si butta nella breve avventura di Agon Channel, ancora una volta però con poca fortuna. La conduzione di un Miss Italia ormai ridimensionato (da anni passato da Rai a La7) e l’esperienza su FOX Life non si rivelano sufficienti per rilanciare un nome un tempo così ingombrante. E che ora sgambetta sconsolata e senza meta su un’isola (semi)deserta, forse in cerca di una nuova identità all’interno di un mondo che per anni è stato suo feudo, e che invece oggi la vede così distante dal suo centro nevralgico. Il soldato Simona Ventura è molto lontano da casa.