Ha esordito con oltre il 20% di ascolti Simona Ventura al lancio del suo nuovo programma su Canale 5, Selfie.
Un ritorno da lei tanto sperato in prima serata sulle reti Mediaset che però delude. La trasmissione ripropone un rimpasto di un vecchio programma di Italia 1 del 2011, Plastik, introducendo un pool di giudici dei partecipanti che si candidano al rinnovamento estetico ora per delusioni amorose, ora per drammi familiari, ora per disagi interiori, ora per gusto estetico.

Selfie si propone come una fabbrica dei desideri per persone insoddisfatte, che i mentori del programma valuteranno, approvandone o meno l’intervento. Sei personaggi al fianco di Simona svolgono il ruolo di mentor. Tre coppie di valutatori e supporter dei protagonisti in cerca di restyling. Ecco, quindi, tra gli altri Stefano De Martino con Mariano Di Vaio, Katia Ricciarelli, Alessandra Celentano, Aldo Montano oltre a Tina Cipollari e Paola Caruso (ex naufraga dell’Isola nonché Bonas di ‘Avanti un altro’) tra i giurati chiamati a valutare l’operato dei primi.

Non qualificati protagonisti di uno show che li vede benefattori e dispensatori di bellezza al grido della Ventura “Le cose cambiano. Eccome se cambiano!“. Simona Ventura si accontenta di un gettone di presenza in uno show ingrato, mortificante le qualità intrattenitrici di colei che è nata con il giornalismo sportivo e ha toccato la latitudine più bassa della sua carriera con un virale quanto ridicolizzato spot di calzature.
Decisamente preferibile leader di un gruppo di naufraghi, Simona riesce ugualmente a far guardare uno show che di spettacolare non ha nulla. Forse il suo coraggio.